Sfogliette alle mandorle

Ho scoperto le sfogliette tramite una mia amica omonima, anche lei appassionata di cucina e sempre “sul pezzo” , con uno sguardo alla tradizione ed uno alle novità . Mi ha detto che sono di una semplicità assoluta ed è vero: “Mary, metti 200 gr per ogni ingredientie, che poi sono solo 4, albumi, zucchero, farina e mandorle”. Insomma, detto/fatto, ci ho messo un attimo, solo un po’ di pazienza nel tagliare le sfoglie sottili, ma per il resto è veramente tutto semplicissimo. Quindi fate così : montate a neve, con un pizzico di sale e alcune gocce di limone, i 200 gr di albumi, inserendo lo zucchero a metà montata. Otterrete una meringa soda e voluminosa. Aggiungete poca alla volta la farina (sempre 200 gr) mista a un pizzico di bicarbonato , girando dal basso verso l’alto con cura e facendola assorbire per bene. Dopo le mandorle , sempre girando allo stesso modo. Cottura in stampo da plum cake grande rivestito di carta forno a 170 gradi per circa 40 muniti. Far freddare il panetto e tagliare le sfoglie più sottili possibile. Farle dorare in forno per 20 minuti a 160 gradi (cmq fino a leggera doratura) e poi nuovamente a freddare. Vedrete , sono leggere e buonissime, oltretutto prive di lattosio e grassi. Veramente particolari anche da regalare. Vi avviso che creano dipendenza 😊

Biscotti salati al timo e pecorino

Credo sappiate della mia passione di trasformare in salato tutto ciò che è dolce (fin dove è possibile): bignè, frolle, mousse…insomma, ciò che mi stuzzica non è solo la trasformazione, ma il colpo d’ occhio ed il piccolo tranello di far apparire tale ciò che in realtà non è. Vi assicuro che vostri amici si divertiranno nella sorpresa, se voi ovviamente aspettate che lo scoprano da soli, e il vostro buffet/aperitivo sarà ancora più coinvolgente . Si possono realizzare una infinità di preparazioni in questo modo: biscotti e bignè salati, tozzetti e mousse varie, dovete solo dare spazio alla vostra fantasia. La ricetta di oggi è del mio amico chef Sergio Maria Teutonico, che seguo da anni e che propone sempre ricette interessanti. Pochi ingredienti e semplicità di esecuzione, ma, vi assicuro, il risultato è veramente eccezionale. Procuratevi: 150 gr di farina 00, 50 gr di pecorino grattugiato (consiglio quello toscano o sardo , meno salato e forte di quello romano) oppure un mix al 50% di parmigiano reggiano (o grana) e pecorino, 35 gr di zucchero, la punta di un cucchiaino di bicarbonato, 100 gr di burro salato (o tradizionale, e poi aggiungete un pizzico di sale), timo essiccato e tritato . Impastate tutto velocemente e formate i biscotti , o con la sac a poche o a mano e guarniteli come preferite . Io ho usato mandorle e nocciole intere, ovviamente vanno bene anche le olive denocciolate o pomodori secchi sott’olio a pezzetti. Cottura a 160 gradi per 20/25 minuti. Vi assicuro che sono buonissimi e creano dipendenza . Fatemi sapere 👍

Torta moka …un cuore dolce per tutte le mamme

Per la festa della mamma ho pensato a un dolce che rappresentasse al meglio i gusti della mia : mia madre è a dieta da quasi un anno, ma quando si tratta di trasgredire con un dolcetto, beh…lo fa per bene . Quindi non deve mai mancare la panna e una base morbida (pan di spagna o similari) . Che poi vi siano fragole , un po’ di cioccolato a scaglie o pistacchio, poco importa , la sua torta deve essere voluttuosa e un inno alla golosità . Su queste basi mi sono perciò messa all’ opera ; ho realizzato una base di torta morbida allo yogurt bagnata al caffè, una farcitura di crema cappuccino e panna montata con scaglie al cioccolato. Ecco cosa serve (per uno stampo medio a cuore o circolare di diametro di 18/20 cm): base- 1 uovo intero montato con 80 gr di zucchero , 120 gr di farina 00, mezzo cucchiaino di bicarbonato, 1 vasetto di yogurt bianco, mezzi bicchierino di olio di girasole. Cottura a 170 gradi per 25/30 minuti . Per la crema- una tazza di cappuccino realizzato con 200 ml di latte, una tazzina di caffè , un cucchiaio di farina e un cucchiaio di zucchero. Mescolate gli ingredienti secchi e versatevi poco alla volta il cappuccino freddo mescolando bene ed evitando grumi. Cuocere a fiamma bassa fino ad addensare . Bagnate la torta con mezza tazzina di caffè zuccherato e poco latte (bucherellando prima con uno stuzzicadenti). Versarvi la crema fredda e fare riposare in frigo una notte . Il giorno successivo decorare con 200 gr di panna montata leggermente zuccherata e 100 gr di cioccolato fondente a scaglie . Ed ecco che avrete fatto contente le vostre mamme (soprattutto la mia) 🌹😊

Da San Sebastian a Roma : tarta de queso

Girovagando in rete mi sono imbattuta in questa ricetta che , da subito, ha stuzzicato la mia curiosità. È un dolce semplicissimo, in sostanza una cheesecake senza la base di biscotti. Ideata dai gestori di un ristorante dei paesi baschi a San Sebastian, è stata talmente apprezzata da varcare i suoi confini geografici fino ad essere conosciuta un po’ ovunque (restando in ogni caso una torta un po’ di nicchia, né cheesecake americana né tarte au fromage dei cugini francesi ). La sua particolarità sta nell’essere leggermente bruciata all’esterno e morbida all’interno in quanto cotta a temperatura abbastanza alta per un tempo limitato rispetto alla quantità di composto . Insomma , ci vuole più tempo a spiegarla che a farla perciò vi dico come si prepara. Procuratevi : 1 kg di formaggio cremoso (io suddiviso al 50% lo spalmabile e la robiola), 300 gr di zucchero, 5 uova intere medie (oppure 6 bio, più piccole) , 2 cucchiai di amido di mais, la polpa della bacca di vaniglia o la buccia grattugiata di un limone con buccia edibile. Ho omesso il mezzo litro di crema di latte prevista perché , a mio avviso , avrebbe reso il composto troppo liquido e copioso . Nonostante la ricetta vi indichi di usare uno stampo di 21/22 cm di diametro, per la quantità di impasto ottenuto ci vorrà uno stampo più grande (25 cm di diametro) che rivestirete di carta forno bagnata e strizzata sia sul fondo che sui bordi . Montate brevemente le uova con lo zucchero, poi aggiungete il resto degli ingredienti ottenendo una crema morbida e corposa. Versate nello stampo e cuocete a 200 gradi per 50/55 minuti , ruotando lo stampo a metà cottura per favorire la doratura uniforme. Quando la torta sarà di un colore dorato/ brunito e al centro farà resistenza, spegnete il forno e lasciatela ancora 15/20 minuti con sportello socchiuso . Poi la lascerete freddare a temperatura ambiente e, dopo, in frigo almeno una notte . Prima di servirla, fatela riposare fuori dal frigo almeno 20/30 minuti. Insomma, io ve la consiglio perché sarà anche bruttina di aspetto ma la sostanza ci sta tutta . Provatela , mi raccomando 👍

A cottura quasi ultimata
La crema ottenuta da infornare

Plum cake al cioccolato senza lattosio

Eccovi un dolce semplice, goloso e adatto agli intolleranti al lattosio; al posto del burro ho usato l’ olio e sostituito il latte vaccino con quello di soia. Quanto al cioccolato fondente, non sono assolutamente certa che non abbia tracce di latte , ma se volete esserne sicuri , acquistatene uno dove sia specificato, tra gli ingredienti che il latte non vi sia, nemmeno in minima parte . Veniamo alla ricetta. Vi occorrono: 170 gr di cioccolato fondente, 3 uova medie (tenendo separati tuorli e albumi), 180 gr di zucchero, 225 gr di farina 00, 25 gr di cacao, 50 gr di amido di mais, un cucchiaino di bicarbonato, 90 ml di olio di girasole, mezzo bicchiere di latte di soia (o altra bevanda vegetale a vostro gusto). Procedete così : montate gli albumi a parte con un pizzico di sale e, quando saranno sodi, aggiungete metà dello zucchero (tenendoli poi da parte ). Sciogliete a bagnomaria il cioccolato facendolo poi stiepidire poi montate i tuorli con lo zucchero restante . Versatevi poco alla volta il cioccolato, mescolando bene, poi l’olio e il latte vegetale. Concludete con i ingredienti secchi (compreso il bicarbonato) poi con gli albumi a neve . Girate con attenzione per non smontare il tutto. Trasferite in stampo grande da plumcake e in forno per 45 minuti a 175 gradi. Provatelo, mi raccomando 👍😊

Torta vegana all’arancia

I dolci vegani, devo riconoscere, che al principio mi ispiravano diffidenza. Sarà per la mia passione per i dolci della tradizione, sarà che, essendo sensibile agli insegnamenti della vecchia scuola, ho sempre pensato che ogni ingrediente debba essere sostituito con molta attenzione…sta di fatto che ha dovuto attendere la prova assaggio per ricredermi. Anzi, ho scoperto che i dolci vegan rappresentano una sfida, quella di rendere buono e appetibile ciò che sulla carta sembrerebbe il contrario . In attesa di perfezionarmi un po’ su ricette più impegnative in questo ambito, sto testando quelle semplici, che sono molto richieste sia dai vegani che da chi ha intolleranze alimentari (assai diffuse). Ecco cosa vi serve :
Ingredienti secchi: 280 gr di farina 00 (io ne ho usato un terzo integrale), 1 bustina di lievito (stavolta ne uso di più, dato che manca l’aria inglobata dalle uova montate con lo zucchero), buccia grattugiata di una arancia , 170 gr di zucchero (metà grezzo, se vi piace) ;
Ingredienti liquidi : il succo di 1 arancia , 1 bicchierino di olio di girasole, 1 bicchierino di acqua , 1 yogurt di soia piccolo;
In più: una abbondante manciata di uva passa ed una mela a dadini.
Mescolate tutto e poi montate un po’ con il frullino.
Cottura a 180 gradi x mezz’ ora/quaranta minuti. È veramente buona , soprattutto per la colazione o una pausa del tè.

 

Crostata salata vegetariana

Durante i miei quattro anni di vita semi vegetariana ho cercato,e cerco, di diffondere, non senza qualche difficoltà, l’idea che questo regime alimentare non sia affatto punitivo ma che, al contrario, oltre a farvi guadagnare in benessere, sia anche goloso e piacevole. Questa crostata salata, per esempio, è priva di affettati ma è comunque ottima . Come verdure ho utilizzato mezza verza lessata e saltata molto brevemente in padella (aggiungendo un po’ di aglio e origano) più una misticanza cotta allo stesso modo. Infine ho completato il ripieno con mezza scamorza affumicata. Voi ovviamente potete utilizzare altra verdura, ad esempio asparagi , funghi, bieda e cicoria . Per la base optate tra un impasto di pasta brisée (250 gr di farina 00, 125 gr di burro, poco sale ed acqua fredda quanto basta ad ottenere un panetto malleabile) oppure una frolla salata, che è simile alla dolce togliendo lo zucchero e mettendo un pizzico di sale. La fate riposare in frigo un’oretta, poi, a temperatura ambiente, la stendete rivestendo uno stampo di 23/24 cm di diametro. Bucherellate il fondo , inserite il ripieno , decorate con le strisce e cuocete a 180 gradi per mezz’ora circa. Fate freddare e via! Pronta per essere consumata 👍😊

Crostata di riso dolce per tutti i papà

Per quest’anno i miei familiari hanno chiesto un nuovo dolce per questa ricorrenza, facendomi abbandonare per una volta le tradizionali zeppole di san Giuseppe. Ho pensato allora, dovendo evitare, per motivi di linea cibi troppo calorici in questo periodo di permanenza forzata in casa, a un dolce a base di riso (in Sicilia i crispeddi fritti cosparsi di miele fuso sono imprescindibili per San Giuseppe) che però non fosse fritto. La crostata è stata la prima opzione cui ho pensato, e non ne ho valutate altre a dire il vero 😁. La base è una brisée poco dolce : 200 gr di farina 00, 100 gr di burro a pezzetti o margarina vegetale senza olio di palma, 1 cucchiaio di zucchero semolato,poca acqua fredda. Impastate bene per avere un panetto sodo e malleabile . Riponete in frigo e cuocete il riso: 200 gr di riso originario per minestre cotto in 400 ml di latte. Fate cuocere fino a che tutto il liquido non sia assorbito. Aggiungete un cucchiaio di zucchero grezzo e mescolate più mettete a macerare con poca acqua e rum 70 gr di uva passa. Fate freddare il riso su un piatto ampio . Successivamente montare due uova medie con 150 gr di zucchero, aggiungete poi il riso, l’uva passa e un cucchiaio di sambuca . Stendete la brisée in uno stampo di 23 cm di diametro. Versatevi il ripieno e cuocete a 175 gr per 30 minuti, poi abbassate a 170 per altri 15 minuti. Una volta fredda potrete servirla . E buona festa del papà ❤️

Torta tenerina dedicata a tutte le donne 💐

Sarà che mi è sempre piaciuto andare controcorrente, sarà che alcuni dolci non mi vanno particolarmente a genio, ed aggiungiamoci che associare la torta mimosa all’8 marzo mi ha fatto sempre imbestialire…insomma, per la giornata delle donne ho pensato a questa tenerina . Il dolce in questione, di origine ferrarese, è un abbraccio al cioccolato; semplice e voluttuoso e peccaminoso allo stesso tempo. Pochi ingredienti ma ottimi , non serve molto per rendere la tenerina irresistibile. Io ho apportato delle piccole modifiche alla ricetta tradizionale di Maurizio Santin che di solito prendo come riferimento, aumentando la quantità di cioccolato, l’ho suddiviso tra fondente e latte , con l’aggiunta di un cucchiaino di rum e uno di caffè (oppure usate un fondente al caffè , egualmente ottimo) ed ho montato le uova intere con lo zucchero, senza separare gli albumi . Insomma, il risultato è stato eccellente e vi invito a seguire questa ricetta perché ne vale la pena. Ingredienti: 4 uova medie, 150 gr di zucchero, 125 gr di cioccolato fondente (tradizionale o al caffè), 125 gr di cioccolato al latte, 100 gr di burro, 60 gr di farina. Mettete a fondere a bagnomaria il cioccolato e, quando questo sarà fuso, aggiungete il burro facendolo sciogliere a fuoco spento. Lasciate stiepidire poi montate fino a raddoppiare le uova con lo zucchero. Aggiungete alla montata di uova e zucchero, alternandoli , il cioccolato fuso col burro e la farina . Mescolate delicatamente dal basso verso l’alto ottenendo un composto uniforme. Versate un stampo imburrato da 23/24 cm di diametro poi cottura di 25 minuti a 175 gradi . La superficie del dolce farà delle crepe, ma sarà assolutamente normale perché all’esterno dovrà essere asciutto e umido all’interno (è questa la sua caratteristica). Spolverata di zucchero a velo facoltativa una volta fredda . Ed ora godetevi questo abbraccio al cioccolato care amiche . Auguri di cuore a tutte voi💐

Gnocchi di ricotta. Comfort food assicurato .

In molti mi state chiedendo la ricetta di questo primo piatto e voglio provvedervi, anche perché, dopo tante ricette di dolci , un primo ci sta veramente bene. Questi gnocchi sono una validissima alternativa a quelli tradizionali di patate, decisamente più leggeri e delicati di sapore; proprio per questo motivo vi consiglio di condirli in bianco, perché il pomodoro sovrasterebbe la loro delicatezza (io ho optato per un po’ di verza agrodolce e pesto al basilico , ma voi potete regolarvi in modo diverso, ad esempio crema di zucchine o burro fuso e noci). Chiaramente sono un piatto che sarà graditissimo ai vegetariani 👍  e ci  vuole poco a prepararli ;assicuratevi solo  che la ricotta sia freschissima (io uso quasi sempre quella ovina ma voi regolatevi a vostro gusto) e ben scolata dal suo siero. Le dosi per 4 persone: 350 gr di ricotta ben scolata dal suo siero , 1 uovo intero, 150 gr di farina 00, un cucchiaio di parmigiano (niente sale). Impastate tutto accuratamente, poi riponete in frigo per circa un’ ora . Dopo formate dei piccoli cordoni che taglierete dando la forma agli gnocchi. Lessateli in acqua salata e, come per gli gnocchi tradizionali, scolateli quando verranno a galla. Conditeli come vi ho consigliato e godetevi questo piatto 😋