Lasagna estiva di pane carasau

Il pane carasau,  o carta musica,  non è solo uno spezzafame light o sfizio in attesa del pasto principale. Da qualche tempo ho scoperto che gli amici della Sardegna lo usano come base per piatti leggeri e ottimi,  che nulla hanno da invidiare a preparazioni più importanti o elaborate. La lasagna fatta con queste sfoglie è un’ idea salva pranzo o cena,  specie in questo periodo , in cui potrete servirla tiepida o fredda.  La ricetta è facilissima :procuratevi una confezione di pane carasau da 350/400 gr,  un litro di passata di pomodoro per una sugo semplice al basilico   un fiordilatte,  parmigiano o meglio ancora pecorino grattugiato .olio e.v..  Passate le sfoglie velocemente nell’ acqua e disponetela sul fondo di una teglia ampia (per 6/8 persone)  cosparsa di salsa di pomodoro. Cospargere il fiordilatte,  il pecorino e il sugo,  e così via fino a formare almeno 4 strati.  Fate cuocere circa mezz’ ora in forno a 185 gradi . In questo periodo servitela tiepida o fredda.  È semplice, molto buona e sarà apprezzata da tutti.  Mi raccomando,  provatela 😉

Torta “cornetto”

Un evergreen dell’ estate sono le torte gelato.  Farle in casa è facile e divertente e saranno tutti contenti, dai piccoli ai grandi. Come sapete, amo poco le ricettine da web,  quelle modaiole,  che hanno per nome biscotti della grande distribuzione o sono frutto dei video del “pronto in 10 minuti” . Questa però è tanto sfiziosa e quando la prepari finisce in un attimo.  Servono pochi ingredienti: 350 gr di panna fresca da montare,  un tubetto e mezzo di latte condensato (una confezione pesa 175 grammi), 200 grammi di biscotti ai cereali, 50 grammi di burro o margarina di soia, 100 grammi di nocciole tritate,  100 grammi di cioccolato fondente . Tritate grossolanamente i biscotti e assemblateli con il burro o margarina più 20 grammi di nocciole tritate.  Formate la base in uno stampo di alluminio usa e getta da circa 24/26 cm di diametro.  Montate la panna e dolcificatela con  il latte condensato, versandola poi sui biscotti.  Fate solidificare un paio di ore in freezer poi versate a copertura il cioccolato fuso già stiepidito più le restanti nocciole tritate. Lasciate in freezer e toglietela con un quarto d’ ora di anticipo prima di servirla.  Il successo sarà assicurato   fidatevi 😉.

Panini brioche per aperitivo

Saprete già che l’ impasto brioche  è di una versatilità unica , sia per il dolce che per il salato.  Per i miei aperitivi lo utilizzo spesso ed è sempre un jolly,  apprezzato da grandi e piccoli.  Questa versione mini panino è molto sfiziosa , perché consente varie farciture e la possibilità di divertirsi sia nella preparazione che nell’ assaggio . L’ impasto è quello che ho ripreso da una ricetta di un’ amica blogger Anna (blog “ultimissime dal forno ),  vulcanica e piena di idee.  La sua brioche è leggera e morbida , per niente carica di burro e con la giusta dose contenuta di lievito; io vi ho apportato solo qualche piccola variante perché , si sa, ognuna di noi ci mette un po’ di suo in ogni ricetta” ereditata” da altre amiche . Una dose basta per 12/14 panini,  potete tranquillamente raddoppiarla se necessario:  300 grammi di farina (io uso Manitoba e semola rimacinata al 50 %), un cucchiaino di lievito di birra secco (anche meno, ora che fa caldo) un pizzico di sale e un cucchiaino di zucchero,  75 grammi di burro, un uovo intero medio e un albume,  latte quanto basta per impastare (a temperatura ambiente).  Miscelate la farine,  il lievito, sale e zucchero in planetaria (altrimenti con fruste elettriche o a mano), aggiungete un uovo battuto e mezzo bicchiere di latte , poi l’ albume ed altro latte fino ad ottenere un impasto morbido ed elastico. Lasciate incordare (ci vogliono almeno 10 minuti), poi il burro morbido a pezzetti.  Lasciate assorbire e incordare di nuovo.  Quando l’ impasto sarà liscio,  morbido ed elastico mettetelo a lievitare in una ciotola di plastica corta da un telo nel forno spento. Ci vorranno un paio d’ ore.  In estate ,dopo un ‘ora , trasferite la ciotola nella parte alta del frigo per ulteriori due ore.  Formate poi delle palline grandi quanto albicocche, schiacciatele sul palmo della mano e chiudetele sotto a mo’ di pacchetto . Disponetele distanziate sulla placca del forno,  spalmatele di latte e fatele crescere un’ oretta. Cottura a 170 gradi per 20/25 minuti tenendo nel forno anche una pirofila piena per 2/3 di acqua per mantenere un po’ di umidità. Una volta cotti potrete farcirli come più vi piace , con robiola e salmone,  con salsa tonnara e pomodoro,  con hummus di ceci e melanzane,  anche dolci,  con crema spalmabile al cioccolato o con ricotta,  fichi e miele.  Insomma,  a voi la scelta.  E buon aperitivo (o merenda) a tutti voi 😉

Torta lemon-crema-noce di cocco

C’ è poco da fare. Io l’ estate entro in fissa con il cocco,  quello fresco, tanto buono quanto rognoso da aprire e rischioso perché non sai mai se esce buono o meno (come il melone e l’ anguria). Giorni fa ho trovato al supermercato quello disidratato ed ho avuto l’ idea: lo metto a bagno e ci faccio la torta di compleanno per una mia amica . La base è una frolla,  che poi riempiremo con crema ed il resto che vi dirò.  Per prima cosa mettiamo a bagno 160 grammi di noce di cocco disidratata per circa un’ ora.  Prepariamo una frolla con 300 grammi di farina 00, 150 grammi di burro,  120 grammi di zucchero a velo e un uovo intero (più la scorza di un limone bio grattugiata).  La dividiamo in due panetti,  con uno rivestiamo l’ interno di uno stampo da crostata da 23/24 cm di diametro e mettiamo in frigo, l’ altro lo schiacciamo un po’ è lo conserviamo allo stesso modo.  Prepariamo poi una crema pasticcera tradizionale e la facciamo freddare (poi la copriamo con pellicola alimentare ) e in frigo anche questa. Tritiamo ora nel mixer la  noce di cocco con la buccia di un limone (io uso quelli della costiera , più profumati e di qualità) . Versiamo nel primo strato di frolla la crema fredda e sopra metà del composto cocco/limone), poi chiudiamo col secondo strato di impasto steso col mattarello,  sigillando bene sui bordi.  Cottura a 180 gradi per circa 40 minuti.  Una volta fredda, trasferiamo la torta su un piatto da portata, spalmandola con un velo di crema che avrete lasciato da parte o di panna vaccina.  Cospargiamo infine il restante  composto cocco e limone.  Le decorazioni con la panna le ho aggiunte per rendere il dolce più “scenografico” per un compleanno,  ma, se volete, potrete tranquillamente farne a meno. Conservate in frigo e togliete con almeno mezz’ ora di anticipo prima di servirla.  È golosa e adatta all’ estate.  Ve la consiglio vivamente.

Torta caprese al cioccolato

Un must della pasticceria campana che, per nostra fortuna ,  ha trovato ampia diffusione in tutta Italia.  È semplice da fare, richiede solo un po’ di attenzione nella cottura ma nulla di trascendentale.  Seguo da anni questa ricetta collaudata , non si può sbagliare.  Gli ingredienti, per una torta di 25 cm circa di diametro (8/10 persone): 250 grammi di mandorle tritate , 230 grammi di cioccolato fondente fuso a bagnomaria con 150 grammi di burro,  5 uova medie (tuorli separati da albumi) ,220 grammi di zucchero,  1 cucchiaio di amido di mais, la punta di un cucchiaino di cremor tartaro.  Montate gli albumi (pizzico di sale) e quando li vedrete raddoppiati aggiungete metà dello zucchero misto al cremor tartaro.  Metteteli da parte . Montate i tuorli con il restante zucchero , aggiungete la farina di mandorle alternata a cioccolato fuso più burro mescolando con la frusta della planetaria o fruste elettriche.  Per ultimi gli albumi,  mescolando dal basso all’ alto con delicatezza. In forno a 180 gradi per 30 minuti, poi a 170 per 7/8 minuti. Lasciatela poi a forno spento con sportello socchiuso per altri 7/8 minuti.  Estraetela e fatela freddare.  Cospargetela di zucchero a velo. Non cuocetela oltre i tempi previsti,  deve restare umida all’ interno. Ve la consiglio per tante occasioni,  feste, cene tra amiche o pausa golosa solo per voi. Provatela mi raccomando !

Torta con il cous cous al cioccolato e ciliegie

 

Sull’ effetto sorpresa direi che possiamo stare tranquilli,  pochi conoscono l’ uso di questa semola in ambito dolciario (tranne i nostri amici della Sicilia) e perciò, se regalerete questo dolce senza specificare gli ingredienti , i vostri amici impiegheranno tutta la sera ad indovinare.  Anche quando la assaggeranno,  non riusciranno a capire che si tratta di cous cous.  La preparazione più diffusa è composta solo dalla semola mista a uova, zucchero e cioccolato.  Io in rete,  sul sito della cucina italiana,  trovai invece questa versione con la base di brisee dolce che mi colpì immediatamente.  Poi è stato il compleanno di una mia amica e mi è venuta in mente questa cosa originale, giusta per un effetto sorpresa . E perciò eccola, io ve la consiglio,  non è difficile,  sicuramente sfiziosa e golosissima data la presenza del cioccolato.   Base: 250 di farina doppio zero,  125 grammi di burro,  100 grammi di zucchero,  un pizzico di sale, poca acqua fredda.  Ripieno: 250 grammi di cous cous integrale di ottima qualità , altrettanto peso di latte , 3 uova medie, 200 grammi di zucchero,  una noce di burro, 200 grammi di cioccolato fondente fuso a bagnomaria,  un filo di liquore (io ho usato l’ amaretto),  panna e ciliegie per decorazione (ma potete anche lasciarla semplice).  Preparate la brisee mescolando farina e burro ottenendo un impasto sabbioso.  Aggiungete un filo di acqua fredda solo per solidificare il panetto (dovrà essere morbido ma consistente) . Lasciate riposare in frigo mezz’ ora poi stendete la brisee in uno stampo di circa 23/24 cm di diametro . Fatela cuocere in bianco a 175 gradi per circa 20 minuti.  Durante la sua pre-cottura , fate gonfiare la semola nel latte bollente , freddatela e mescolatela al cioccolato fuso, alle uova montate con lo zucchero ed il liquore. Versate nel guscio di brisee e ultimate la cottura per 30/40 minuti a 170 gradi.  Sfornate, fate freddare e decorate con panna e ciliegie,  oppure servitela semplice . È consigliabile fare riposare il dolce in frigo almeno mezza giornata . Provate e ditemi 😉

Tonnarelli gamberi, zucchine e curry

Ecco un primo salva pranzo (o cena),  facile,  veloce e, soprattutto,  buonissimo. Dovrete solo saltare con un filo d’ olio 4/5 zucchine medie (dose per 2 persone)  e , quando sono quasi cotte,  mi raccomando di lasciarle al dente, ci aggiungerete 200 grammi di gamberi surgelati già scottati in acqua bollente e salata. Cinque minuti di cottura , una spolverata di curry (abbondante se è quello dolce,  un po’ di meno se è quello forte) ed infine 250 grammi di tonnarelli al dente.  Saltate a fiamma vivace,  aggiungendo,  se necessario, olio e poca acqua della pasta.  Servite subito e…fatemi sapere 😉 .

E tozzetto al cioccolato sia!

Semplici semplici questi tozzetti, vanno via come il pane, li fate in un attimo e danno grande soddisfazione. Molti di voi li hanno già provati e vogliono sapere come si preparano.  Come per tutte le ricette semplici, puntate ancora di più sulla qualità delle materie prime :innanzitutto la farina.  Essendo un biscotto rustico farete un mix di 1)semola rimacinata (150 gr); 2) farina macinata a pietra di tipo 1 o integrale di ottima qualità (150 grammi); 3) 200 gr di farina 00 (un po’ di farina di questo tipo ci vuole, sennò rischiano di essere troppo consistenti), per un totale di 500 grammi. Poi 220 grammi di zucchero   mezza bustina di lievito istantaneo,  70/80 grammi di burro o altrettanto di olio di girasole,  2 uova medie (bio o da allevamento a terra) 200 gr di cioccolato fondente tagliato grossolanamente, un filo di latte se necessario. Impastate tutto velocemente (in planetaria o a mano), formate due filoncini schiacciati poi col palmo della mano. Disponeteli su una teglia rivestita di carta forno ben distanziati e infornateli a 180 gradi per 35/40 minuti.  Una volta cotti tagliateli ancora tiepidi in modo obliquo a fette di medio spessore.  Girateli sulla teglia e fateli asciugare a 160 gradi per altri 8/10 minuti, non di più.  Fateli freddare e via. Pronti da mordere. Fatene tanti, mangiateli  e regalateli a chi volete bene 😘

Gateau alle due creme, fragole e panna (vedo fragole ovunque)

Bellino vero? Vi prometto che dopo questo con le fragole chiudo, non volevo però rinunciare a questa nuvola di pan di Spagna farcita,  è tanto buona e, anche se non sembra, si prepara senza grandi difficoltà . Avvantaggiandovi a dovere   vi assicuro , non farete alcuna fatica. Una volta preparato il pan di Spagna e la crema,  sarete già a buon punto.  E poi,  nella versione senza lattosio, farete felici anche gli allergici e gli intolleranti.  Ecco le  dosi, per una torta grande per circa 8/10 persone :un pan di Spagna preparato montando 6 uova medie con 220 gr di zucchero e il succo di mezzo limone fino a triplicare il volume.  Si aggiungono poi 200 gr di farina più 20 di amido di mais. Per creare due dischi perfettamente uguali,  senza la rogna di tagliare  il dolce più alto in due dischi (col rischio di farli irregolari) vi consiglio di cuocerli separatamente , in due contenitori usa e getta per crostate di circa 26 cm di diametro.  La cottura sarà moderata, 170 gradi per circa 30 minuti.  Fate freddare e preparate la prima crema,  quella pasticcera, con mezzo litro di latte,  3 tuorli, 100 grammi di zucchero e 50 gr di di un mix di farina e amido di mais (al 50 %). Per la versione senza lattosio,  usate una bevanda di soia o riso (io ho usato quella di soia alla vaniglia).  In entrambe i casi,  profumate la crema con la buccia di limone 🍋.  Ora passate alla crema di fragole,  procuratevene 500 grammi , di ottima qualità ,  metà le frullate (l’altra metà servirà per decorazioni finali),  aggiungete 80 gr di zucchero a velo, il succo di mezzo limone e un cucchiaio di amido di mais . Fate addensare a fuoco dolce e poi freddare . Montate a neve 500 ml di panna vaccina o vegetale.  Iniziate ad assemblare il dolce imbevendo entrambi i dischi di una bagna moderatamente alcolica (io diluisco un moscato o un passito con un filo di acqua ). Ora versate il primo strato di crema pasticcera,   un terzo della panna e crema di fragole . Chiudete col secondo disco, spalmate la crema e la seconda tranche di panna nella stessa sequenza. Come copertura finale,  spalmate la crema di fragole solo sulla sommità , a mo’ di disco, per creare il contrasto rosso/bianco. La panna restante servirà per le decorazioni (come più vi piacciono) più le fragole rimaste,  alcune usatele intere. Evitate, se potete, di lasciare le foglioline verdi sul frutto, va di moda e fa tanto fico ma, come mi è stato ricordato da pasticceri professionisti,  le torte vanno decorate esclusivamente con tutto ciò che sia edibile (così non costringerete i commensali a separare le parti non commestibili,  cosa assai antipatica). Mi raccomando di fare riposare il dolce almeno un giorno prima di consumarlo.  Sarà ottimo in entrambe le versioni (tradizionale e senza lattosio ). Un classico dolce fatto col cuore…io  ve lo consiglio , per un’ occasione speciale o per una conclusione in dolcezza del pranzo della domenica.  Fatemi sapere 😉

Panbrioche salato. Aperitivo nun te temo.

Quante volte avete trovato nei vari buffet i panbrioche a torre,  quelli multigusto,  dove non sapevate come fare per scegliere quello a vostro gusto ed evitate quello sgradito (perché non è che puoi analizzarne la sezione per poi rimetterli a posto no?). Ecco, io avrei risolto il problema facendoli monogusto , magari due o tre diversi, ed optare per una soluzione più semplice e che eviti difficoltà agli ospiti. L’ impasto fatelo lievitare almeno tre ore. Miscelate 150 gr di Manitoba e 150 gr di zero o semola rimacinata,  un cucchiaino di lievito di birra secco più un pizzico di sale un cucchiaio di zucchero.  Mettete in planetaria e versate poco alla volta circa 200 ml di latte appena tiepido in cui avrete unito due uova sbattute. Fate bene incordare e, solo quando l’ impasto sarà ben elastico,  aggiungete 80 gr di burro morbido.  Fate assorbire e incordare di nuovo. Poi a lievitare fino a raddoppio (circa 3 ore). Dopo dategli qualche piega (come per la pasta sfoglia)  e trasferitelo in una teglia a bordi bassi di 23/24 cm di diametro.  Fate crescere per circa un’ ora poi in forno a 175 gradi per 30/40 minuti.  Una volta freddo tagliatelo a mo’ di focaccia e farcitelo a vostro piacere (robiola e speck, insalata russa, salsa rosa e gamberi,  tonno e rucola).  Coprite con pellicola è conservate in frigo. Toglietelo un’ ora prima di servire.  Sarà gradito da tutti,  morbido e senza pesantezza. Mi raccomando di non eccedere con il lievito,  non più di un cucchiaino , lasciate poi il giusto tempo necessaria alla lievitazione. Dai che si può fare 😉