Focaccia bianca fatta all’ antica

Ecco una focaccia semplice,  il jolly che ti risolve un pasto principale o un aperitivo al volo,  basta abbinarci affettati, insalate,  formaggi ecc.  Io l’ ho preparata col lievito madre , che mi è stato gentilmente offerto dalle signore di un corso che a breve frequentero’,  lievito che ogni 6/7 gg sto rinfrescando con la meticolosità di un monaco certosino. Dal momento che parlerò più diffusamente del lm quando sarò pienamente edotta in merito, vi consiglio  per ora di usarlo per questa focaccia solo se ne avete già a disposizione.  Oppure, alternativa ugualmente valida, userete un lievito di birra secco,  basta usarne poco e far lievitare a lungo . Ecco le dosi :400 grammi di farina macinata a pietra di tipo 2 (non transigete sulla qualità della farina,  sia per la focaccia che per altri lievitati) , 100  grammi di lievito madre oppure un cucchiaino scarso di lievito di birra,  acqua  a temperatura ambiente di metà peso rispetto a quello della farina (orientativamente ),  un pizzico di sale.  Se usate il lm fatelo acclamatare fuori dal frigo per un’ oretta,  poi scioglietelo nell’ acqua e dopo aggiungete la farina poca alla volta , usando la planetaria con gancio oppure a mano.Se invece usate il lievito secco,  mescolatelo alla farina prima di utilizzarla. Dovrete ottenere, in entrambi i casi, un panetto morbido e malleabile, incordato senza esasperazione ,  non duro né troppo molle.  Lo farete lievitare per almeno 6/7 ore in forno chiuso e spento,   poi a riposare in frigo  in un contenitore in plastica per alimenti coperto da un telo di cotone (parte alta del frigo) possibilmente per una notte.  Poi lo toglierete dal frigo,  attendendo circa un’ ora, lo stenderete in teglia e lo lascerete lievitare un’ altra ora .  Un giro di olio buono e un pizzico di sale,  poi in forno a 200 gradi per 25/30 minuti.  Servitela calda,  con ciò che più vi piace,  anche in versione dolce (crema spalmabile al fondente).  Come vedete , non è difficile,  basta tener presente solo tre fattori fondamentali: l’uso moderato del lievito,   la lievitazione lunga e la maturazione dell’ impasto (lasciarlo quieto senza toccarlo).  Oltre alla qualità della farina, di cui vi ho parlato. Ed ora provatela , e fatemi sapere 😉

Torta pere e cacao senza lattosio

Ecco un dolce semplice e assolutamente irresistibile,  cui non potrete dire di no.  In questa versione troverete l’ olio al posto del burro,  una parte di farina integrale e il bicarbonato al posto del lievito :tutto questo renderà la torta morbida e profumata per giorni, basterà tenerla coperta con la stagnola o in un contenitore con chiusura a scatto . Oltretutto è senza latte e derivati, perciò adatta agli intolleranti. Ecco cosa vi serve: 3 uova bio, 3 pere gialle piccole tagliate a dadini (o altra qualità a vostro gusto), 180 grammi di zucchero grezzo , 130 grammi di farina 00, 130 grammi di farina 00 integrale bio, 40 grammi di cacao amaro equisolidale,  1 cucchiaino e mezzo di bicarbonato di sodio disciolto in qualche goccia di limone, 1 bicchierino di olio di girasole,  due cucchiai di yogurt bianco di soia,  mezzo bicchiere di bevanda di mandorle.  Montate a lungo, per 8/10 minuti le uva intere con lo zucchero fino a triplicare il loro volume.  Aggiungete a filo (continuando a montare con fruste o planetaria)  l’ olio,  lo yogurt e la bevanda vegetale . Poi aggiungete gli ingredienti secchi, il bicarbonato sciolto nel limone e infine le pere.  Cottura a 180 gradi per 30 minuti poi a 170 per altri 10/15 minuti.  Lasciate freddare e spolverate di zucchero a velo.  È buona sempre, per la colazione o per una pausa sana e golosa . Consigliata al 💯 x 💯 😉

Crocchette di melanzane: dalla Calabria con amore

 

Ecco un altro piatto del cuore,  tipico della Calabria e molto popolare in famiglia e nella mia cerchia di amici.  Le crocchette di melanzane sono un salva cena fenomenale oppure l’ idea brillante per un aperitivo o un buffet finger food.  Sono facilissime e, vi assicuro,  faranno felici grandi e piccoli (tra l’ altro, sono un espediente eccezionale per far accettare dai bambini le melanzane che, essendo vegetali, non riscuotono consensi tra loro).  Occorrono (per circa 20 crocchette) :3 melanzane medie,  ottime anche quelle chiare , due uova medie intere , mezza provola affumicata a dadini (150 gr circa),  pangrattato,  sale, pepe, menta tritata (se piace),olio evo per l’ impasto e di girasole per friggere . Cuocete le melanzane a dadini in padella senza olio né sale fino a che non si riducano e perdano la loro acqua di vegetazione.  A metà cottura aggiungere un po’ di olio   il sale e le spezie.  Fatele ammorbidire bene poi schiacciatele con la forchetta.  Una volta fredde aggiungete un uovo intero e tanto pangrattato fimo ad ottenere un impasto sodo. Formatele ed inserite in ciascuna un dado di provola,  richiedendo bene. Passatele poi nell’ uovo battuto e nel pangrattato.  Friggetele a fiamma vivace girandole spesso fino.a doratura. Sono ottime sia calde che fredde.  Provatele presto 🔜

Bocconotti calabresi

Una ricetta che viene davvero dal cuore questa ; i bocconotti sono dei biscotti calabresi fatti di frolla ripiena che mi riportano all’ infanzia . Tutto il ramo calabrese della mia famiglia li preparava e li fa tutt’ oggi, con la ricetta che passa da una generazione all’ altra.  Io mi sono attenta a quella di mia madre (romana ma adottata come calabrese ai fornelli)  e sono riusciti esattamente come li ricordavo.  Occorre pazienza nel.preparare la frolla e ritagliarla a dischi,  formando poi i biscotti.  Ma la soddisfazione sarà tanta, vi assicuro.  Fatene tanti,  perché andranno a ruba.  Vi do la dose intera, in caso la dimezzate: 1 kg di farina 00 mista a 1 bustina di lievito,  350 grammi di zucchero , 350 di strutto,  6 uova di cui 3 tuorli e  3 intere,  la buccia grattugiata di un limone bio,  un cucchiaio di liquore anice . Lavorate velocemente la frolla sul piano di lavoro e fatela riposare in frigo almeno un paio di ore . Poi stendetela non troppo sottile e ritagliate dei dischi aiutandovi con un bicchiere da acqua . Verranno circa 70 dischi.  Inseritene la metà nei pirottini di carta , farciteli con crema spalmabile al cioccolato o confettura e chiudeteli col secondo disco.  Cottura a 180 gradi per circa 30 minuti, cmq fino a doratura.  Non temete la presenza dello strutto,  è assolutamente necessaria per la croccantezza dei biscotti,  fidatevi  Ora aspetto che li facciate.. .mi raccomando 😉

Ciambelline al vino rosso

Chi ha detto che per essere gradito un biscotto debba essere per forza elaborato? Chi mi conosce sa bene che sono una patita della cucina regionale e delle ricette tipiche antiche . Queste ciambelline sono molto diffuse nella zona dei castelli romani e sulle tavole delle varie fraschette e trattorie,  oltre che nelle case di molte nonne e mamme (ed ognuna dà la sua versione , chi con il vino rosso, secondo me migliore,  e chi con il bianco).  Sono molto leggere,  senza uova e latte, e chiudono senza appesantire anche  un pasto di sostanza. Vi do la dose intera (per oltre 1 kg di prodotto) ,  che potete dimezzare all’ occorrenza. Serve 1 kg di farina 0 (anche smezzata con farina 1) mista a una bustina di lievito , 300 grammi di zucchero,  un bicchiere di olio (oliva leggero o girasole ), mezza bottiglia di vino rosso (io ho usato il lambrusco secco). Impastate sulla spianatoia facendo la fontana di farina ed inserendo poi i liquidi.  Formate dei cordoni di medio spessore , tagliateli della lunghezza delle ciambelline chiudendo le estremità.  Cottura a 170/180 gradi per 25 minuti circa . Quando mancano 8/10 minuti a fine cottura,  spennellatele di vino rosso e cospargetele di zucchero. In questo modo avranno la giusta nota alcolica , che solitamente si perde in cottura,  e saranno sfumate di rosso,  dettaglio molto piacevole.  Ovviamente saranno molto apprezzate da chi non consuma latte e derivati e uova.  Provatele, sono facili e buone 😄

Torta al cous cous e cioccolato

Ecco il dolce con l’ ingrediente che non ti aspetti.. .vi consiglio di prepararlo per i vostri amici e vedere se riescono a indovinare,  dal solo assaggio , che quel ripieno dalla consistenza particolare sia proprio il cous cous (che utilizziamo di solito solo per primi /insalate fredde).  L’ idea mi era venuta leggendo alcune ricette siciliane di cous cous dolce , ho approfondito la ricerca e ho trovato sul sito di sale e pepe questa versione (da me leggermente modificata).  L’ ho messa a punto un paio di volte e voilà,  questa versione secondo me è quella giusta.  Per la base fate una brisee con 250 gr di farina, un pizzico di sale e un cucchiaio di zucchero,  120 gr di burro e poca acqua fredda.  Mixate in planetaria o a mano gli ingredienti secchi con il burro (otterrete un composto granuloso)  aggiungendo un filo di acqua fredda solo per avere un panetto malleabile (che metterete in frigo, già steso in stampo abbastanza grande, 26 cm circa di diametro) . Fate gonfiare 200 gr di cous cous nel latte (di pari peso,  oppure usate un bicchiere come misurino), sgranatelo bene aggiungendo 50 gr di burro.  Lasciatelo freddare e poi passate a sciogliere 200 gr di cioccolato fondente a bagnomaria,  poi stiepidite anche questo .  Montate brevemente 3! tuorli con 160 gr di zucchero , un cucchiaio di cacao amaro e uno di acqua . Aggiungete il cous cous e il cioccolato,  infine 3 albumi montati a neve . Mescolate bene e con delicatezza.  Versare nello stampo rivestito di brisee e cuocete a 180 gradi per 40 minuti,  poi a 170 per altri 10. (quando il contenuto sarà sodo). Fate freddare,  poi decorate con zucchero a velo.  E provatelo, ne vale assolutamente la pena 👍👍👍

Pan di pesche (ligh is beautiful)

In molti pensano che per mantenersi in forma e non prendere peso si debbano evitare tutti i dolci. È vero solo in parte,  dal momento che,  tenendo d’ occhio gli ingredienti che utilizziamo, evitando burro e farciture caloriche,  possiamo concederci una merenda o colazione assolutamente sana e senza eccessi.  Questo pan di pesche è un dolce da forno leggero e profumato , che prevede pesche frullate nell’ impasto (un po’ come il pan d’ arancio) ed è privo di latte e derivati.  Si prepara molto velocemente con :3 uova bio montate con 160 gr di zucchero,  cui aggiungerete la polpa schiacciata di 2 pesche,  250 gr di farina 00,  50 gr di amido di mais,  una bustina di lievito istantaneo e mezzo bicchierino di olio di girasole. A piacere  potete decorarlo esternamente con una terza pesca tagliata a fettine . Cottura a 175 gradi per 35/40 minuti.  Cospargetelo da freddo con lo zucchero a velo.  E buona colazione a tutti 😉

Muffin senza glutine e lattosio

Mi è stato più volte chiesto, da parte di amici celiaci e allergici al latte e derivati, di inserire nel blog qualche dolce apposta per loro e, volendo fare una prova con dei muffin particolari,  ho voluto accontentarli. La facilità è totale e la riuscita assicurata . Occorrono solo :130 gr di farina di mais finissima per polenta istantanea,  130 gr di farina di riso,  40 gr di cacao amaro equisolidale,  mezza bustina di lievito istantaneo , 140 gr di margarina di soia , 2 uova bio intere,  2 cucchiai di latte senza lattosio o altra bevanda vegetale . Montate la margarina con lo zucchero,  aggiungete progressivamente il mix di farine/cacao/lievito e da ultimo il latte s.l.  Dovrete ottenere un composto morbido,  da versare a cucchiaiate negli stampi appositi (silicone o usa e getta). Cottura a 180 gradi per 20/30 minuti.  Fuori dagli stampi solo a raffreddamento avvenuto.  Potrete anche farcirli con panna vegetale montata e cacao in polvere,  specie se destinati ai bambini . Ovviamente i non intolleranti potranno usare farina 00,  latte e derivati . Ve li consiglio 👍 👍 👍

“Cheesecake” allo yogurt e more

Chi mi conosce sa che la cheesecake non è un dolce propriamente nelle mie corde; a mio avviso troppo pesante e stucchevole,  almeno quelle che ho provato in giro sono così.  Le uniche eccezioni che me le rendono gradevole sono la tarte au fromage (french version, quella di Alain Duchasse,  cotta in forno,  assolutamente deliziosa, ricetta in questo blog) e le versioni alleggerite dallo yogurt.  Certo,  manca la philadelphia e non è più cheesecake canonica , ma vi assicuro che questa è una variante che non vi farà rimpiangere l’ originale e, se userete lo yogurt di soia, sarà adatta anche agli intolleranti al lattosio.  Per la base ho fatto disco di frolla all’ olio,  sbattendo 60 gr di olio di girasole con un uovo intero e 120 gr di zucchero e poi aggiungendo,  poca alla volta,  250 gr di farina 00 mista a mezzo cucchiaino di lievito istantaneo . Ho lavorato velocemente l’ impasto ottenendo un panetto morbido e malleabile, steso non troppo sottile in una teglia di 24 cm di diametro e cotto  a 175 gradi per circa 20 minuti.  Mentre si freddava, ho sciolto 3 fogli di gelatina (già ammorbidita in acqua)  con un filo di latte tiepido.  Poi ho montato in planetaria 400 gr di panna vegetale (è già zuccherata) ,  aggiungendo poi 500 gr di yogurt cremoso bianco, la gelatina fusa e 2 cucchiai di zucchero a velo . Ho mixato a bassa velocità e l’ ho versata sul disco di frolla inserito nello stampo per crostate con bordo rimovibile (rivestito di pellicola per alimenti).  Ho livellato bene e poi ho disposto sopra  piccole quantità di confettura extra di more,  usando i rebbi della forchetta per variegare la superficie.  Chi vuole usare le more fresche,  è meglio che attenda che la crema si solidifichi. Ci vorranno circa  4 ore di frigo.  Poi sgancerete il disco esterno con delicatezza (staccando prima il bordo del dolce con un coltello) e servirete.  È leggera,  quasi una nuvola, e non avrete alcun senso di colpa a concedervi una fetta.

Riso venere con gamberi, tonno e verdure miste

Ecco un piatto veloce e di sicuro gradimento, soprattutto se volete proporre qualcosa di diverso ed etnico. Il riso venere, come quello rosso,  è ricco di proprietà nutritive , non ha la quantità di amido e zuccheri del riso tradizionale (che comunque adoro e invito a utilizzare in svariate ricette) e perciò è l’ ideale per chi sta seguendo un’ alimentazione controllata per non prendere peso . L’ unico inconveniente è il tempo lungo di cottura , circa 45 minuti ; perciò vi consiglio quello trattato a vapore (parboiled) , che prevede tempi più ragionevoli.  La versione che vi propongo è con i gamberi e tonno,  ma,  chiaramente , potrete dare libero sfogo alla vostra fantasia e condirlo come più vi piace. Gli amici vegetariani potranno omettere il pesce utilizzando le verdure di stagione miste a legumi come i ceci Per 4 persone occorrono :320 gr di riso nero parboiled,   400 gr di gamberi freschi o surgelati (in tal caso, scottati prima  in acqua bollente per pochi minuti), 250 gr di filetti di tonno in vetro,  un trito di verdure miste per soffritto (circa 120 gr) surgelato e già scottato in acqua bollente,  una abbondante manciata di curry dolce (usate pure quello più forte se volete , in minore quantità),  olio extravergine , sale.  Una volta cotto il riso,  scolatelo e saltatelo in una padella wok dove avrete già insaporito con olio e sale i gamberi,  le verdure e il tonno per pochi minuti . Mescolate a fiamma vivace , aggiungendo sale o olio se necessario , e a fine cottura il curry. Servite tiepido o anche nella versione fredda come insalata di riso.  È molto versatile ed è l’ ideale da proporre in un buffet perché è veloce e molto sfizioso.  Provatelo e fatemi sapere 😉