Castagnole e frittelle di riso. Fritto, m’hai provocato e io…

Neanche finite le festività natalizie ed ecco circolare in rete foto invitanti di fritti del carnevale… ho resistito pochi giorni, volevo aspettare ancora un po’ ma, ahimè,  sono debole e ho ceduto 😊. Perciò mi sono buttata a friggere come non ci fosse un domani,  per prima cosa con un classico del carnevale (le castagnole),  poi con una new entry (le frittelle di riso),  che si è rivelata una bella scoperta. Per quanto riguarda la prima, tutti hanno una ricetta di famiglia o cavallo di battaglia.  Io vi posto la mia, anche questa tratta da quaderni di mamme e nonne scritti a mano un po’ sbiaditi.  È semplicissima e dovrete solo fare attenzione alla frittura,  il resto lo farete a occhi chiusi.  Impastate 400 grammi di farina 00 mista a mezza bustina di lievito per dolci con 3 uova medie,  150 gr di zucchero,  70 gr di burro morbido,  2/3 cucchiai di latte, la buccia grattugiata di un limone bio, olio di arachide o girasole per friggere . Formate un impasto sodo ma malleabile.  Formate tante piccole sfere che friggerete ad una temperatura media.  Attenzione a non scaldare troppo l’ olio, verrebbero troppo scure e malcotte all’ interno. Giratele per una cottura uniforme e toglietele dall’ olio solo quando le vedrete  ben dorate. Passaggio su carta assorbente e poi cospargete di zucchero a velo. Veniamo ora alle frittelle di riso- ricetta diffusa tra Toscana e alto Lazio,  poco a Roma dove non ho mai avuto modo di mangiarle.  Dopo un esame di varie ricette in rete, ho fatto una sintesi apportando delle modifiche ed ecco le dosi: 200 grammi di riso originario (per timballi e minestre),  due tazze di latte,  100 grammi di farina mista a mezza bustina di lievito per dolci,  80 grammi di zucchero,  una manciata di uva passa ed altrettanto arancio candito macerati nel rum, 25 grammi di pinoli, un tuorlo e un cucchiaio di liquore tipo amaretto (facoltativo), olio di arachide o girasole per friggere . Cuocete il riso nel latte facendo assorbire bene il liquido.  Una volta freddo aggiungere il resto degli ingredienti ottenendo una pastella fluida ma non troppo liquida. Fate scaldare bene l’ olio (stavolta deve essere ben caldo, senza fumare, mi raccomando) e versateci il composto a cucchiaiate.  A un certo punto le frittelle saliranno a galla e le girerete.  Quando le vedrete dorate,  asciugatele  bene sulla carta assorbente e servitele immediatamente,  anche se,  rimanendo, una volta fredde saranno comunque buone. Insomma, io un’ idea ve l’ ho data. Volete provare?  😉😉😉

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