Crostata di riso dolce per tutti i papà

Per quest’anno i miei familiari hanno chiesto un nuovo dolce per questa ricorrenza, facendomi abbandonare per una volta le tradizionali zeppole di san Giuseppe. Ho pensato allora, dovendo evitare, per motivi di linea cibi troppo calorici in questo periodo di permanenza forzata in casa, a un dolce a base di riso (in Sicilia i crispeddi fritti cosparsi di miele fuso sono imprescindibili per San Giuseppe) che però non fosse fritto. La crostata è stata la prima opzione cui ho pensato, e non ne ho valutate altre a dire il vero 😁. La base è una brisée poco dolce : 200 gr di farina 00, 100 gr di burro a pezzetti o margarina vegetale senza olio di palma, 1 cucchiaio di zucchero semolato,poca acqua fredda. Impastate bene per avere un panetto sodo e malleabile . Riponete in frigo e cuocete il riso: 200 gr di riso originario per minestre cotto in 400 ml di latte. Fate cuocere fino a che tutto il liquido non sia assorbito. Aggiungete un cucchiaio di zucchero grezzo e mescolate più mettete a macerare con poca acqua e rum 70 gr di uva passa. Fate freddare il riso su un piatto ampio . Successivamente montare due uova medie con 150 gr di zucchero, aggiungete poi il riso, l’uva passa e un cucchiaio di sambuca . Stendete la brisée in uno stampo di 23 cm di diametro. Versatevi il ripieno e cuocete a 175 gr per 30 minuti, poi abbassate a 170 per altri 15 minuti. Una volta fredda potrete servirla . E buona festa del papà ❤️

Crostata con farina di mirtilli e crema di ricotta

Devo dire che queste farine alla frutta mi stanno piacendo moltissimo e mi sono lanciata nello sperimentare altre ricette dopo la prima prova . Mi è venuta in mente la frolla della crostata; quanto profumo avrebbe avuto con una nota di mirtillo e che bel contrasto ci sarebbe stato con un ripieno ben studiato . Ed alla fine il risultato è stata questa crostata con la crema di ricotta, che io non uso fare molto dolce , un po’ per mia abitudine di non rendere i dolci stucchevoli, un po’ per preservare il gusto degli ingredienti, soprattutto in questo caso . La frolla la farete con: 150 gr di farina ai mirtilli, 150 gr di farina 00, 100 gr di zucchero, un uovo intero, 120 gr di burro morbido a pezzetti. Procedete come di consueto e mettetela a riposo in frigo per qualche ora . Preparate poi la crema con 300 gr di ricotta (vaccina o mista con quella di pecora), un uovo, 100 gr di zucchero e la buccia di una arancia non trattata . Dopo avere reso malleabile la frolla tolta dal frigo, rivestite uno stampo da crostata (23/24 cm di diametro) tenendo un po’ di impasto a parte per le strisce . Stendete alla base un velo di confettura di mirtilli, poi la crema, infine chiudete con le strisce . Cottura a 180 gradi per circa mezz’ora. Ci sarà un profumo delizioso e aspetterete a fatica di poterla provare 😋. Se non amate o non trovate la farina alla frutta, una valida alternativa è sostituirla (stesso peso) con la farina integrale, che sta benissimo nelle crostate di questo tipo.

Crostata con frolla alle nocciole, crema e gelatina di cachi

Ed eccoci arrivati all’ autunno; anche se qui nella capitale le temperature sono ancora miti , è arrivato quel po’ di fresco che annuncia il cambiamento di clima. Oltre al fatto che amo questa stagione, vuoi perché ci sono nata , vuoi che quel lieve fresco mi aggrada assai, mi sorride sempre l’idea di riaccendere il forno a pieno regime . E quindi tornare al mio pane, le pizze e, ovviamente, i dolci. Questa crostata è decisamente frutto della stagione , prevede i cachi per la guarnizione e la farina di nocciole nella frolla . È vestita a festa perché destinata ad una amica che compie gli anni, ma , se volete consumarla a casa, potere evitare di usare la sac a poche per la crema e le quenelle di gelatina (creando due semplici strati sovrapposti). A dispetto di quello che sembra, non è difficile e potete farla senza “ansia da prestazione”. Cosa vi occorre? Anzitutto la frolla e la crema , che potete preparare il giorno prima. Per la base procuratevi (stampo 22 cm) : 200 gr di farina 00, 50 gr di farina di nocciole, 120 gr di zucchero a velo,120 gr di burro morbido, 1 uovo intero, 200 gr di marmellata di arance. Preparate velocemente la massa in planetaria, o a mano, formate un panetto, schiacciatelo un po’ col mattarello e riponete in frigo avvolto da pellicola. Per la crema con metodo Montersino fate scaldare 400 gr di latte e 100 gr di crema di latte . Non appena alza il bollire, versate tutto in una volta il composto montato di 5 tuorli, 100 gr di zucchero , 17 gr di amido di mais e 17 gr di amido di riso. Non appena vedrete la massa gialla assorbita dalla schiuma del latte, spegnete il fuoco, girate velocemente con una frusta e fate freddare a bagnomaria (poi la conserverete in frigo su un piatto piano coperto da pellicola o altro piatto ). Il giorno dopo stendete la frolla nello stampo , versatevi la marmellata di arance e cuocete a 180 gradi per circa 20 minuti , o comunque quando vedrete il bordo leggermente dorato . Una volta fredda trasferitela su un piatto. Poi frullate 3 cachi maturi e versatene qualche cucchiaio in 3 fogli di gelatina sciolta con poco liquore amaretto (o altro a piacere) . La gelatina dovrà essersi leggermente freddata . Poi unite questo composto al resto della salsa di cachi e riponete in frigo a rassodare (non dovrà essere troppo gelatinosa , ma solo addensata e priva di liquido). Composizione del dolce : decorare con la crema la base cotta con la marmellata, usando o sac a poche o spalmandola semplicemente. Fate lo stesso con la gelatina di cachi, formando l’ ultimo strato. Decorate con poca granella di nocciole o mini meringhe già pronte (facoltative). Fate riposare in frigo e togliete circa 30 minuti prima di servire . Io ve la consiglio vivamente…vedete un po’ voi😁