Torta pere/mele con farina ai mirtilli

Devo riconoscere che nutrivo qualche perplessità sull’ utilizzo di queste farine alla frutta: “troppo dolci?/consistenza troppo diversa ?/retrogusto strano?”. Poi ho appurato che sono delle semplici farine con l’aggiunta di frutta naturale disidratata , hanno un profumo delizioso e danno veramente una nota particolare al vostro dolce . Le trovate cercando in rete , altrimenti acquistate dei mirtilli o altri frutti rossi disidratati e passateli nel mixer (nella misura del 5% rispetto al peso della farina ) e vedrete che otterrete un buon risultato. Io ho pensato di abbinarle ad altra frutta (pere e mele), ma voi potete anche rendere l’impasto più semplice , aggiungendo yogurt greco o crema di latte per dare una consistenza molto morbida. Per la mia ricetta occorrono : 200 gr di farina ai mirtilli, 100 gr di farina 00, mezza bustina di lievito, tre uova, un bicchierino di olio di girasole, 180 gr di zucchero grezzo ,un vasetto di yogurt bianco, 2 pere ed 1mela tagliate a dadini. Montate le uova intere a lungo con lo zucchero, dovranno raddoppiare , poi aggiungete il resto degli ingredienti. In forno a 180 gradi per circa mezz’ora. Vi assicuro che è ottima 😋

La mia carrot cake🥕

La torta alle carote (carrot cake americana) è certamente buona ma, a mio avviso, un po’ troppo pesante; troppo carica di zucchero e olio, per non parlare di tutta la crema al formaggio che andrebbe aggiunta appesantendola ulteriormente. In sostanza, un dolce di per sé sano , avendo le carote tra gli ingredienti, verrebbe trasformato in una bomba calorica . Allora ho deciso di mantenere il dolce sano e leggero, diminuendo lo zucchero e l’ olio ed evitando la copertura di crema al formaggio (preferendo un po’ di cioccolato bianco fuso , puramente decorativo). Ecco la mia ricetta che, vi assicuro, è gradevole e giusta per ogni occasione informale . Ingredienti: 250 gr di carote grattugiate, 3 uova intere, 90 gr di zucchero grezzo, 90 gr di zucchero bianco, 125 gr di farina integrale, 125 gr di farina 00, mezza bustina di lievito istantaneo più un pizzico di bicarbonato, un bicchierino di olio di girasole, un cucchiaio di liquore amaretto. Procedimento: montare le uova con gli zuccheri fino a raddoppio. Aggiungete il resto degli ingredienti, mescolando bene. Poi in forno a 180 gradi per 30 minuti (teglia 23 cm di diametro). Fate freddare e spalmate la torta con 100 gr di cioccolato bianco fuso con poco latte (anche questo fatto freddare). Poi cospargete con granella di mandorle o nocciole . Se volete , potete inserire tra gli ingredienti 80 gr di frutta secca a piacere tritata , togliendo però lo stesso peso di farina (il peso complessivo degli ingredienti secchi deve essere comunque 250 grammi). Provatela, mi raccomando 😋

Crostata di crema e mele. Accenni di autunno

L’ estate si avvia alla conclusione, anche se ci sono ancora splendide giornate. E con l’ affacciarsi dell’ autunno, torna prepotente il proposito di riavviare il forno a dovere con le ricette che strizzano l’ occhio ai primi freddi , prossimi ad arrivare. E allora, cosa c’è di meglio di una crostata alle mele per festeggiare il compleanno di una amica ? Il dolce che vi propongo richiede un po’ di pazienza , non difficile , ma ha i suoi tempi da rispettare ed alcune fasi da seguire . Ma, vi assicuro, si può fare tranquillamente e, una volta provato, sono certa che vorrete riassaggiarlo. Perciò fate in questo modo, con calma e relax :1) il giorno precedente preparare una frolla semi integrale con 120 gr di farina 00, 120 di farina integrale, 120 di burro, 100 di zucchero a velo, un uovo intero, la buccia grattugiata di un limone non trattato e un pizzico di sale. Impastate prima burro e zucchero a velo, poi l’uovo , infine le farine setacciate e mixate. Formate un panetto e rivestite subito l’ interno di una tortiera a bordi svasati di circa 22 cm di diametro . Conservatela in frigo coperta da pellicola . Preparate una dose di crema pasticcera classica (io seguo la ricetta di Montersino che è veloce e buonissima) e stendetetela su un piatto piano coperto da una scodella , anche questa in frigo; 2): il giorno dopo tagliate a dadini 3 mele medie di polpa soda e cuocetele brevemente in padella con 3 cucchiai abbondanti di zucchero grezzo, un cucchiaino scarso di amido di mais, una noce di burro e un bicchierino di rum . Appena vedrete addensare il loro succo , spegnete il fornello e trasferitele su un piatto a freddare; 3) è il momento di assemblare il tutto. Togliete la crema dal frigo e fate cuocere alla cieca la frolla bucherellando la superficie con i rebbi di una forchetta. Cottura a 175 gradi per 15 minuti. Poi spalmate un leggero velo di confettura di albicocche sul fondo, poi la crema , infine le mele e il loro succo rappreso . Completare la cottura in forno altri 15/20 minuti (il bordo non deve colorarsi troppo) e fate freddare completamente. Conservatela in frigo e toglietela mezz’ ora prima di servire. A questo punto possiamo dire “autunno non ti temo “😊

Cheesecake alla gelatina di ciliegie

Come sapete, questo dolce non e esattamente nelle mie corde , ma, devo riconoscere, è molto richiesto , specie in questo periodo. E allora ho pensato di farlo ma “secondo me” , e non secondo le ricette che abbondano nel web e riviste del settore. A mio modesto parere , la vera cheesecake è quella cotta in forno, poi tenuta in frigo almeno un giorno, non quella fredda , che poi alla fine è una specie di mousse con la colla di pesce (non voluta da molti per via delle allergie e allora devi usare l’ agar agar, ma rischi di ottenere un composto troppo solido). Insomma , in questo dobbiamo dare ragione agli americani, la NY cheesecake sta una spanna sopra alle altre. Ok, però i ns amici di oltreoceano fanno anche dei bei mappazzoni e noi , che abbiamo più gusto e tradizione, dobbiamo alleggerire un po’ la ricetta. E allora facciamo così : in primo luogo evitiamo la base coi biscotti tritati e impastati col burro , che sono di una pesantezza colossale e prepariamoci una base da noi (ci vogliono esattamente 5 minuti), poi per la farcitura evitiamo di utilizzare come formaggio solo il creme cheese perché anche in quel caso la pesantezza si abbatterà come una scure sulla vostra digestione. Quindi la mia ricetta è questa :base con 200 gr di farina 00 bio, la punta di un cucchiaino di bicarbonato, 80 gr di burro o margarina bio e 80 gr di zucchero. Impastiamo velocemente e, in caso di burro nell’ impasto, aggiungiamo un filo di acqua fredda (un cucchiaio o due). Riponiamo in frigo schiacciando bene il panetto. Nel frattempo mescoliamo in planetaria o con fruste elettriche 250 gr di ricotta magra , 200 gr di creme cheese (tipo Philadelphia o similari ), 120 gr di yogurt alla greca bianco e 180 gr di zucchero. Montiamo bene a crema, poi aggiungiamo 2 uova medie. Stendiamo la base in uno stampo medio (23 /24 cm di diametro) lasciando un bordo di almeno due dita. Versiamo la crema poi in forno. Attenzione alla temperatura, che non dovrà superare i 160 gradi e sarà di almeno un’ ora. Diffidate delle ricette che indicano una cottura a 180 gradi per mezz’ ora/quaranta minuti. Vi troverete una torta dura , pesante e tutt’ altro che cremosa , come dovrebbe essere. Una volta cotta, altro passaggio importante (per evitare che si raggrinzisca una volta fredda), lasciatela nel forno spento con sportello socchiuso per 15 minuti , poi estraetela e fatela freddare , prima a temperatura ambiente poi in frigo, in contenitore con coperchio a scatto . Per farcirla io ho scelto le ciliegie, usandone (ovviamente denocciolate) 200 gr circa e due cucchiai di zucchero. Per chi volesse un effetto più gelatinoso , consiglio poca pectina in polvere , quella che si utilizza per addensare le confetture. Lasciatela in frigo almeno una giornata . E poi provatela 😉

Biscotti cocco e cioccolato fondente

Il binomio cocco /cioccolato è decisamente una trovata felice , goloso come pochi e tentatore come le sirene di Ulisse. Questi biscotti sono una mia idea che, spero, sia di vostro gradimento. Sì preparano molto velocemente (tenendo cmq conto del riposo in frigo dell’ impasto) e cuociono in 15 minuti. Con poco tempo e poco impegno farete cosa gradita a molti , vi assicuro. Servono solo: 200 gr di cioccolato fondente fuso con 150 grammi di zucchero, 180 gr di farina 00, 70 gr di cocco rape’ (farina di cocco), mezza bustina di lievito, 1 bicchiere di olio di girasole, 1 uovo , 100 gr di formaggio spalmabile . Fate stiepidire il cioccolato fuso con lo zucchero e aggiungete prima gli ingredienti liquidi, molto lentamente, poi i secchi . Il tutto con planetaria o fruste elettriche. Riposo in frigo per circa un’ ora. Formate dei mucchietti medio piccoli e passateli nella farina di cocco. Cottura a 170 gradi per 15 minuti. Conservateli (se mai ne avanzassero😁) in un contenitore per alimenti coperti con foglio di alluminio. Provateli assolutamente 😋

Brioche con lievito madre

Ecco una brioche che va bene per tutte le occasioni: colazione, brunch, merenda , dopo pasto ecc. A dispetto del titolo , potete tranquillamente usare anche il lievito di birra (io preferisco quello secco , per questa dose è sufficiente un cucchiaino e mezzo). L’ unico consiglio che posso darvi su questa preparazione, è la necessità di preparare la biga , quindi scegliere una lievitazione indiretta , che garantirà maggiore morbidezza e profumo all’ impasto. Ecco cosa occorre: biga preparata con 120 gr di lievito madre rinfrescato da poco, 120 di farina di forza (w 260) un cucchiaino di zucchero ed acqua a temperatura ambiente, quanto basta ad ottenere una consistenza molto morbida / 400 gr di farina (suddivisa al 50% tra farina di forza e farina 0 per pane e pizze ) , 120 gr di zucchero , 4 tuorli, 200 gr di burro morbido, mezzo bicchiere di latte a temperatura ambiente, 70 gr di mirtilli essiccati fatti rinvenire nel moscato o passito . Procedimento: lasciate lievitare la biga per almeno 3 ore . Aggiungete prima i ingredienti liquidi (tuorli battuti con il latte) e impastare con la foglia della planetaria. Poi, poca alla volta, la farina (usando il gancio) . Fate incordare bene (almeno 10/15 minuti) poi incorporate il burro morbido, di nuovo incordare e per ultimi i mirtilli. Fate lievitare almeno 10 ore (una notte in frigo nella parte alta sarebbe opportuna). Fate tornare a temperatura ambiente l’ impasto poi con poca farina sul piano di lavoro date alcune pieghe e poi la forma che preferite (io ho scelto la chiocciola, potete anche fare delle piccole sfere ravvicinate ). Ancora a lievitare per 3/4 ore , spennellare la superficie con un po’ di latte , cospargere di granella di zucchero, poi cottura a 170 gradi per 45 minuti. Fate sempre la prova stecchino. Servitela alcune ore dopo, perché il lm avrà sprigionato i suoi profumi , anche prima se avete usato il ldb.

Torta di ricotta e pasta di mandorle

Per chi ama la cheesecake con riserva , trovandosi a metà strada tra un dolce facile facile e una torta italiana più tradizionale, questa è la soluzione ideale . La base della torta è simile a quella della sua cugina u.s.a. (biscotti tritati e margarina di soia /burro in modica quantità) ma il ripieno vede come formaggio (che poi formaggio non è)  unicamente l’ italianissima ricotta , con l’ aggiunta della pasta di mandorle, emblema della pasticceria siciliana . Il procedimento è molto semplice , ma vi assicuro che  farete un’ ottima figura offrendola ai vostri amici . Volendo potete anche evitare la pasta di mandorle (si trova pronta in panetti nei negozi di specialità dolciarie) se non gradita, sostituendola con un ingrediente di pari peso (ad es cioccolato a scaglie bianco o nero) oppure aromatizzarla con un filo di rum e buccia di arancia grattugiata. Io intanto vi indico le dosi di quella che ho preparato , che ha un profumo delizioso che si è diffuso per la casa. Per la base: biscotti gran cereale tritati gr 250 , 70 gr di pasta di mandorle sbriciolata e 80 gr di margarina di soia o burro. Per il ripieno : 3 uova, 200 gr di zucchero, 70 gr di pasta di mandorle, 350 gr di ricotta vaccina ben scolata . Procedimento: formate la base assemblando tutti gli ingredienti e rivestite il fondo di una teglia media , diametro 24 cm circa . Montate le uova intere con lo zucchero , poi aggiungete la ricotta e la pasta di mandorle sbriciolata. Versate il tutto sulla base. Cottura a 170 per circa un’ ora . Lasciatela poi nel giorno spento socchiuso per circa 15 minuti poi estraetela facendola freddare a temperatura ambiente. Poi in frigo in contenitore da torta coperto . Prima di servirla, toglietela con mezz’ora di anticipo dal frigo . Un po’ di zucchero a velo on superficie dr piace . E ora provatela! Vi assicuro che piacerà a tutti 😋

Muffin con farina di farro

Ecco un dolce sano e sfizioso, che potrà concedersi anche chi deve fare attenzione alle calorie perché la farina di farro (essendo poco raffinata ) lo renderà più leggero e digeribile , oltre che di graduale assimilazione . La morbidezza gli verrà conferita da 120 grammi di ricotta vaccina e il burro sostituito da altrettanta quantità di margarina di soia (chiaramente chi vuole potrà usare il burro). Ecco cosa occorre: 3 uova medie, 80 grammi di zucchero bianco e 80 grammi di zucchero di canna integrale, 120 grammi di margarina di soia, 120 grammi di ricotta vaccina, 150 grammi di farina di farro, 150 grammi di farina 00, una bustina di lievito , la buccia grattugiata di un arancia non trattata. Montate la margarina con lo zucchero, poi le uova intere, una alla volta e il resto degli ingredienti. Versate negli stampini (meglio quelli in alluminio, evitando di rimuoverli , essendo l’ impasto più delicato ) cuocendo s 180 gradi per 20/25 minuti . Possono essere accompagnati da confetture di vario tipo o anche da crema spalmabile al cioccolato, anche se, in tal caso, si andrebbe a perdere un po’ la leggerezza della preparazione 😁

Angel cake:soffice come una nuvola e leggera come una piuma

Una torta semplice e deliziosa, molto leggera e poco calorica essendo senza grassi. Di solito la preparo quando ho in casa albumi in esubero, ma non è certo una torta di ripiego . Infatti si presta anche a golose farciture (cioccolato, confettura, panna, creme varie) trasformandosi in un dessert raffinato. Unici accorgimenti: albumi a temperatura ambiente , un cucchiaino di limone per farli montare bene e togliere il sentore di uovo e cottura a temperatura non alta, 170 gradi, un po’ come si fa per la chiffon cake (si assomigliano un po’e si usa lo stesso stampo). Ingredienti: 400 gr di albumi a temperatura ambiente, 250 gr di zucchero, 190 gr di farina 00, un cucchiaino di succo di limone, un cucchiaino abbondante di bicarbonato, la punta di cucchiaino di estratto di vaniglia. Montate gli albumi e il succo di limone poi aggiungendo lo zucchero a pioggia fino ad ottenere una consistenza ferma. Aggiungete la vaniglia e la farina poca alla volta e mescolate delicatamente dal basso verso l’alto. Trasferite in stampo da chiffon grande e cuocere a 170 gradi per 35/40 minuti . Poi farla freddare capovolta come fate per la chiffon . Staccate i bordi con un coltellino e fatela scivolare su un piatto da portata. Sarà gradita da tutti ed è adatta per gli intolleranti al lattosio😋

Pastiera (profumi e colori del sud)

Per me la pastiera a Pasqua è imprescindibile. La preparo da tanti anni ed è apprezzata anche dai miei amici campani (un onore senza pari). Sulla pastiera si dice di tutto e di più : chi usa la frolla con lo strutto e chi col burro, chi preferisce cuocere il grano e chi lo usa precotto , chi nel ripieno aggiunge crema pasticcera e chi no , chi aggiunge un po’ di liquore Strega e chi anche un pizzico di cannella . Personalmente, dopo essere stata bonariamente rimproverata da amici campani e diffidata dall’ uso , sia pure modesto, della Strega e trovando la cannella pochi consensi, io resto fedele a una ricetta che trovai in rete molto tempo fa e che, tra tante , ho trovato la migliore. Ho solo ridotto la quantità di zucchero, perché era decisamente troppo dolce ,il resto è rimasto come in origine. Non è così impegnativa da fare, diciamo , che facendo attenzione ad alcuni passaggi  ,nel tempo si acquisisce una certa padronanza e invito tutti ad iniziare, senza paure dovute a una sorta di timore reverenziale. Mi raccomando, acquistate gli appositi stampi (se ne trovano facilmente in questo periodo) evitando stampi usa e getta .Ecco cosa dovete procurarvi per due pastiere medio piccole (ruoto cm 23 di diametro) : per la frolla :500 gr di farina 00, 200 grammi di strutto (mi raccomando, che sia di odore neutro e non deciso, altrimenti la stessa quantità di burro , anche se avrete più difficoltà a formare le strisce ), 200 grammi di zucchero, la buccia grattugiata di un limone, due uova intere . Per il ripieno : 500 gr di ricotta (io la divido tra vaccina e pecora , a volte vaccina e bufala, potete anche usarne di un solo tipo , a vostra discrezione), 420 gr di zucchero, 1 fialetta di aroma fior d’ arancio paneangeli , 500 gr di grano precotto, la buccia grattugiata di un arancio non trattato, 80 gr di canditi , 3 uova intere e 3 tuorli , poco latte e una noce di burro per la crema di grano . Procedimento: il giorno prima preparate la frolla, dividete in due panetti dello stesso peso , cui poi toglierete circa 150 gr da ciascuno per  le strisce e mettete in frigo a riposare (schiacciando un po’ i panetti e avvolgendoli con la pellicola). Il giorno dopo per prima cosa sciacquate il grano, poi cuocetelo per 10 minuti con poco latte , una noce di burro e la buccia d’arancia grattugiata. Fate freddare. Mescolate con fruste o planetaria la ricotta con l’ aroma fior  d’ arancio, lo zucchero , le uova  leggermente sbattute in precedenza e per ultimi i canditi . Togliete la frolla dal frigo con mezz’ ora di anticipo, poi stendetela negli appositi ruoti fino quasi al bordo , versateci la crema aiutandovi con un mestolo (mescolando bene prima, evitando di lasciare il grano sul fondo). La crema dovrà arrivare a 1 cm circa dal bordo , per poi consentire la decorazione con le strisce . Formate le strisce sul tavolo infarinato, non troppo sottili , sette per ogni pastiera . Applicatele sul dolce facendo bene aderire ai bordi . Cottura a temperatura dolce , io che ho il forno elettrico metto a 160 gradi per circa un’ ora e mezza . Saranno pronte quando avranno assunto il classico colore dorato/caramello . Fatele riposare un paio di giorni coorte con la stagnola o pellicola . E poi mangiatele senza sensi di colpa 😋😋😋