Torta di ricotta e pasta di mandorle

Per chi ama la cheesecake con riserva , trovandosi a metà strada tra un dolce facile facile e una torta italiana più tradizionale, questa è la soluzione ideale . La base della torta è simile a quella della sua cugina u.s.a. (biscotti tritati e margarina di soia /burro in modica quantità) ma il ripieno vede come formaggio (che poi formaggio non è)  unicamente l’ italianissima ricotta , con l’ aggiunta della pasta di mandorle, emblema della pasticceria siciliana . Il procedimento è molto semplice , ma vi assicuro che  farete un’ ottima figura offrendola ai vostri amici . Volendo potete anche evitare la pasta di mandorle (si trova pronta in panetti nei negozi di specialità dolciarie) se non gradita, sostituendola con un ingrediente di pari peso (ad es cioccolato a scaglie bianco o nero) oppure aromatizzarla con un filo di rum e buccia di arancia grattugiata. Io intanto vi indico le dosi di quella che ho preparato , che ha un profumo delizioso che si è diffuso per la casa. Per la base: biscotti gran cereale tritati gr 250 , 70 gr di pasta di mandorle sbriciolata e 80 gr di margarina di soia o burro. Per il ripieno : 3 uova, 200 gr di zucchero, 70 gr di pasta di mandorle, 350 gr di ricotta vaccina ben scolata . Procedimento: formate la base assemblando tutti gli ingredienti e rivestite il fondo di una teglia media , diametro 24 cm circa . Montate le uova intere con lo zucchero , poi aggiungete la ricotta e la pasta di mandorle sbriciolata. Versate il tutto sulla base. Cottura a 170 per circa un’ ora . Lasciatela poi nel giorno spento socchiuso per circa 15 minuti poi estraetela facendola freddare a temperatura ambiente. Poi in frigo in contenitore da torta coperto . Prima di servirla, toglietela con mezz’ora di anticipo dal frigo . Un po’ di zucchero a velo on superficie dr piace . E ora provatela! Vi assicuro che piacerà a tutti 😋

Muffin con farina di farro

Ecco un dolce sano e sfizioso, che potrà concedersi anche chi deve fare attenzione alle calorie perché la farina di farro (essendo poco raffinata ) lo renderà più leggero e digeribile , oltre che di graduale assimilazione . La morbidezza gli verrà conferita da 120 grammi di ricotta vaccina e il burro sostituito da altrettanta quantità di margarina di soia (chiaramente chi vuole potrà usare il burro). Ecco cosa occorre: 3 uova medie, 80 grammi di zucchero bianco e 80 grammi di zucchero di canna integrale, 120 grammi di margarina di soia, 120 grammi di ricotta vaccina, 150 grammi di farina di farro, 150 grammi di farina 00, una bustina di lievito , la buccia grattugiata di un arancia non trattata. Montate la margarina con lo zucchero, poi le uova intere, una alla volta e il resto degli ingredienti. Versate negli stampini (meglio quelli in alluminio, evitando di rimuoverli , essendo l’ impasto più delicato ) cuocendo s 180 gradi per 20/25 minuti . Possono essere accompagnati da confetture di vario tipo o anche da crema spalmabile al cioccolato, anche se, in tal caso, si andrebbe a perdere un po’ la leggerezza della preparazione 😁

Pastiera (profumi e colori del sud)

Per me la pastiera a Pasqua è imprescindibile. La preparo da tanti anni ed è apprezzata anche dai miei amici campani (un onore senza pari). Sulla pastiera si dice di tutto e di più : chi usa la frolla con lo strutto e chi col burro, chi preferisce cuocere il grano e chi lo usa precotto , chi nel ripieno aggiunge crema pasticcera e chi no , chi aggiunge un po’ di liquore Strega e chi anche un pizzico di cannella . Personalmente, dopo essere stata bonariamente rimproverata da amici campani e diffidata dall’ uso , sia pure modesto, della Strega e trovando la cannella pochi consensi, io resto fedele a una ricetta che trovai in rete molto tempo fa e che, tra tante , ho trovato la migliore. Ho solo ridotto la quantità di zucchero, perché era decisamente troppo dolce ,il resto è rimasto come in origine. Non è così impegnativa da fare, diciamo , che facendo attenzione ad alcuni passaggi  ,nel tempo si acquisisce una certa padronanza e invito tutti ad iniziare, senza paure dovute a una sorta di timore reverenziale. Mi raccomando, acquistate gli appositi stampi (se ne trovano facilmente in questo periodo) evitando stampi usa e getta .Ecco cosa dovete procurarvi per due pastiere medio piccole (ruoto cm 23 di diametro) : per la frolla :500 gr di farina 00, 200 grammi di strutto (mi raccomando, che sia di odore neutro e non deciso, altrimenti la stessa quantità di burro , anche se avrete più difficoltà a formare le strisce ), 200 grammi di zucchero, la buccia grattugiata di un limone, due uova intere . Per il ripieno : 500 gr di ricotta (io la divido tra vaccina e pecora , a volte vaccina e bufala, potete anche usarne di un solo tipo , a vostra discrezione), 420 gr di zucchero, 1 fialetta di aroma fior d’ arancio paneangeli , 500 gr di grano precotto, la buccia grattugiata di un arancio non trattato, 80 gr di canditi , 3 uova intere e 3 tuorli , poco latte e una noce di burro per la crema di grano . Procedimento: il giorno prima preparate la frolla, dividete in due panetti dello stesso peso , cui poi toglierete circa 150 gr da ciascuno per  le strisce e mettete in frigo a riposare (schiacciando un po’ i panetti e avvolgendoli con la pellicola). Il giorno dopo per prima cosa sciacquate il grano, poi cuocetelo per 10 minuti con poco latte , una noce di burro e la buccia d’arancia grattugiata. Fate freddare. Mescolate con fruste o planetaria la ricotta con l’ aroma fior  d’ arancio, lo zucchero , le uova  leggermente sbattute in precedenza e per ultimi i canditi . Togliete la frolla dal frigo con mezz’ ora di anticipo, poi stendetela negli appositi ruoti fino quasi al bordo , versateci la crema aiutandovi con un mestolo (mescolando bene prima, evitando di lasciare il grano sul fondo). La crema dovrà arrivare a 1 cm circa dal bordo , per poi consentire la decorazione con le strisce . Formate le strisce sul tavolo infarinato, non troppo sottili , sette per ogni pastiera . Applicatele sul dolce facendo bene aderire ai bordi . Cottura a temperatura dolce , io che ho il forno elettrico metto a 160 gradi per circa un’ ora e mezza . Saranno pronte quando avranno assunto il classico colore dorato/caramello . Fatele riposare un paio di giorni coorte con la stagnola o pellicola . E poi mangiatele senza sensi di colpa 😋😋😋

Colomba con lievito madre

Questo è un dolce non proprio di facile esecuzione, lo ammetto; è consigliabile avere una certa dimestichezza con il lm e con i lievitati in generale. Però , una volta memorizzati certi passaggi vi assicuro che il risultato sarà eccellente e vorrete ripetere l’ opera quanto prima . È assolutamente necessario tenere presente , prima di realizzarla , dei punti fondamentali: 1) i tempi , perché occorrono due giorni di lavorazione. Perciò armatevi di pazienza, perché la fretta comprometterebbe di certo il risultato. Inizierete il lavoro il pomeriggio (ore 16 circa) con la preparazione della biga, poi alle 20,30 circa preparerete il primo impasto e lo farete lievitare tutta la notte . La mattina seguente farete il secondo impasto poi, dopo i passaggi necessari, cuocerete la colomba nel pomeriggio, intorno alle 17. Se non avete tempo di fare tutto questo , vi sconsiglio questa preparazione ; 2) il lievito madre , che va rinfrescato il giorno prima con la stessa farina che userete per la colomba , più un ulteriore”rinfresco” che è la biga che farete il primo giorno e che sarà il principio del lavoro ;3) la farina, che deve essere forte, W 380 , adatta a questo tipo di preparazione . Il glutine serve ad incordare a dovere l’ impasto e a dare struttura a un dolce come questo. Se non reperite questa farina (io uso la Garofalo ) usate una Manitoba , che ha comunque la necessità quantità di glutine . Detto questo, ecco gli ingredienti: primo impasto – 95 grammi di lievito madre rinfrescato il giorno prima, 100 gr di acqua, 70 gr di zucchero, 85 gr di tuorli, 235 gr di farina W 380, 1 gr di sale, 60 gr di burro morbido. Secondo impasto- 75 gr di farina W 380, 20 gr di acqua, 60 gr di zucchero, 70 gr di tuorli, 70 gr di cioccolato bianco, mix aromatico di miele(7 gr) , la buccia di un’ arancia non trattata e la polpa di mezza bacca di vaniglia fusi a bagnomaria, 85 gr di burro morbido, 2 gr di sale, 80 gr di canditi (arancio o cedro) , 80 grammi di albicocche disidratate morbide tenute a bagno per mezz’ora ora in acqua e un filo di rum, glassa preparata con mezzo albume (circa 15 gr), mezza busta di zucchero a velo (60 gr), 2 cucchiai abbondanti di farina di mandorle , un cucchiaino di amaretto di Saronno, 60 gr di mandorle intere con la buccia, granella di zucchero . Procedimento: il pomeriggio del 1 giorno (h 15 circa ) togliete dal frigo la quantità di lm necessaria (già rinfrescata il giorno precedente) e fatela acclimatare circa un’ ora . Poi aggiungetevi 50 gr di acqua (di quella del 1 impasto ) e 100 gr di farina, sempre tolta da quella del 1 impasto e fate una biga morbida ma non liquida . Dopo circa 4 ore la vedrete gonfiata e con delle bollicine e sarà pronta . Aggiungetevi quindi l’ acqua (i 50 gr restanti ), mescolate bene a mano, poi il mix degli ingredienti secchi (farina, zucchero e sale), poi trasferite in planetaria usando la foglia , fate incordare e sostituite il gancio alla foglia, fate incordare bene poi per ultimo il burro poco alla volta, facendo poi incordare di nuovo (ci vorranno circa 20 minuti) . Fate lievitare tutta la notte fino a triplicare il volume. La mattina verso le 8,30 formare il secondo impasto . Aggiungete l’ acqua , poi tutti gli ingredienti secchi , i tuorli uno alla volta , fate incordare poi il cioccolato bianco fuso (non caldo , mi raccomando) , il mix aromatico e il burro poco alla volta alla fine. Fare incordare ancora e ultimate con l’ aggiunta dei canditi e albicocche a pezzetti , impastando a mano o con il gancio ma per pochissimo tempo, per non spezzare la maglia glutinica. Fate puntonare (lasciato all’ aria senza toccarlo) sul tavolo infarinato l’ impasto per mezz’ora ora . Vedrete che sarà molle e non potrete lavorarlo per dargli la forma , ma è normale. Trasferite il tutto in un contenitore di plastica coperto con un telo di cotone e poi mettete a riposare in frigo nella parte più alta per un paio d’ ore . Togliete dal frigo, attendere circa un’ ora poi date alcune pieghe (senza esagerare , non dobbiamo “stuzzicare” troppo il glutine), dividete in due panetti, fate la pirlatura con le mani leggermente unte di burro (lisciare l’ impasto con movimenti circolari ), formate due filoncini , uno più corto dell’ altro per le ali, che posizionerete per primo nel pirottino , quello più allungato per il corpo centrale per secondo , a mo’ di croce. Disponetevi le mandorle attaccandole bene , poi fate lievitare fino a che l’ impasto non abbia quasi raggiunto il bordo del contenitore . Decorate con glassa e granella facendo attenzione a non sgonfiare l’ impasto Cuocete a 165 gradi per 50 minuti oppure a 160 gradi per un’ ora. Fate freddare e, se volete ,infilzate con i ferri appositi la colomba facendola riposare capovolta per circa 3/4 ore . Io ho saltato questo passaggio e devo dire che il risultato è stato comunque buono. L’ importante è consumarla non prima di un giorno , conservandola nella carta del pane o in una busta di plastica per alimenti. Ed ora mangiatela e ditemi che ne è valsa la pena 😜😋😊

 

Tortini mandorle e carote

Per festeggiare l’ 8 marzo , al posto della onnipresente torta mimosa che ,detto tra noi, mi avrebbe un po’ stufato , ho pensato a delle monoporzioni da regalare alle amiche : non i classici muffin ma delle mini carrot cake , leggere , umide e gradevolissime . Appena ho avuto le carote a disposizione, mi sono messa all’ opera e ci è voluto veramente poco. Ecco cosa occorre : 3 uova, 180 grammi di zucchero, 150 grammi di farina 00, 100 grammi di mandorle tritate finemente, 100 grammi di amido di mais, mezza bustina di lievito istantaneo, 250 grammi di carote , 80 grammi di olio di girasole, la buccia grattugiata e il succo di una arancio non trattato. Cottura a180 per 20 minuti circa . Solo zucchero a velo per decorare. Potete ovviamente anche realizzare una torta intera se non volete le monoporzioni . Sono senza lattosio e percio adatte agli intolleranti. ‡Insomma, ottime straconsigliate a tutti 😋