E se la pasta sfoglia fosse…”finta”?

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Amici cari, come è noto la pasta sfoglia è una piccola bestia nera della cucina; non è difficilissima, ma richiede pazienza e attenzione, soprattutto per quanto riguarda il burro, che deve essere specifico per la sfogliatura . Per carità, è buonissima, ma, oltre che leggermente impegnativa nella tecnica, lo è anche per lo smaltimento delle relative calorie. Certo, dicono sia sempre la dose a fare il veleno e che una porzione contenuta non può fare danno…ma se vogliamo una versione meno faticosa, più leggera e di sicura resa , questa sfoglia “finta” fa al caso nostro perché è un jolly per ogni tipo di rustico o preparazione da aperitivo (pizzette, mini cornetti , fagottini ecc). Ma cosa avrà di tanto diverso dalla sfoglia tradizionale? Innanzitutto menzioniamo il suo creatore , Adriano Continisio, un vero maestro per quanto riguarda sfoglie e lievitati . Egli ha inventato questa sfoglia che, oltre alla tecnica, decisamente più facile,  prevede l’uso del formaggio spalmabile e di un burro non specifico per sfoglie (quello che usate per le crostate andrà benissimo). Non fatevi scoraggiare dall’uso del formaggio, fidatevi perché darà all’impasto la giusta consistenza senza renderlo troppo grasso. Eccovi le dosi : 250 gr di farina 00, 2 pizzichi di sale, 250 gr di formaggio spalmabile, 160 gr di burro a tocchetti. Assemblate a mano gli ingredienti fino ad ottenere un impasto granuloso. Trasferitelo poi su una pellicola alimentare, che chiuderete a pacchetto. Continuate ad assemblare per avere un impasto unico senza briciole (anche se disomogeneo). Lasciate in frigo almeno 2/3 ore. Trasferite su piano da lavoro e tirate una sfoglia di spessore pari a 1 cm (giratela con i lati lunghi in verticale). Date una piega a 3 (lembo superiore verso il centro, lato inferiore che vi si sovrappone coprendo il tutto) e se non avete ben chiaro come si fa , seguite un qualsiasi tutorial sulla piega a 3 👍. Date un giro a 90 gradi , praticamente un quarto di giro, con il lato richiuso della sfoglia verso destra e stendete col mattarello, dal centro verso l’esterno. Tenete in frigo avvolto da pellicola , e dopo mezz’ora un altro giro . Idem per il terzo. Fatela riposare ancora per un paio d’ore e poi sarà pronta per l’uso. Io , come vedete dalla foto, ho realizzato dei mini cornetti semplici, senza ripieno ; voi potete dare alla sfogo alla fantasia con pizzette, strudel ripieno e rustici vari. Cuocete a 190 gradi fino a doratura. Vi assicuro che sarà un successo 👍

Biscotti salati al timo e pecorino

Credo sappiate della mia passione di trasformare in salato tutto ciò che è dolce (fin dove è possibile): bignè, frolle, mousse…insomma, ciò che mi stuzzica non è solo la trasformazione, ma il colpo d’ occhio ed il piccolo tranello di far apparire tale ciò che in realtà non è. Vi assicuro che vostri amici si divertiranno nella sorpresa, se voi ovviamente aspettate che lo scoprano da soli, e il vostro buffet/aperitivo sarà ancora più coinvolgente . Si possono realizzare una infinità di preparazioni in questo modo: biscotti e bignè salati, tozzetti e mousse varie, dovete solo dare spazio alla vostra fantasia. La ricetta di oggi è del mio amico chef Sergio Maria Teutonico, che seguo da anni e che propone sempre ricette interessanti. Pochi ingredienti e semplicità di esecuzione, ma, vi assicuro, il risultato è veramente eccezionale. Procuratevi: 150 gr di farina 00, 50 gr di pecorino grattugiato (consiglio quello toscano o sardo , meno salato e forte di quello romano) oppure un mix al 50% di parmigiano reggiano (o grana) e pecorino, 35 gr di zucchero, la punta di un cucchiaino di bicarbonato, 100 gr di burro salato (o tradizionale, e poi aggiungete un pizzico di sale), timo essiccato e tritato . Impastate tutto velocemente e formate i biscotti , o con la sac a poche o a mano e guarniteli come preferite . Io ho usato mandorle e nocciole intere, ovviamente vanno bene anche le olive denocciolate o pomodori secchi sott’olio a pezzetti. Cottura a 160 gradi per 20/25 minuti. Vi assicuro che sono buonissimi e creano dipendenza . Fatemi sapere 👍

Pizza muffin

Ecco una new entry , ricetta letta in rete che ha immediatamente stuzzicato la mia curiosità. L’ idea è semplice quanto originale: impastare la pasta lievita solitamente usata per la pizza ad ingredienti a scelta (salumi, formaggi, olive o un mix di tutto ciò ) come se preparassimo dei muffin salati. Poi inserire l’ impasto nelle formine, cuocere in forno ed il gioco è fatto . Perciò fate lievitare per circa 3 ore (o 24 se usate il LM ) un impasto realizzato con 300 grammi di farina 0 (io l’ ho suddivisa al 50 % con quella integrale) , un cucchiaino di lievito di birra secco , un pizzico di sale ed acqua liscia (orientativamente 150 grammi, dipende dalla farina, dovete ottenere un panetto morbido e malleabile). Una volta lievitata vi aggiungerete 100 grammi di scamorza affumicata a dadini e 100 grammi di pancetta tagliata fine (oppure speck, prosciutto cotto, salame). Facoltative una manciata di olive denocciolate , che io ne n ho usato. Formare delle palline riempiendo a meno della metà gli stampini o pirottini da muffin, bagnando leggermente la superficie con un filo di olio . Cottura a 190 gradi per 20 minuti . Serviteli tiepidi oppure, se fatti in anticipo, scaldati per 5 minuti . Sono un’ idea eccellente per un buffet o aperitivo . Dovete assolutamente provarli.

Crocchette di melanzane: dalla Calabria con amore

 

Ecco un altro piatto del cuore,  tipico della Calabria e molto popolare in famiglia e nella mia cerchia di amici.  Le crocchette di melanzane sono un salva cena fenomenale oppure l’ idea brillante per un aperitivo o un buffet finger food.  Sono facilissime e, vi assicuro,  faranno felici grandi e piccoli (tra l’ altro, sono un espediente eccezionale per far accettare dai bambini le melanzane che, essendo vegetali, non riscuotono consensi tra loro).  Occorrono (per circa 20 crocchette) :3 melanzane medie,  ottime anche quelle chiare , due uova medie intere , mezza provola affumicata a dadini (150 gr circa),  pangrattato,  sale, pepe, menta tritata (se piace),olio evo per l’ impasto e di girasole per friggere . Cuocete le melanzane a dadini in padella senza olio né sale fino a che non si riducano e perdano la loro acqua di vegetazione.  A metà cottura aggiungere un po’ di olio   il sale e le spezie.  Fatele ammorbidire bene poi schiacciatele con la forchetta.  Una volta fredde aggiungete un uovo intero e tanto pangrattato fimo ad ottenere un impasto sodo. Formatele ed inserite in ciascuna un dado di provola,  richiedendo bene. Passatele poi nell’ uovo battuto e nel pangrattato.  Friggetele a fiamma vivace girandole spesso fino.a doratura. Sono ottime sia calde che fredde.  Provatele presto 🔜