Torta soffice all’uva bianca

Ed eccoci arrivati alle soglie dell’ autunno, dopo un’estate passata troppo in fretta e il desiderio di trascorrere ancora delle belle giornate all’aperto . Sinceramente l’idea di stare più tempo in casa, tenendo conto del periodo difficile per tutti noi, non mi sorride …penso allora a ciò che di positivo può comportare: impastare, mettere in forno , friggere e studiare ricette nuove . Questa torta facile facile è per “scaldare i motori” , assecondando la stagione con l’utilizzo dell’uva e mantenendo l’apporto calorico contenuto come se si fosse in estate (in effetti, qui a Roma, ancora lo è di fatto). Dopo avere acquistato l’ uva bianca di buona qualità (per il dolce vi occorrono circa 20/25 acini), procuratevi questi ingredienti: 125 gr di farina 00, 125 gr di farina integrale, mezza bustina di lievito istantaneo, 3 uova medie, 150 gr di zucchero, 250 gr di ricotta magra, 1 tazzina da caffè di olio di mais o girasole. Miscelate il lievito alle farine , poi montate le uova intere con lo zucchero fino ad ottenere una massa chiara ; incorporate poco alla volta la farina mista a lievito, circa la metà, poi l’ olio a filo , la ricotta e, dopo avere reso l’ impasto omogeneo, il resto della farina. Oleate leggermente uno stampo con anello removibile di 22 cm di diametro e versatevi il composto e, infine, gli acini dell’uva (senza schiacciare). Cottura a 180 gradi per circa 40 minuti . Provatela perché è buona e leggera e va bene sia per la colazione che per qualsiasi pausa durante il giorno.

Tozzetti come se non ci fosse un domani…

Bentrovati amici ! Riprendiamo le nostre attività dopo la pausa vacanze e accingiamoci pieni di energia (o quasi 😁) a riaccendere il forno e a sfornare le nostre amate preparazioni! Le temperature sono ormai accettabili , direi gradevoli, per l’autunno manca poco quindi non abbiamo scuse…Pensavo a qualcosa di semplice e non impegnativo e i tozzetti sono stati i primi a venirmi in mente . Sono biscotti rustici diffusi in tutta Italia e, a seconda delle regioni, sono chiamati in modo diverso: nel Lazio “tozzetti”, in Toscana “cantucci”, in altre zone “fette nocciolate o mandorlate” . Insomma, i nomi cambiano ma la sostanza resta quella; gli ingredienti variano in base a ciò che di buono offre la zona (mandorle, nocciole, cioccolato) ma, chiaramente, ognuno può personalizzare e usare anche un mix di ingredienti diversi, a volte insoliti. Io stavolta alle mandorle ho aggiunto poche prugne appassite a pezzetti e il risultato è stato eccellente. Se non le amate potete sostituirle con la stessa quantità di frutta secca o cioccolato fondente sminuzzato. Ecco la ricetta: 300 gr di farina 00, 150 gr di zucchero, mezza bustina di lievito istantaneo, 2 uova intere, 1 tazzina da caffè di olio o 50 gr di burro, la buccia grattugiata di un limone non trattato, 100 gr di mandorle sminuzzate, 50 gr di prugne secche a pezzetti. Impastate tutto (tranne la frutta secca) a mano o con la planetaria non troppo a lungo, solo per ottenere un impasto omogeneo. Alla fine, incorporare mandorle e prugne . Formate due filoncini schiacciandoli un po’ sulla sommità e infornateli a 180 gradi per circa 25 minuti. Sfornate e tagliateli tiepidi (con attenzione, altrimenti si sbriciolano) con un coltello per il pane. Poi di nuovo in forno , con le fette ben distanziate nella teglia, alla stessa temperatura, per un totale di 10 minuti (5 per lato). Fare freddare e servire. Si conservano per giorni in un contenitore di latta , ma dubito che ne avanzeranno 😁😁😁

Plumcake alle pere senza lattosio

Un tema che mi sta molto a cuore è quello delle ricette adatte anche agli intolleranti ad alcuni ingredienti: gluten free, no lattosio , senza uova …quante volte avete sentito un amico o conoscente che vi avvisasse in merito prima di preparare un dolce ? Ebbene, contando diverse persone nel mio ambito familiare e di amicizie (me compresa, per quanto riguarda il lattosio) , mi sono organizzata per bene, non senza qualche piccola ansia iniziale . Ho capito che è possibile fare più o meno ogni dolce facendo a meno di un ingrediente sostituendolo con un altro . Sul “no lattosio ” e “no latte e derivati” mi troverete perciò abbastanza ferrata; sul gluten free ci sto lavorando, perché non è così facile avere buoni risultati con le farine alternative o quelle private di questa proteina. Quello che vado a proporvi è un plumcake veramente buono e semplice, che prevede l’uso dell’olio di arachidi al posto del burro. Oltre ad essere più leggero, devo dire che questo dolce fa comunque la sua bella figura in caso di ospiti, perché è anche bellino a vedersi. Ecco la ricetta, facile facile: 3 uova medie, 100 gr di zucchero grezzo di canna, 80 di zucchero semolato, 200 gr di farina 00, 80 gr di fecola di patate o amido di mais , un cucchiaino di bicarbonato di sodio attivato con qualche goccia di limone, 80 gr di olio di arachidi o girasole, 4 pere medie , la buccia grattugiata di un limone bio. Montate le uova con gli zuccheri fino a raddoppio, poi aggiungete, alternando , il mix di farine, il bicarbonato e l’olio. Infine 3 pere medie a dadini. Una pera tagliatela a spicchi non troppo spessi, cospargendoli di zucchero di canna, rivestitevi poi il fondo di uno stampo da plumcake (con carta forno). Versate il composto e cuocete a 180 gradi per 30 minuti poi a 175 per 15 minuti, infine a 170 gli ultimi 15. Fate freddare e rovesciate su vassoio . È deliziosa , leggera e adatta a qualsiasi occasione 😋

Zaeti. Leggeri, profumati e gluten free.

In questi giorni dispongo di un discreto quantitativo di farine di qualità , ordinate in una azienda del frosinate. E tra queste c’è la farina di mais fioretto , buona anche per i dolci e non solo per la polenta . Mi ricordavo dei zaeti preparati sotto le feste e mi sono messa subito all’ opera. Questi”gialletti” , questo è il loro nome tradotto dal dialetto veneto , sono deliziosi e oltretutto gluten free, se utilizzate l’ amido di mais al posto della farina bianca da mixare alla gialla . Sono semplicissimi e vi occorrono : 300 grammi di farina di mais fioretto, 200 grammi di amido di mais , 100 grammi di burro o margarina di soia ,150 grammi di zucchero, un uovo medio , mezzo bicchiere di latte, un pizzico di sale, mezza bustina di lievito istantaneo, 100 grammi di uva passa ammorbidita, mezzo bicchierino di sambuca (o altro liquore a piacere ). Impastate bene il tutto e formate dei filoncini alti due dita circa , poi tagliate delle rondelle medio piccole . Passate i biscotti nello zucchero semolato e vi cereali a 180 gradi per circa 20 minuti . Vi assicuro che sono ottimi 😋

Migliaccio napoletano

Che carnevale sarebbe senza il migliaccio ? Ottimo nella sua semplicità , lo farete in poco tempo e sarà gradito da tutti . Mi raccomando di non transigere sulla qualità degli ingredienti, innanzitutto la ricotta . Io ho usato quella di bufala ma voi potete scegliere anche quella vaccina . Da evitare quella di pecora (se non smezzata con la vaccina ) e quella di capra , di sapore un po’ deciso. Ingredienti: 250 grammi di semolino , 270 grammi di zucchero, 350 ml di latte, 30 grammi di burro , 150 ml di acqua, 3 uova intere , 250 grammi di ricotta, la buccia grattugiata di un limone e un arancio, la punta di un cucchiaino di estratto di vaniglia Fate scaldare il latte con l’ acqua , il butto e 70 grammi di zucchero. Versate lentamente il semolino e fate addensare e freddare. Montate le uova con i restanti 200 grammi di zucchero , poi aggiungete il semolino freddato , la ricotta e gli altri ingredienti. Mescolate bene con le fruste elettriche o la planetaria. Stampo da 22/24 cm di diametro Cottura a 180 per mezz’ora ora e 170 per altra mezz’ora ora . Fate freddare e spolverate di zucchero a velo . Provatelo 😉

Chi resiste alle pizzacce?

Quanto sono buone le pizzacce ! Le ho scoperte da poco , me le ha fatte provare la mia amica Maria (la stessa delle sfogliette), una garanzia in fatto di ricette, e ho subito voluto provarle . Sono facili e versatili, giuste per ogni occasione: merenda, aperitivo, cena informale . Oltretutto ho aggiunto una versione dolce (medesimo impasto), con lo zucchero cosparso a fine frittura , che sono state un successo. Cosa vi serve : 400 grammi di farina zero (da sola o mixata con una macinata a pietra di tipo uno ), 200 grammi di patate lessate e schiacciate , un pizzico di sale e mezzo dado di lievito di birra(o mezza bustina di lievito di birra secco), acqua a temperatura ambiente, quanto basta ad ottenere un impasto morbido . Io ho usato il mio lievito madre (120 grammi), riducendo la farina a 280 grammi . Impastate a mano evitando la planetaria , così non di svilupperà troppo glutine . Fate lievitare 3/4ore più frigorifero per altrettanto tempo , altrimenti 24 ore con il LM con una notte in frigo . Togliete l’ impasto dal frigo e fatelo acclimatare per circa un’ora ora. Formate delle palline grandi quanto una albicocca, poi schiacciatele su un tagliere con un po’di farina, schiacciandole al centro e tirandole leggermente ai lati. Avranno una forma irregolare (da qui il nome ) ma non preoccupatevi che va bene così . Friggetele in olio caldo di girasole girandole spesso e in tempi rapidi (appena le vedrete dorate). Appena cotte conditele con una salsa di pomodoro e basilico più una manciata di parmigiano, oppure cospargetele di zucchero per una versione dolce . Sono irresistibili e finiranno subito. Provatele assolutamente 🙆

Castagnole alla ricotta

Dal Natale al Carnevale è un attimo e non vogliamo certo farci trovare impreparati 😊. Queste castagnole, avendo la ricotta nel loro impasto, si mantengono morbide all’ interno anche il giorno dopo, sempre che ne avanzino 😁. Essendo un impasto più molle di quello tradizionale, dovrete aiutarvi con la sac a poche o due cucchiaini per dargli forma , calandole nell’ olio una alla volta , ma, presa la mano, acquisirete padronanza e velocità . Vi occorrono: 300 grammi di farina 00, mezza bustina di lievito istantaneo, 90 grammi di zucchero, due uova medie, 250 grammi di ricotta vaccina, un cucchiaio di sambuca , olio di girasole per friggere. Impastate la ricotta (ben scolata) con lo zucchero, le uova e il resto degli ingredienti. Fate riposare l’ impasto per circa mezz’ora , poi procedete alla frittura come sopra indicato, in olio caldo ma non bollente perché le castagnole devono cuocersi bene anche all’ interno senza scurirsi . Passatele su carta assorbente e , una volta fredde , cospargetele di zucchero a velo. Ve le consiglio, sono ottime 😉

Struffoli . E Natale sia!

E niente , alla fine li ho preparati. Anche se ero stanca. Anche se avevo ancora tanto da fare e mi sarei messa volentieri a dormire per tre giorni di seguito . Gli struffoli sono IL NATALE , almeno per me . E alla tradizione non rinuncio, pur restando una curiosa sempre pronta a sperimentare. La ricetta è semplice , occorre un buon miele (millefiori o acacia preferibili ), alcuni profumi e una frittura a regola d’arte. Procurarevi: 500 grammi di farina 00, un pizzico di bicarbonato, una noce di burro , 50 grammi di zucchero, 3 uova medie intere , un cucchiaio di rum o Strega, 250 grammi di miele italiano di buona qualità, 2/3 cucchiai di zucchero. Impastate tutto ottenendo una pasta liscia e fate riposare a temperatura ambiente per mezz’ora . Formate dei cordoncini e tagliateli come si fa per gli gnocchi (mantenendoli più piccoli ) e friggeteli in olio di girasole caldo ma non bollente fino a doratura . Scaldate il miele con lo zucchero e la buccia grattugiata di un arancio , poi versatevi gli struffoli mescolando bene fino a che non risultino un po’ resistenti al rimestare . Trasferiteli su un piatto o coppa (vassoio o cosa più vi piace ) , cospargeteli di confettini colorati e fateli riposare almeno 24 ore. E ora sì che la festa può avere inizio . Buon Natale a tutti voi 🌲😘

Mostaccioli morbidi al miele

Ci avviciniamo al ponte dei Santi e ogni regione propone i suoi dolci tipici. Questi mostaccioli calabresi non sono prettamente di questo periodo,  vengono in genere preparati ogni volta che ci sia occasione per festeggiare: le sante Feste,  un matrimonio ,  un battesimo,  una laurea.  Per me sono un pezzo di infanzia e di cuore e ogni volta che li assaggio provo un filo di nostalgia . Continuo a prepararli per non perdere questo ricordo e li consiglio a tutti perché sono assolutamente leggeri e sani , oltre che di una semplicità che non ti aspetti, adatti agli intolleranti perché privi di latte e derivati. Ecco la ricetta (per una ventina di biscotti medio-piccoli): 500 gr di farina 00,  mezza bustina di lievito istantaneo,  350 gr di miele millefiori (o comunque un miele delicato, evitate gusti amari e decisi come il castagno o la melata di bosco), due uova bio,  100 gr di olio d’ oliva leggero o di girasole. Non aggiungete zucchero. Impastate tutto in planetaria o a mano e formate delle piccole sfere che schiaccerete leggermente sulla sommità . Disponetele in teglia, un po’ distanziate tra loro e passatele in forno ventilato a 170 gradi per circa 20 minuti. Una volta cotti,  preparate la glassa con un albume pastorizzato (si vendono in confezione da 400 grammi, magari da acquistare se dovete utilizzarli per altro), un cucchiaino di succo di limone e 200 gr di zucchero a velo. Mescolate bene in planetaria o con fruste elettriche fino ad ottenere una crema .Se l’ albume non è pastorizzato cuocete la glassa a bagnomaria per cinque minuti.  Spalmate il composto velocemente sui biscotti (si asciuga presto) e decorate con confettini colorati.  Fate asciugare all’ aria e consumateli dopo un giorno o due,  perché saranno più morbidi e profumati per via del miele che si “rilassa” e lascia profumi. Sono buoni per ogni occasione,  molto graditi anche dai bambini alle loro feste di compleanno.

Bocconotti calabresi

Una ricetta che viene davvero dal cuore questa ; i bocconotti sono dei biscotti calabresi fatti di frolla ripiena che mi riportano all’ infanzia . Tutto il ramo calabrese della mia famiglia li preparava e li fa tutt’ oggi, con la ricetta che passa da una generazione all’ altra.  Io mi sono attenta a quella di mia madre (romana ma adottata come calabrese ai fornelli)  e sono riusciti esattamente come li ricordavo.  Occorre pazienza nel.preparare la frolla e ritagliarla a dischi,  formando poi i biscotti.  Ma la soddisfazione sarà tanta, vi assicuro.  Fatene tanti,  perché andranno a ruba.  Vi do la dose intera, in caso la dimezzate: 1 kg di farina 00 mista a 1 bustina di lievito,  350 grammi di zucchero , 350 di strutto,  6 uova di cui 3 tuorli e  3 intere,  la buccia grattugiata di un limone bio,  un cucchiaio di liquore anice . Lavorate velocemente la frolla sul piano di lavoro e fatela riposare in frigo almeno un paio di ore . Poi stendetela non troppo sottile e ritagliate dei dischi aiutandovi con un bicchiere da acqua . Verranno circa 70 dischi.  Inseritene la metà nei pirottini di carta , farciteli con crema spalmabile al cioccolato o confettura e chiudeteli col secondo disco.  Cottura a 180 gradi per circa 30 minuti, cmq fino a doratura.  Non temete la presenza dello strutto,  è assolutamente necessaria per la croccantezza dei biscotti,  fidatevi  Ora aspetto che li facciate.. .mi raccomando 😉