Zaeti. Leggeri, profumati e gluten free.

In questi giorni dispongo di un discreto quantitativo di farine di qualità , ordinate in una azienda del frosinate. E tra queste c’è la farina di mais fioretto , buona anche per i dolci e non solo per la polenta . Mi ricordavo dei zaeti preparati sotto le feste e mi sono messa subito all’ opera. Questi”gialletti” , questo è il loro nome tradotto dal dialetto veneto , sono deliziosi e oltretutto gluten free, se utilizzate l’ amido di mais al posto della farina bianca da mixare alla gialla . Sono semplicissimi e vi occorrono : 300 grammi di farina di mais fioretto, 200 grammi di amido di mais , 100 grammi di burro o margarina di soia ,150 grammi di zucchero, un uovo medio , mezzo bicchiere di latte, un pizzico di sale, mezza bustina di lievito istantaneo, 100 grammi di uva passa ammorbidita, mezzo bicchierino di sambuca (o altro liquore a piacere ). Impastate bene il tutto e formate dei filoncini alti due dita circa , poi tagliate delle rondelle medio piccole . Passate i biscotti nello zucchero semolato e vi cereali a 180 gradi per circa 20 minuti . Vi assicuro che sono ottimi 😋

Pizza muffin

Ecco una new entry , ricetta letta in rete che ha immediatamente stuzzicato la mia curiosità. L’ idea è semplice quanto originale: impastare la pasta lievita solitamente usata per la pizza ad ingredienti a scelta (salumi, formaggi, olive o un mix di tutto ciò ) come se preparassimo dei muffin salati. Poi inserire l’ impasto nelle formine, cuocere in forno ed il gioco è fatto . Perciò fate lievitare per circa 3 ore (o 24 se usate il LM ) un impasto realizzato con 300 grammi di farina 0 (io l’ ho suddivisa al 50 % con quella integrale) , un cucchiaino di lievito di birra secco , un pizzico di sale ed acqua liscia (orientativamente 150 grammi, dipende dalla farina, dovete ottenere un panetto morbido e malleabile). Una volta lievitata vi aggiungerete 100 grammi di scamorza affumicata a dadini e 100 grammi di pancetta tagliata fine (oppure speck, prosciutto cotto, salame). Facoltative una manciata di olive denocciolate , che io ne n ho usato. Formare delle palline riempiendo a meno della metà gli stampini o pirottini da muffin, bagnando leggermente la superficie con un filo di olio . Cottura a 190 gradi per 20 minuti . Serviteli tiepidi oppure, se fatti in anticipo, scaldati per 5 minuti . Sono un’ idea eccellente per un buffet o aperitivo . Dovete assolutamente provarli.

Tartufi al cioccolato (be my Valentine)

Un pensiero dolce , specie se fatto in casa, scioglierebbe qualsiasi cuore e , anche per coloro che non sono fautori della giornata dell’ amore , un tartufo al cioccolato è un richiamo irresistibile. Non spaventatevi perché non sono difficili . Fate sciogliere a bagnomaria 200 grammi di cioccolato fondente (oppure fondente/gianduia) con 50 grammi di burro e 100 ml di crema di latte e un cucchiaio scarso di rum(se piace). Fate stiepidire e aggiungete 100 grammi di biscotti tritati non troppo finemente (da preferire quelli con scaglie di cioccolato), mescolate e lasciate rassodare a temperatura ambiente. Formate i tartufi , passateli nello zucchero semolato o farina di cocco (anche granella di mandorle o nocciole ) e inserirli nei pirottini. Potete regalarli facendo delle confezioni a piacere (bustine o scatole come nella foto ) e sono un’ idea gradita a tutti anche per compleanni o inviti a casa di amici. Provateli assolutamente 😋

Migliaccio napoletano

Che carnevale sarebbe senza il migliaccio ? Ottimo nella sua semplicità , lo farete in poco tempo e sarà gradito da tutti . Mi raccomando di non transigere sulla qualità degli ingredienti, innanzitutto la ricotta . Io ho usato quella di bufala ma voi potete scegliere anche quella vaccina . Da evitare quella di pecora (se non smezzata con la vaccina ) e quella di capra , di sapore un po’ deciso. Ingredienti: 250 grammi di semolino , 270 grammi di zucchero, 350 ml di latte, 30 grammi di burro , 150 ml di acqua, 3 uova intere , 250 grammi di ricotta, la buccia grattugiata di un limone e un arancio, la punta di un cucchiaino di estratto di vaniglia Fate scaldare il latte con l’ acqua , il butto e 70 grammi di zucchero. Versate lentamente il semolino e fate addensare e freddare. Montate le uova con i restanti 200 grammi di zucchero , poi aggiungete il semolino freddato , la ricotta e gli altri ingredienti. Mescolate bene con le fruste elettriche o la planetaria. Stampo da 22/24 cm di diametro Cottura a 180 per mezz’ora ora e 170 per altra mezz’ora ora . Fate freddare e spolverate di zucchero a velo . Provatelo 😉

Chi resiste alle pizzacce?

Quanto sono buone le pizzacce ! Le ho scoperte da poco , me le ha fatte provare la mia amica Maria (la stessa delle sfogliette), una garanzia in fatto di ricette, e ho subito voluto provarle . Sono facili e versatili, giuste per ogni occasione: merenda, aperitivo, cena informale . Oltretutto ho aggiunto una versione dolce (medesimo impasto), con lo zucchero cosparso a fine frittura , che sono state un successo. Cosa vi serve : 400 grammi di farina zero (da sola o mixata con una macinata a pietra di tipo uno ), 200 grammi di patate lessate e schiacciate , un pizzico di sale e mezzo dado di lievito di birra(o mezza bustina di lievito di birra secco), acqua a temperatura ambiente, quanto basta ad ottenere un impasto morbido . Io ho usato il mio lievito madre (120 grammi), riducendo la farina a 280 grammi . Impastate a mano evitando la planetaria , così non di svilupperà troppo glutine . Fate lievitare 3/4ore più frigorifero per altrettanto tempo , altrimenti 24 ore con il LM con una notte in frigo . Togliete l’ impasto dal frigo e fatelo acclimatare per circa un’ora ora. Formate delle palline grandi quanto una albicocca, poi schiacciatele su un tagliere con un po’di farina, schiacciandole al centro e tirandole leggermente ai lati. Avranno una forma irregolare (da qui il nome ) ma non preoccupatevi che va bene così . Friggetele in olio caldo di girasole girandole spesso e in tempi rapidi (appena le vedrete dorate). Appena cotte conditele con una salsa di pomodoro e basilico più una manciata di parmigiano, oppure cospargetele di zucchero per una versione dolce . Sono irresistibili e finiranno subito. Provatele assolutamente 🙆

Sagne ai fagioli

Ecco il piatto che non ti aspetti , dal momento che i legumi li consumiamo quasi sempre nelle zuppe o conditi . I primi asciutti con i ceci o i fagioli sono invece di assoluta soddisfazione e un comfort food nei giorni di freddo . Questo piatto è di una semplicità assoluta , non crederete che in poco tempo si possa realizzare un primo così buono . Cosa vi serve (per 4 persone) :250 grammi di fagioli secchi tenuti a bagno una notte e lessati in acqua salata , mezzo kg di pasta fresca tipo sagne, fettuccine o pappardelle, possibilmente senza uovo , mezzo litro di polpa di pomodoro, olio, sale, pepe e pecorino. Cuocete in una padella tipo wok il pomodoro con uno spicchio di aglio, aggiungetevi i fagioli e fateli insaporire circa10 minuti. Cuocete anche la pasta al dente e versartela nel sugo. Spolverate con pepe e pecorino e servite caldo. Vi assicuro che sono ottime 👍👍👍

Pain d’ epices (profumi e tradizioni)

 

Le feste stanno per finire ma la voglia di preparare cose buone resta sempre …ecco un dolce francese, molto semplice e profumato per via del mix di spezie che richiede . Questa versione è senza latte e derivati ma, vi assicuro, ugualmente ottima e molto particolare. Ovviamente per chi volesse la versione tradizionale , si può sempre sostituire l’ olio con il burro e il latte di mandorla con quello vaccino . Lo farete velocemente, tenendo conto che è lunga solo la cottura data la forma tipo plum cake . Dovrete solo: fare un mix di spezie (cannella, zenzero, noce moscata , pepe nero e bacche di vaniglia) nella quantità che riterrete opportuna, ma non lesinate perché questo dolce deve , come caratteristica principale, essere profumato e speziato . Montate tre uova bio con 100 grammi di zucchero grezzo , aggiungete poi gradualmente 250 grammi di farina 00 , 60 grammi di farina integrale o di grano saraceno miste a mezza bustina abbondante di lievito istantaneo . Alternate alla farina un bicchierino di olio extravergine di oliva leggero o di girasole e 100 grammi di miele millefiori sciolto con il succo e la buccia di una arancia non trattata . Facoltativi un paio di cucchiai di latte di mandorle . Otterrete un composto morbido ma non liquido, che infornerete a 180 grammi per 30 minuti e a 175 per altri 30( circa un’ ora di cottura). Fate freddare e cospargete di zucchero a velo . PS : potete sostituire l’ olio con 80 grammi del burro fuso e il latte di mandorla con quello vaccino .Conservatelo involtato con la stagnola e consumatelo il giorno successivo, per sentire maggiormente gusto e profumi speziati . Vi invito assolutamente provarlo perché è buonissimo 🤗

Panpepato

Un altro dolce della tradizione, imprescindibile durante le feste , è il panpepato. È un mix di frutta secca, spezie e miele che sprigionera’ i suoi profumi se lo lascerete riposare alcuni giorni avvolto nella stagnola . È certamente calorico , ma, con parsimonia, potrete concedervi un assaggio dal momento che qualche gioia durante le feste dovremo almeno concedercela. Cosa vi occorre: 100 grammi di mandorle , 100 di nocciole, 100 di noci, 100 uva passa ammorbidita , 200 grammi di miele millefiori, 200 grammi di farina 00, 100 grammi di cioccolato, 50 grammi di frutta candita, pepe nero, noce moscata e cannella (quantità a vostro gusto , ma nel nostro dovete lesinare perché questo dolce deve essere speziato a dovere ). Fate sciogliere il cioccolato e il miele a bagnomaria, aggiungete poi il resto degli ingredienti e formate un impasto sodo cui darete la forma di cupola o pizzetta con le mani bagnate. Cottura a 175 gradi per 40 minuti . Fatelo freddare (si indurira’, ma è assolutamente normale), poi conservatelo nella stagnola per alcuni giorni perché acquisterà sapore e profumo, oltre che un po’di morbidezza ). Provatelo e fatemi sapere 😋

Bigne’ fritti alla crema . E san Giuseppe sia!

Per questa festa, lo saprete già,  si preparano dolci da nord a sud. In Campania le zeppole,  in Sicilia i crispeddi di riso e a Roma ? Naturalmente i bignè di San Giuseppe 😊,  rigorosamente fritti e farciti di crema pasticcera.  La ricetta dei bignè per me è la stessa da anni: un bicchiere di acqua,  uno di latte,  80 gr di burro. Una volta che inizia il bollore,  200 gr di farina debole tutta in una volta.  Mescolare bene fuori dal fuoco,  finire la cottura quando il composto sarà una palla che si stacca dal fondo della pentola.  Quando è freddo,  aggiungete 4 uova bio una alla volta,  facendo assorbire bene ogni uovo prima di aggiungere l’ altro.  Niente zucchero e,  soprattutto, niente lievito istantaneo.  Dopo un riposo di circa mezz’ ora,  formate dei mucchietti (io non amo la sac a poche per questi impasti,  preferisco aiutarmi con 2 cucchiaini) di dimensioni medio piccole,  perché si gonfieranno in cottura . Fate scaldare in una padella wok o molto profonda mezzo litro abbondante di olio di girasole.  Non deve essere troppo caldo,  mi raccomando,  altrimenti compromettete il risultato.  Fateli friggere girandoli spesso e toglieteli una volta gonfi e dorati,  passandoli su carta assorbente . Da freddi cospargeteli di zucchero a velo.  La crema io la preparo con 250 ml di panna,  250 ml di latte intero,  3 tuorli,  100 gr di zucchero e 40 gr di fecola di patate.  Mescolo tuorli con la miscela di fecola e zucchero,  ci verso a filo un po’ di latte/panna non ancora scaldato.  Poi porto a leggero bollore il mix latte/panna con la buccia di un limone bio e ci verso la miscela uova/zucchero / fecola /latte freddo. Mescolo bene a fiamma dolce e dopo pochi minuti la crema sarà pronta.  La conservo in frigo in un contenitore coperta da una scodella e ci farcisco i bignè una volta fredda.  Fateli riposare almeno un paio di ore prima di servire.  E buona festa del papà a tutti!

Vegan muffin al cioccolato.

Ebbene sì,  il dado è tratto; dopo varie riflessioni ho deciso di lanciarmi nell’ impresa del dolcetto vegano. Che poi è più facile a farsi che altro, basta evitare l’ effetto mappazzone dato dall’ assenza delle uova lasciando l’ impasto morbido . Io qui, a scanso di equivoci,  ho messo una banana schiacciata e diminuito lo zucchero e il risultato è stato ottimo. Perciò ecco gli ingredienti,  per 12 muffin circa: 250 gr di farina 00 mista a una bustina di lievito istantaneo , 50 gr di cacao amaro, 120 gr di zucchero integrale di canna bio, un bicchierino di olio di girasole,  80 gr di cioccolato fondente fuso a bagnomaria , un bicchiere scarso di bevanda alle nocciole (o altra bevanda vegetale a piacere), una banana schiacciata.  Montate la banana con lo zucchero,  aggiungete il cioccolato  fuso, la farina mista a lievito e cacao, poi la bevanda vegetale e l’ olio.  Montate in planetaria per qualche minuto  e versate negli stampini appositi riempiendoli a metà (o poco più) . A piacere potete cospargerli di mandorle a lamelle altra  frutta secca Cottura a 175 gradi per 25/30 minuti. Sono molto buoni e vi invito a provarli,  piaceranno sia ai vegani che a tutti gli altri 😄