Torta tenerina dedicata a tutte le donne 💐

Sarà che mi è sempre piaciuto andare controcorrente, sarà che alcuni dolci non mi vanno particolarmente a genio, ed aggiungiamoci che associare la torta mimosa all’8 marzo mi ha fatto sempre imbestialire…insomma, per la giornata delle donne ho pensato a questa tenerina . Il dolce in questione, di origine ferrarese, è un abbraccio al cioccolato; semplice e voluttuoso e peccaminoso allo stesso tempo. Pochi ingredienti ma ottimi , non serve molto per rendere la tenerina irresistibile. Io ho apportato delle piccole modifiche alla ricetta tradizionale di Maurizio Santin che di solito prendo come riferimento, aumentando la quantità di cioccolato, l’ho suddiviso tra fondente e latte , con l’aggiunta di un cucchiaino di rum e uno di caffè (oppure usate un fondente al caffè , egualmente ottimo) ed ho montato le uova intere con lo zucchero, senza separare gli albumi . Insomma, il risultato è stato eccellente e vi invito a seguire questa ricetta perché ne vale la pena. Ingredienti: 4 uova medie, 150 gr di zucchero, 125 gr di cioccolato fondente (tradizionale o al caffè), 125 gr di cioccolato al latte, 100 gr di burro, 60 gr di farina. Mettete a fondere a bagnomaria il cioccolato e, quando questo sarà fuso, aggiungete il burro facendolo sciogliere a fuoco spento. Lasciate stiepidire poi montate fino a raddoppiare le uova con lo zucchero. Aggiungete alla montata di uova e zucchero, alternandoli , il cioccolato fuso col burro e la farina . Mescolate delicatamente dal basso verso l’alto ottenendo un composto uniforme. Versate un stampo imburrato da 23/24 cm di diametro poi cottura di 25 minuti a 175 gradi . La superficie del dolce farà delle crepe, ma sarà assolutamente normale perché all’esterno dovrà essere asciutto e umido all’interno (è questa la sua caratteristica). Spolverata di zucchero a velo facoltativa una volta fredda . Ed ora godetevi questo abbraccio al cioccolato care amiche . Auguri di cuore a tutte voi💐

Cookies con scaglie di cioccolato 🍪

Era da un po’ che mi frullavano in testa…troppo golosi per resistervi ma anche molto calorici nella loro versione originale. Alla fine ha prevalso la via di mezzo: cookies e va bene, ma con meno zucchero e burro (che era veramente troppo nella ricetta americana). Ho però seguito alcune video ricette u.s.a. ed ho appreso delle dritte davvero interessanti circa gli ingredienti, quali ad esempio quello di smezzare la farina con quella di tipo 1 (avranno la giusta consistenza) e lo zucchero con quello integrale grezzo di canna (saranno più aromatici). Imprescindibile poi il cioccolato fondente sminuzzato con il coltello; evitate le gocce di cioccolato perché non hanno lo stesso sapore intenso.In ogni caso sono molto semplici da fare e quindi …iniziamo. Procuratevi : 200 gr di cioccolato fondente sminuzzato, 1 uovo intero ed 1 tuorlo, 190 gr di zucchero (metà grezzo di canna e metà semolato classico), 300 gr di farina (metà di tipo 1 e metà doppio zero), mezzo cucchiaino di bicarbonato, 180 gr di burro fuso leggermente salato (oppure smezzato con quello tradizionale). Montate per pochi minuti le uova con lo zucchero poi incorporate alternando farina mista a bicarbonato al burro fuso . Lavorate per poco tempo aggiungendo solo alla fine il cioccolato. Lasciate solidificare in frigo x un’ora/due. Poi formate delle palline (mezzo cucchiaio di composto) e disponetele in due teglie medie rettangolari di medie dimensioni (otterrete circa 40 biscotti) schiacciandole leggermente sulla sommità. Cottura a 175 gradi per 15 minuti . Fate freddare e provateli . Poi fatemi sapere 😊

Ciambelline all’anice. Il buono della semplicità.

Chi di noi non ha mai provato qualcuna di queste ciambelline al vino, per chiudere un pasto oppure per una pausa dolce senza sensi di colpa? C’è da dire che sono di una semplicità quasi disarmante , e altrettanto buone e leggere. Le ho voluto inserire nel blog perché in molte mi avete chiesto la ricetta e perché , alla fine , le ricette facili sono quelle che più invitano a testare in casa quanto letto. Perciò ecco cosa serve, e poi, mi raccomando, mettetevi all’opera😁. Procuratevi : 250 gr di farina di tipo uno, 250 gr di farina 00, un cucchiaino di bicarbonato, un cucchiaio e mezzo di semi di anice, un bicchiere abbondante di spumante oppure vino (bianco o rosso) e poco più di mezzo bicchiere di olio. Impastate tutto ottenendo un impasto liscio e malleabile. Formate dei cordoncini e poi le ciambelline. Se volete, passatele anche nello zucchero semolato (io ho evitato questo passaggio perché le preferisco al naturale). Poi in forno a 180 gradi per 15 minuti . Con questa dose ne verranno circa 50 o più . Ma non ne avanzeranno . Ottime anche per piccoli cadeau dolciari, come vedete nella foto.

Frappe, mica chiacchiere!

A Roma le chiamiamo frappe, non ammettiamo eccezioni, anche se in ogni parte d’Italia diventano, a seconda delle zone, cenci, bugie, chiacchiere ecc. Ma sapete com’è, noi romani siamo diretti e non ci giriamo intorno ; chiamiamo tutto con il suo nome e non arretriamo di un millimetro. E poi , come già detto per le castagnole, devono essere fritte , anche qui rigore e intransigenza , mi raccomando. Quanto alla ricetta , io vi consiglio quella del maestro Massari, che prevede l’uso della farina Manitoba, ricca di glutine . Io la smezzo con la doppio zero e vi assicuro che il risultato è eccezionale. La maglia glutinica rende l’impasto quasi impermeabile all’olio di frittura e le frappe saranno asciutte e croccanti come poche altre che troverete nel web. Vi occorrono: 250 gr di farina Manitoba, 250 gr di farina 00, 60 gr di zucchero, 3 uova medie, un bicchierino e mezzo di limoncello o grappa, la buccia grattugiata di un limone bio, 60 gr di zucchero, 60 gr di burro. Impastate tutto fino ad ottenere un impasto liscio e malleabile. Fate riposare 2/3 ore coperto con un telo di cotone. Poi stendete le sfoglie con la macchina per la pasta . Fatele sottili, fino al penultimo foro che regola lo spessore. Tagliatele con la ruota e friggetele subito in olio di girasole caldo ma non bollente. Giratele velocemente e, una volta dorate, passatele su carta assorbente. Alla fine zucchero a velo. Vi dico solo: provatele. Poi fatemi sapere.

Il migliaccio (parte seconda)

Sapete quanto io ami la cucina del Sud e sia sensibile ad ogni preparazione, sia dolce che salata , proposta durante feste e ricorrenze . Ed il migliaccio napoletano è una di quelle . Immancabile durante il carnevale, talmente buono e semplice da avere varcato i confini della Campania ed essere apprezzato un po’ ovunque. Avevo già postato questa ricetta , ma la ripropongo con delle piccole precisazioni ; l’esecuzione è semplice ma la differenza in questi casi la fanno gli ingredienti. Non transigete sulla ricotta, deve essere assolutamente fresca e di ottima qualità. Io la divido tra vaccina e di bufala, voi ovviamente usate quella che più gradite (pecora e vaccina o solo quest’ultima); l’importante che sia fresca e ben scolata dal suo siero. Le uova: usate quelle medie e non più di tre . Troppe uova renderebbero il dolce duro e poco “avvolgente”. Detto questo, passiamo agli ingredienti: 250 gr di semolino, 800 ml di latte alta qualità, 270 gr di zucchero, 3 uova medie, 300 gr di ricotta fresca di qualità (vedere sopra), la buccia grattugiata di un arancia . Fate bollire il latte con 70 gr di zucchero, poi versate molto lentamente il semolino, poco alla volta, girando bene ed evitando i grumi . Fatelo freddare. Montate le uova con il resto dello zucchero, 200 gr, la buccia d’arancia, poi aggiungete il semolino . Otterrete una crema morbida tendente al liquido ma è normale. Cuocete in stampo medio cm 23 a 180 gradi i primi 15 minuti, poi abbassate a 170 per i rimanenti 45 (tempo complessivo 60 minuti) . Lasciate il migliaccio in forno spento con sportello socchiuso per altri 10 minuti, poi estrarremo. Fate freddare completamente e cospargete di zucchero a velo. È di una bontà assoluta quindi provatelo👍😊

E castagnole siano…

Già da alcuni giorni leggo in rete molte ricette dei fritti di carnevale…non so se siamo effettivamente entrati nel periodo, ma di sicuro nelle nostre cucine ci siamo portati avanti. Solo una precisazione: diffidate di chi vi pone la cottura in forno come alternativa alla frittura. A carnevale si frigge e basta , le frappe o le castagnole al forno non si possono sentire né mangiare, sembrano di cartone . Ciò che deve essere fatto in un certo modo, lo si faccia senza varianti tristi, e se siete a dieta non mangiatene proprio, ok? Detto questo passiamo alla ricetta , che è quella tradizionale delle castagnole , con tre piccole personalizzazioni immancabili nelle ricette casalinghe . Molti di voi usano aromatizzarle con la grappa o lo strega , oltre alla buccia di limone . Io ho scoperto che con lo spumante dolce e la buccia di arancia hanno una marcia in più , anche se ovviamente siete liberi di cambiare la nota alcolica o anche di evitarla puntando tutto sugli agrumi. Per quanto riguarda la farina, ho pensato di smezzarla tra farro e doppio zero . Vi assicuro che restano più asciutte e leggerissime. Anche qui vale la regola che possiate usare integralmente una comune 00. Ecco cosa vi occorre: 350 gr di farina (metà di farro e metà 00), mezza bustina di lievito istantaneo, 2 uova medie, 100 gr di zucchero, 2/3 cucchiai di latte, un bicchierino di olio di girasole (il contenuto di una tazzina da caffè), mezzo bicchiere di spumante dolce, la buccia grattugiata di una arancia non trattata . Impastate tutto anche senza planetaria ottenendo un impasto abbastanza morbido e malleabile. Formate le castagnole (sfere piccole perché raddoppiano in cottura) e friggetele in olio non bollente, non superiore a 170 gradi, per dare modo di gonfiarsi e cuocere bene all’interno . Tamponate con carta assorbente e subito nello zucchero semolato. Vi assicuro che andranno a ruba . Provatele presto 😊👍

Torta al latte caldo

Ecco una torta facilissima che , proprio per la sua rapida realizzazione, vi sorprenderà per quanto possa essere buona e versatile. È adatta alla colazione, ma anche ad una occasione speciale, se accompagnata da una farcitura quale crema o confettura. Unico accorgimento: attenzione a versare il latte tiepido a filo e molto lentamente, altrimenti rischierete di smontare l’ impasto. Per il resto, è facilissima. Ecco gli ingredienti: 4 uova medie a temperatura ambiente, 200 gr di zucchero, 100 gr di farina 00, 100 gr di farina di farro , mezza bustina di lievito istantaneo, un pizzico di sale, la buccia grattugiata di un limone bio, 160 gr di latte scaldato unitamente a 90 gr di burro. Montate le uova intere con lo zucchero facendole triplicare . Poi incorporate il mix di farine , lievito e sale, mescolando bene in planetaria o con le fruste elettriche. Fate scaldare il latte col burro (senza che arrivi a bollore) e versatelo molto lentamente e a filo mentre continuate a montare il composto. Versatelo in uno stampo da 22 cm e cuocete a 170 gradi per 40 minuti. Altri 5 minuti a forno spento con sportello socchiuso. Fate freddare e mangiatene a sazietà 😋😋😋

Gnocchi di zucca con burro fuso e castagne

Dopo tanti dolci , oggi voglio proporvi un primo piatto che, data anche la stagione, è un concentrato di autunno 😁. Prevede infatti la zucca negli gnocchi e le castagne nel condimento e devo dire che la scelta è assolutamente felice , specie se poi andiamo a creare un bel contrasto dolce /salato con una bella spolverata di pepe e pecorino poco prima di servirli . Se non avete tempo e pazienza di preparare gli gnocchi da voi, potete tranquillamente acquistarli già pronti , l’importante è che siano di buona qualità. Anzi, questo piatto lo consiglio proprio a chi vuole godersi un primo veramente goloso senza fatica ; devo confessarvi (ma fate finta che non ve l’ho detto😂) che troverete anche le castagne precotte a vapore già pronte per l’uso ma io, da cuciniera incallita , devo consigliarvi di lessarle prima, pulirle e conservarle in frigo in una busta per alimenti…a voi la scelta perciò . E allora , mentre gli gnocchi cuociono (contate 300 gr di gnocchi a testa) fate fondere in padella a fiamma bassa un burro di ottima qualità , possibilmente di panna centrifugata e non quello da affioramento (quello ricavato dal siero del parmigiano, per intenderci) , circa un cucchiaio raso a persona . Poi sbriciolatevi le castagne , 4/5 a testa , facendo insaporire per qualche minuto . Scolate gli gnocchi e mescolateli nella miscela tiepida di burro e castagne, poi aggiungete pepe nero macinato al momento e pecorino ; io consiglio quello sardo , ma voi regolatevi in base al vostro gusto.  Servire immediatamente . Vi assicuro che farete un’ ottima figura senza alcuna fatica 😉

Torta fredda biscotti e cioccolato

Se vi dicessi che questa è la torta più semplice del mondo ma anche una delle più buone ci credereste ? È senza cottura , prevede pochi ingredienti e si lascia rassodare in frigo. Tutto qui . Ho trovato diverse ricette nel web di questo tipo ma io ho preferito personalizzare e devo dire che il risultato merita davvero. Cosa fare: spezzate a mano 400 gr di biscotti digestive, oppure oro Saiwa o gran cereale. Fate fondere a bagnomaria 250 gr di acqua, 120 gr di zucchero, 120 gr di burro , 50 gr di cacao amaro e 150 gr di cioccolato fondente. Una volta freddato il composto mescolatelo ai biscotti facendoli intridere bene . Versate in una teglia di 24 cm di diametro e fate rassodare in frigo per circa 4/5 ore . Rovesciate su un piatto da portata e ditemi se non è la fine del mondo 😋

Brioche con lievito madre

Ecco una brioche che va bene per tutte le occasioni: colazione, brunch, merenda , dopo pasto ecc. A dispetto del titolo , potete tranquillamente usare anche il lievito di birra (io preferisco quello secco , per questa dose è sufficiente un cucchiaino e mezzo). L’ unico consiglio che posso darvi su questa preparazione, è la necessità di preparare la biga , quindi scegliere una lievitazione indiretta , che garantirà maggiore morbidezza e profumo all’ impasto. Ecco cosa occorre: biga preparata con 120 gr di lievito madre rinfrescato da poco, 120 di farina di forza (w 260) un cucchiaino di zucchero ed acqua a temperatura ambiente, quanto basta ad ottenere una consistenza molto morbida / 400 gr di farina (suddivisa al 50% tra farina di forza e farina 0 per pane e pizze ) , 120 gr di zucchero , 4 tuorli, 200 gr di burro morbido, mezzo bicchiere di latte a temperatura ambiente, 70 gr di mirtilli essiccati fatti rinvenire nel moscato o passito . Procedimento: lasciate lievitare la biga per almeno 3 ore . Aggiungete prima i ingredienti liquidi (tuorli battuti con il latte) e impastare con la foglia della planetaria. Poi, poca alla volta, la farina (usando il gancio) . Fate incordare bene (almeno 10/15 minuti) poi incorporate il burro morbido, di nuovo incordare e per ultimi i mirtilli. Fate lievitare almeno 10 ore (una notte in frigo nella parte alta sarebbe opportuna). Fate tornare a temperatura ambiente l’ impasto poi con poca farina sul piano di lavoro date alcune pieghe e poi la forma che preferite (io ho scelto la chiocciola, potete anche fare delle piccole sfere ravvicinate ). Ancora a lievitare per 3/4 ore , spennellare la superficie con un po’ di latte , cospargere di granella di zucchero, poi cottura a 170 gradi per 45 minuti. Fate sempre la prova stecchino. Servitela alcune ore dopo, perché il lm avrà sprigionato i suoi profumi , anche prima se avete usato il ldb.