Parmigiana di melanzane

Quei piatti della memoria che prima o poi devi fare. Come vanno fatti, e non come ti consigliano di fare nelle varianti light/salutiste. Certo, le melanzane sono un jolly,  sempre buone in qualsiasi modo,  al forno, al tegame, farcite a sandwich o semplicemente al gratin. Ma quando parliamo di parmigiana, quella seria, dobbiamo friggere. Senza se e senza ma. Quindi armatevi di olio leggero da frittura,  arachide o girasole,  melanzane buone (stagione quasi finita, ma se ne trovano ancora di buona qualità),  pomodoro e fiordilatte.  Per una teglia da 4/6 persone occorrono 2 melanzane grandi tagliate a disco, lasciate a bagno in acqua e sale per circa mezz’ ora.  Mezzo litro di ottima passata di pomodoro,  cotta semplicemente con mezza cipolla e basilico.  Un fiordilatte vaccino tagliato a dadini,  cui avrete fatto perdere il latticello.  Farina 0 q b. per passarci le melanzane.  Tutto qui. Ora dovete solo friggerle, un una padella ampia in olio abbondante, portato a temperatura, caldo ma non bollente.  Passatele in poca farina e friggetele pochi pezzi alla volta.  Quando le vedete dorate, posatele su carta assorbente facendo loro perdere un poco di untuosita’ (se fritte bene, saranno abbastanza asciutte).  Prendere poi una pirofila medio grande e formate il primo strato, che condirete con pomodoro, altro basilico e fiordilatte.  Altro strato e così via. Un forno per circa 30 minuti a 190 gradi.  A cottura ultimata, eliminate con un cucciaio l’ olio a bordo teglia che potreste trovare. Ora lasciatele riposare una mezz’ oretta. Servitele tiepide,  fateci pranzo, o cena. Senza sensi di colpa.  E domani passato di verdure 😁

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