E se la colomba stavolta fosse salata?

Dopo la ricetta della colomba dolce con il lm a doppio impasto, stavolta voglio proporvi la versione salata (più semplice, impasto unico) , che vi sorprenderà per la sua versatilità . Sarà ottima da sola o accompagnata a formaggi e/o salumi e un’ ottima idea per il picnic di Pasquetta e, in più, farete una bella sorpresa a chi non ama i dolci e in questo modo non avrà scampo 😁. Tempistica: preparare la biga nel pomeriggio, intorno alle 15. Fatela raddoppiare (ci vorranno circa 4 ore) poi formate l’ impasto . Fatelo lievitare per altre 4/5 ore in forno chiuso spento in una insalatiera coperta con la pellicola. Poi trasferite in frigo l’ intera notte e togliere la mattina seguente facendo acclimatare per un’ ora . Dopo avere inserito le sospensioni (la farcitura ) stendete leggermente l’ impasto sul tavolo con poca farina e fate qualche giro . Poi divisione dell’ impasto in due parti, a mo’ di cilindro. Il primo comporrà le ali, il secondo, a sopra, il corpo della colomba (ovviamente inserito nel pirottino da 750 gr). Fate raddoppiare e quando la vedrete che ha quasi raggiunto il bordo cottura a 160 gradi per circa un’ ora . Non occorre infilzarla e capovolgerla , basta farla freddare. Ingredienti:

  • 120 gr di Pasta Madre 250 Oppure 7 gr Lievito di Birra fresco
  • 400 gr di Farina per 360-390W o tipo manitoba
  • 100 gr di Acqua
  • 50 gr di Zucchero Semolato
  • 100 gr di Uova
  • 50 gr di Tuorli
  • 40 grammi di parmigiano e 40 di pecorino
  • Un cucchiaino di origano
  • 70 gr di Burro
  • 40 gr di Olio extravergine di Oliva
  • 8 gr di sale
  • 80 grammi di olive denocciolate a pezzetti e 80 grammi di salame corallina a dadini
  • Formate una biga con tutto il lievito e 120 grammi di farina (tolta dalla quantità prevista x la ricetta) , 100 grammi di acqua e un cucchiaino di zucchero (entrambi in aggiunta agli ingredienti previsti). Fate raddoppiare come sopra indicato , poi aggiungete gli ingredienti liquidi (uova e acqua) poi gli ingredienti secchi ( la farina e il mix parmigiano/pecorino e origano ) pochi alla volta .All’ inizio usate la foglia della planetaria, dopo , per incordare bene, il gancio. Attendere circa 10 minuti per l’ incordatura e per ultimo il burro morbido e l’ olio a piccole quantità. Incordate di nuovo e per ultime inserite le sospensioni (salame e olive). Date qualche piega e fate riposare mezz’ ora l’ impasto . Formate due cilindri e inserite nel pirottino . Fate raddoppiare come indicato sopra, valga lo stesso per la cottura . Una volta fredda , ci vorranno circa 4/5 ore , conservatela involtata con un telo di cotone o la pellicola. Provatela perché ne vale la pena 😜

Pizza muffin

Ecco una new entry , ricetta letta in rete che ha immediatamente stuzzicato la mia curiosità. L’ idea è semplice quanto originale: impastare la pasta lievita solitamente usata per la pizza ad ingredienti a scelta (salumi, formaggi, olive o un mix di tutto ciò ) come se preparassimo dei muffin salati. Poi inserire l’ impasto nelle formine, cuocere in forno ed il gioco è fatto . Perciò fate lievitare per circa 3 ore (o 24 se usate il LM ) un impasto realizzato con 300 grammi di farina 0 (io l’ ho suddivisa al 50 % con quella integrale) , un cucchiaino di lievito di birra secco , un pizzico di sale ed acqua liscia (orientativamente 150 grammi, dipende dalla farina, dovete ottenere un panetto morbido e malleabile). Una volta lievitata vi aggiungerete 100 grammi di scamorza affumicata a dadini e 100 grammi di pancetta tagliata fine (oppure speck, prosciutto cotto, salame). Facoltative una manciata di olive denocciolate , che io ne n ho usato. Formare delle palline riempiendo a meno della metà gli stampini o pirottini da muffin, bagnando leggermente la superficie con un filo di olio . Cottura a 190 gradi per 20 minuti . Serviteli tiepidi oppure, se fatti in anticipo, scaldati per 5 minuti . Sono un’ idea eccellente per un buffet o aperitivo . Dovete assolutamente provarli.

Mandorle sabbiate (semplici quanto golose)

Chi non ama queste mandorle,  anche come dolce del ricordo,  di quando eravamo ragazzini e le compravano alle bancarelle delle fiere? Quel profumo di zucchero e frutta secca tostata ancora me lo ricordo, e ogni tanto mi va di risentirlo. Chiunque le abbia provate, mi ha chiesto la ricetta. Anche se le feste sono trascorse, saranno sempre gradite,  per un buffet o una coccola per accompagnare il caffè. Perciò provvedo, anticipandovi che possono farle tutti, anche i meno esperti, basta seguire due passaggi fondamentali,  poi il resto viene da sé.  Procuratevi mandorle (300/400 gr), anche miste a nocciole se volete, zucchero di pari peso (se grezzo, contate 20/30 grammi in meno,ed acqua di peso pari alla metà dello zucchero.  In una padella capiente (io uso quella wok) fate sciogliere acqua e zucchero.  Versate le mandorle girando ogni tanto,  lasciando restringere.  A un certo punto il liquido sarà evaporato e lo zucchero avrà un aspetto granuloso, sabbioso appunto. A quel punto…stop! Girate molto velocemente e stendetele subito su una teglia rivestita di carta forno e infornate a 180 gradi per 10/15 minuti per fare bene saldare il rivestimento di zucchero.  Infine ripassatele nella padella per caramellare parzialmente la frutta secca (senza tenerle troppo). Fate freddare sulla teglia e poi saranno pronte per essere consumate. Non usate aromi artificiali come la vanillina (orrore)  né altro,  sono buone così. Possono consumarle tranquillamente sia i celiaci che gli intolleranti al lattosio. Si conservano in un contenitore ermetico per 2/3 settimane.  Ma finiranno prima 😄

Crocchette ceci, menta e pecorino (vegetariano is beautiful)

E pure queste feste sono finite… molti di noi avranno fatto qualche peccato di gola in più,  ma che feste sarebbero? L’ importante è tornare a regime.  E lo faremo in modo soft, con una ricetta golosa, ma assolutamente sana, consigliata anche per un aperitivo o un antipasto sfizioso.  Le crocchette di ceci,  così come quelle di melanzane,  sono sì vegetariane, ma tanto buone,  perché comunque devono essere fritte.  Non cercate alternative ligh,  o fritte o niente.  Al forno ci perderebbero troppo in sapore e consistenza.  Perciò ecco come fare. Procuratevi 500 gr di ceci già lessati in acqua salata passati al mixer, 2 tuorli (conservando gli albumi per la panatura),  100 gr di pecorino,  una manciata di menta, gli albumi rimasti,  abbondante pangrattato e olio di girasole per friggere.  Impastate tutti gli ingredienti e  tenete il composto in frigo per mezz’ ora circa.  Formate poi delle polpette che passerete negli albumi battuti e nel pangrattato.  Friggetele poi in abbondante olio di girasole girandole per farle dorare in modo uniforme.  Non devono cuocere troppo, solo colorirsi.  Servitele calde o tiepide,  ma anche fredde hanno il loro perché.  E godetevi ora questo fritto senza tanti sensi di colpa.  Dato che sono molto semplici quanto buone,  sono quasi sicura che le farete spesso 😉.

Panini di brioche alle noci.

Questi panini sono un jolly per la mia tavola e, spero, anche per vostra.  Sono lievitati, è vero, e ci vuole un po’ di attenzione,  ma non sono difficili.  Potrete servirli semplici, per accompagnare i piatti di un buffet, oppure farcirli di un ripieno dolce o salato, perché hanno pochissimo zucchero nell’ impasto.  Veniamo alla ricetta: 500 gr di farina divisa al 50 % tra  zero e tipo 1 macinata a pietra,  mezza bustina di lievito di birra secco, un cucchiaio di zucchero,  un pizzico di sale,  3 tuorli, 100 gr di burro, 200 ml di latte,  100 gr di noci sminuzzate.  Iniziamo con una biga, impastando 100 gr di farina con tutto il lievito, un cucchiaino di zucchero e 50 ml di latte appena tiepido.  Impastate bene, con planetaria o a mano, ottenendo un composto molto morbido e quasi fluido.  Dopo circa 45 minuti la biga sarà pronta (gonfiata e con bollicine). Iniziate ad aggiungere,  poco alla volta,  la farina,  i tuorli e il restante latte. Fate incordare bene, almeno 10 minuti, e, verso la fine inserite sale, zucchero e, poco alla volta,  il burro morbido a pezzetti. Continuate a impastare.  Avrete una massa morbida e malleabile (solo se necessario, aggiungere un po’ di latte).  Come ultimo passaggio,  aggiungete le noci, distribuite bene in tutto l’ impasto.  Fate lievitare almeno tre ore in un contenitore coperto da un telo di cotone in luogo riparato (forno chiuso e spento).  Una volta pronto l’ impasto,  dare la forma ai panini: prendere una pallina, girarla sul piano di lavoro col palmo della mano,  schiacciarla e chiuderla a pacchetto nella parte sottostante. Fate così per ogni panino.  Bagnarli con poco latte e farli raddoppiare di volume. Infornateli a 170 gradi per 10/15 minuti, inserendo nella parte bassa del forno una pirofila con acqua al suo interno.  Sfornateli, fateli freddare e consumateli come più vi piace,  anche per la colazione con burro e confettura sono meravigliosi. Fatemi sapere 😉😉😉

Continue reading “Panini di brioche alle noci.”

Insalata di avocado, gamberi, mele e salmone

Questa insalata non è una di quelle tristi.  È colorata, saporita, veloce da fare e anche sana (basta non eccedere con il condimento). È un jolly anche nelle cene o aperitivi con gli amici, perché,  come ho avuto modo di testare, è graditissima.  Vi occorrono: due avocado di giusta maturazione,  due mele golden o granny smith,  succo di limone,  150 gr di salmone affumicato tagliato a listarelle, 350 gr di gamberi surgelati scottati poi in acqua bollente (vanno bene anche le code di mazzancolle), sale, pepe e salsa cocktail (per dare un tocco vintage). Tagliate la frutta e mescolatela col succo di limone,  aggiungete il resto degli ingredienti e da ultima la salsa (non abbondate, sennò rischiate di coprire i sapori dell’ insalata).  Tenetela in frigo coperta da pellicola è toglietela un’ ora prima di servirla.  Provatela, mi raccomando., questa è facile facile 😉

Crocchette di melanzane (Calabria nel cuore)

Il cavallo di battaglia di ogni aperitivo o cena a casa mia sono queste, non si discute. Ricetta calabrese delle zie, parzialmente modificata da mia mamma e ripresa senza modifiche  da me.  Sono semplici,  golose e fritte.  Effetto ciliegia,  una tira l’ altra,  dovete assolutamente provarle.  Per circa 16/18 crocchette vi servono: due melanzane di ottima qualità,  aglio olio, e sale  per cuocerle, due tuorli,  origano o menta, una scamorza affumicata tagliata a dadini (ben scolata) ,  pangrattato,  due albumi battuti e pangrattato per la panatura, olio di girasole per friggere. Cuocete le melanzane senza friggerle con gli ingredienti di cui sopra, spezie comprese, devono solo ammorbidirsi bene e insaporirsi. Una volta fredde schiacciatele a purea,  aggiungete i tuorli mescolando bene, poi tanto pangrattato quanto basta a ottenere un impasto sodo. Inserite in ogni crocchette un dadino di scamorza chiudendo bene.  Passatele nell’ albume battuto e poi nel pangrattato.  Friggetele in abbondante olio di girasole caldo ma non bollente.  Una volta dorate,  passare su carta assorbente.  Servitele tiepide ma anche a temperatura ambiente (ancora più saporite).  E non mi venissero a dire che i piatti vegetariani sono insipidi 😄😄😄

Focaccia all’ uva

C’ è ancora tanta uva buona a disposizione e questo facilita tante nostre ricette, facili e buone. Mi raccomando,  che sia italiana e, quando sarà finita,  passate ad altro. I prodotti devono essere di stagione e di casa nostra (salvo la frutta esotica, che uso assai di rado). Questa focaccia è un’ ottima idea sia per una merenda che per un aperitivo,  o anche come antipasto, scegliete voi. Non è né dolce né salata e si sposa bene con tutto. Vi serve: uva bianca Italia (in Toscana usano l’ uva fragola, io non la gradisco, preferisco questa),  un impasto lievitato composto da 200 gr di farina zero e 200 di farina macinata a pietra di tipo 2, mezza bustina scarsa (molto meno della metà)  di lievito di birra secco, un pizzico di sale, 50 gr di zucchero semolato, acqua a temperatura ambiente quanto basta x avere un panetto morbido  e un po’ di zucchero grezzo per la copertura.  La lavorerete bene,  con planetaria o a mano rendendola morbida, liscia e priva di grumi. Lievitatela per almeno tre ore, al riparo da correnti,  anche in forno spento e chiuso.  Poi stendetela in teglia (prima sul tagliere a mano, poi trasferita in teglia leggermente oleata) ,  cospargetela di mezzi acini privati di semi e zucchero grezzo.  In forno preriscaldato a 190/200 gradi per 20/30 minuti fino a doratura del bordo. Servitela calda,  e abbinateci un bel vino, lascio a voi la scelta.  Potrà mangiarla anche chi sta attento al peso, è sana e leggera, ma ugualmente buona 😉.