Flan parisien

Con questo dolce oggi vi faccio fare un salto dai nostri cugini francesi, che , in fatto di pasticceria, hanno (come noi) una grande tradizione. Il flan parisien è presente in ogni locale che sforni quotidianamente dolci e lievitati ; i loro forni offrono un assortimento notevole, che spazia dalle baguette ai croissant , senza trascurare, ovviamente, i flan (letteralmente “sformati “) di vario genere, che altro non sono che gusci di sfoglia o brisée dal ripieno cremoso, poi rassodato dalla cottura in forno . Questo è il più comune e diffuso, ma ce ne sono diversi tipi, che mi riprometto di esaminare in futuro. In rete troverete ricette molto diverse tra loro, alcune un po’ frettolose che prevedono l’utilizzo di una pasta brisée pronta, cosa che vi sconsiglio perché la base fatta in casa non solo è facile da preparare, ma ha un altro sapore, ve lo garantisco ed, anche per il ripieno, troverete tante versioni : con solo latte, con latte e panna, con uova intere o solo tuorli , con amido di mais in purezza o miscelato alla farina. Quella che vado a proporvi mi è stata gentilmente girata da un pasticcere francese , mio contatto sui social, quindi è veramente originale e autentica e non dovrete apporvi sostanziali modifiche, se non per il burro della base e lo zucchero della crema (da me adattato al gusto personale, ma sta a voi regolarvi ) : per la base di brisée – 250 gr di farina 00, 190 gr burro morbido (io ho ridotto a 150) 7 gr di sale (io ho ridotto a 5) 10 gr di zucchero, il tuorlo di un uovo piccolo , 50gr di acqua. Per il ripieno: 750gr di latte intero, 250gr di panna liquida, 150gr di uova intere (circa 3, cmq pesatele) 50gr di tuorli (circa due) 80gr di amido di mais, 160gr di zucchero (io ho aumentato a 180), la polpa di una bacca di vaniglia (è cara, lo so, ma il risultato sarà decisamente superiore). Preparazione: miscelate per la brisée gli ingredienti secchi con il burro e il tuorlo, ottenendo un impasto leggermente granuloso, poi aggiungete l’acqua fino a compattare, poi conservate in frigo. Non lavoratela troppo perché tenderebbe a scaldarsi e rompersi come la frolla, per la presenza del burro. Nel frattempo scaldate il latte e la panna e, durante questa fase, miscelate amido e zucchero (per evitare grumi) e aggiungete le uova , montando bene con le fruste elettriche o planetaria. Versare a filo in questo composto latte e panna caldi e mescolare bene , poi versare la miscela di nuovo nella pentola e fare addensare a fuoco dolce . Prendete la brisée dal frigo e fatela tornare alla consistenza malleabile, stendetela su un foglio di carta forno col mattarello di uno spessore medio /sottile e rivestite uno stampo a cerniera di 23 cm di diametro. Mi raccomando, lasciate i bordi alti per contenere il ripieno. Versatevi la crema ormai fredda e fate cuocere a 180 gradi per un’ora e mezza , girando lo stampo ogni 30 minuti per assicurare la colorazione uniforme nella parte superiore. Il colore brunito che vedrete sarà assolutamente normale, anzi, è la caratteristica di questo dolce, quindi diffidate di chi posta questa ricetta con la foto di un flan chiaro e anemico oppure basso come fosse una crostata…quindi occhio 😉👍 Fate freddare e, mi raccomando, lasciatela rassodare alcune ore, prima a temperatura ambiente poi in frigo; io consiglio di prepararla addirittura il giorno precedente per una resa ottimale. Come vedete, l’esecuzione non è complicata , ma richiede solo attenzione per qualche passaggio e qualche piccolo accorgimento.Io ho trovato questo flan eccezionale e spero che anche per voi sia lo stesso😊

Crostata di crema e mele. Accenni di autunno

L’ estate si avvia alla conclusione, anche se ci sono ancora splendide giornate. E con l’ affacciarsi dell’ autunno, torna prepotente il proposito di riavviare il forno a dovere con le ricette che strizzano l’ occhio ai primi freddi , prossimi ad arrivare. E allora, cosa c’è di meglio di una crostata alle mele per festeggiare il compleanno di una amica ? Il dolce che vi propongo richiede un po’ di pazienza , non difficile , ma ha i suoi tempi da rispettare ed alcune fasi da seguire . Ma, vi assicuro, si può fare tranquillamente e, una volta provato, sono certa che vorrete riassaggiarlo. Perciò fate in questo modo, con calma e relax :1) il giorno precedente preparare una frolla semi integrale con 120 gr di farina 00, 120 di farina integrale, 120 di burro, 100 di zucchero a velo, un uovo intero, la buccia grattugiata di un limone non trattato e un pizzico di sale. Impastate prima burro e zucchero a velo, poi l’uovo , infine le farine setacciate e mixate. Formate un panetto e rivestite subito l’ interno di una tortiera a bordi svasati di circa 22 cm di diametro . Conservatela in frigo coperta da pellicola . Preparate una dose di crema pasticcera classica (io seguo la ricetta di Montersino che è veloce e buonissima) e stendetetela su un piatto piano coperto da una scodella , anche questa in frigo; 2): il giorno dopo tagliate a dadini 3 mele medie di polpa soda e cuocetele brevemente in padella con 3 cucchiai abbondanti di zucchero grezzo, un cucchiaino scarso di amido di mais, una noce di burro e un bicchierino di rum . Appena vedrete addensare il loro succo , spegnete il fornello e trasferitele su un piatto a freddare; 3) è il momento di assemblare il tutto. Togliete la crema dal frigo e fate cuocere alla cieca la frolla bucherellando la superficie con i rebbi di una forchetta. Cottura a 175 gradi per 15 minuti. Poi spalmate un leggero velo di confettura di albicocche sul fondo, poi la crema , infine le mele e il loro succo rappreso . Completare la cottura in forno altri 15/20 minuti (il bordo non deve colorarsi troppo) e fate freddare completamente. Conservatela in frigo e toglietela mezz’ ora prima di servire. A questo punto possiamo dire “autunno non ti temo “😊