Torta lievitata di riso

Amo il riso in modo incondizionato e in tutte le sue varianti, specie se è di qualità superiore (quello che abbiamo in Italia è ai massimi livelli nel mondo). Anche il suo utilizzo nei dolci mi ha sempre intrigato ed ho preparato diverse volte torte e crostate di riso dolci. Quella che oggi vado a proporvi è più particolare di altre; è stata condivisa in un gruppo di cucina sul social e descritta come qualcosa di delizioso. Non mi sono fatta sfuggire l’occasione e l’ho preparata subito e, in effetti, avevano ragione. Ha un sapore delicato e una consistenza assai particolare, molto avvolgente …insomma dovete provarla per capire . Consiste in due impasti, uno molto morbido, senza tuorli , una sorta di frolla con albumi montati, che va a costituire il primo strato;  l’altro strato, con il riso, uova e zucchero, da versare sopra . Il mix che ne viene fuori è molto particolare e vi sorprenderà . La cottura deve essere media, 160 gradi per un’ora, di modo che il riso non si indurisca. Ecco gli ingredienti: 200 gr di riso Carnaroli o vialone nano cotto in mezzo litro di latte con poco sale e fatto freddare, 5 uova medie (da separare tuorli e albumi), 300 gr di zucchero, 200 gr di burro (io l’ho smezzato col burro salato) 300 gr di farina di riso (io fecola e farina 00 al 50%), 1 bustina di lievito, la buccia grattugiata di un limone non trattato, mezzo bicchierino di limoncello. Procedimento: montate il burro con metà dello zucchero poi aggiungete la farina di riso , metà della buccia grattugiata, metà del limoncello e gli albumi montati a neve. Versatela in una teglia media di circa 22 cm di diametro rivestita di carta forno. Nel frattempo montate i tuorli con il restante zucchero rendendoli chiari. Poi aggiungete il riso freddato e il restante limoncello. Versate a cucchiaiate questo composto sul precedente già versato nella tortiera . Cuocete a 160 gradi x un’ora Fate freddare bene . Secondo me è buona semplice, senza aggiunte, ma se volete renderla ancora più golosa, arricchitela con confettura di lamponi o panna montata poco dolce . Vi assicuro che è buonissima 😋😋😋. Ps- dal momento che il riso nel secondo composto potrebbe presentare qualche grano un po’ consistente , specie se si trova sulla sommità del dolce, consiglio di coprirlo con alcuni cucchiai del primo impasto (con farina di riso e albumi) conservati in precedenza 👍

Crostata di riso dolce per tutti i papà

Per quest’anno i miei familiari hanno chiesto un nuovo dolce per questa ricorrenza, facendomi abbandonare per una volta le tradizionali zeppole di san Giuseppe. Ho pensato allora, dovendo evitare, per motivi di linea cibi troppo calorici in questo periodo di permanenza forzata in casa, a un dolce a base di riso (in Sicilia i crispeddi fritti cosparsi di miele fuso sono imprescindibili per San Giuseppe) che però non fosse fritto. La crostata è stata la prima opzione cui ho pensato, e non ne ho valutate altre a dire il vero 😁. La base è una brisée poco dolce : 200 gr di farina 00, 100 gr di burro a pezzetti o margarina vegetale senza olio di palma, 1 cucchiaio di zucchero semolato,poca acqua fredda. Impastate bene per avere un panetto sodo e malleabile . Riponete in frigo e cuocete il riso: 200 gr di riso originario per minestre cotto in 400 ml di latte. Fate cuocere fino a che tutto il liquido non sia assorbito. Aggiungete un cucchiaio di zucchero grezzo e mescolate più mettete a macerare con poca acqua e rum 70 gr di uva passa. Fate freddare il riso su un piatto ampio . Successivamente montare due uova medie con 150 gr di zucchero, aggiungete poi il riso, l’uva passa e un cucchiaio di sambuca . Stendete la brisée in uno stampo di 23 cm di diametro. Versatevi il ripieno e cuocete a 175 gr per 30 minuti, poi abbassate a 170 per altri 15 minuti. Una volta fredda potrete servirla . E buona festa del papà ❤️