Pollo fritto panato ai corn flakes

Chi resiste al pollo fritto? Devo dire che questa carne bianca , versatile e che si presta ad ogni tipo di ricetta, panata e fritta dà il meglio di sé. Gli americani in questo la fanno abbastanza da padroni , il loro fried chicken è veramente irresistibile ; cercando di carpire quale fosse il segreto della panatura, ho appreso che una grande catena di fast food (famosa appunto per il fried chicken), usa i corn flakes per rendere il pollo croccante . Allora: detto/fatto! Sono passata all’ azione e dopo un breve consulto con mia mamma (anche lei molto brava a fare il pollo fritto ) ho provveduto a mettere in pratica il tutto . E perciò ecco la ricetta : mezzo kg di filetti di petto di pollo o cosce disossate e tagliate a pezzi medi ,marinate in limone, sale, aglio e spezie a piacere (io uso il rosmarino), due uova battute e mezza busta di corn flakes ridotti in granuli abbastanza consistenti . Dopo una marinatura di 2/3 ore , passate la carne nell’ uovo e poi nel mais . Friggete il pollo a fiamma vivace ma non troppo alta e fatelo dorare da ambo i lati . Passatelo su carta assorbente e servitelo caldo. Piacerà a tutti, ve lo assicuro ☺️

Chi resiste alle pizzacce?

Quanto sono buone le pizzacce ! Le ho scoperte da poco , me le ha fatte provare la mia amica Maria (la stessa delle sfogliette), una garanzia in fatto di ricette, e ho subito voluto provarle . Sono facili e versatili, giuste per ogni occasione: merenda, aperitivo, cena informale . Oltretutto ho aggiunto una versione dolce (medesimo impasto), con lo zucchero cosparso a fine frittura , che sono state un successo. Cosa vi serve : 400 grammi di farina zero (da sola o mixata con una macinata a pietra di tipo uno ), 200 grammi di patate lessate e schiacciate , un pizzico di sale e mezzo dado di lievito di birra(o mezza bustina di lievito di birra secco), acqua a temperatura ambiente, quanto basta ad ottenere un impasto morbido . Io ho usato il mio lievito madre (120 grammi), riducendo la farina a 280 grammi . Impastate a mano evitando la planetaria , così non di svilupperà troppo glutine . Fate lievitare 3/4ore più frigorifero per altrettanto tempo , altrimenti 24 ore con il LM con una notte in frigo . Togliete l’ impasto dal frigo e fatelo acclimatare per circa un’ora ora. Formate delle palline grandi quanto una albicocca, poi schiacciatele su un tagliere con un po’di farina, schiacciandole al centro e tirandole leggermente ai lati. Avranno una forma irregolare (da qui il nome ) ma non preoccupatevi che va bene così . Friggetele in olio caldo di girasole girandole spesso e in tempi rapidi (appena le vedrete dorate). Appena cotte conditele con una salsa di pomodoro e basilico più una manciata di parmigiano, oppure cospargetele di zucchero per una versione dolce . Sono irresistibili e finiranno subito. Provatele assolutamente 🙆

Castagnole bis. Alla ricotta .

 

Era tempo che non le preparavo alla ricotta ed ho pensato che era ora. Sono morbide,  si mantengono tali anche il giorno dopo (sempre che ci arrivino 😄 ) e prevedono una preparazione semplice, come per quelle tradizionali . Vi servono 300 grammi di farina 00, mezza bustina di lievito istantaneo per pizze e torte salate, 100 gr di zucchero a velo più 20/30 gr di zucchero semolato,  due uova bio, 250 gr di ricotta vaccina,  la buccia di una arancia grattugiata,  un bicchierino di olio di girasole.  Impastate tutti gli ingredienti ottenendo un impasto morbido,  non aspettatevi quello sodo delle classiche castagnole . Fate scaldare l’ olio di girasole (circa 170 gradi, caldo ma non bollente) e formate delle palline (piccole, perché si gonfieranno) aiutandovi con il cucchiaino o con le mani umide . Friggetele fino a doratura.  Passatele prima su carta assorbente poi nello zucchero semolato.  Sono buone sul serio e ve le consiglio vivamente 😉.

Bombe fritte . Ricordi d’ infanzia .

Difficile trovare qualcuno che non ami le bombe fritte e che non ne conservi un ricordo dall’ infanzia . Quelle preparate dalle nonne o mamme, oppure quelle di alcune pasticcerie di quartiere, che si mangiavano rigorosamente bollenti e cosparse di zucchero . Vabbe’, mi sto lasciando andare alla commozione e cerco di tornare “sul pezzo”. Questa ricetta che vi propongo è senza uova né patate schiacciate,  provata lo scorso anno con un po’ di titubanza ma… che dire…risultato ottimo,  morbide e goduriose, anzi, è proprio l’ assenza dell’ uovo a renderle così.  Insomma, mi sono entusiasmata e perciò ecco le le dosi , per circa 25 bombe medio piccole: 600 gr di farina (un mix di 300 gr di farina w 350 o Manitoba , 200 gr 00 e 100 gr macinata a pietra tipo 2),  una  bustina di lievito madre essiccato addizionato a lievito di birra (oppure mezza bustina di ldb secco) , 70 gr di zucchero , 250 ml di latte, 80 gr di burro o un bicchierino (80/100 ml)  di olio di girasole,  buccia di arancia grattugiata,  crema spalmabile al cioccolato e/o confettura a piacere.  Mixate le farine, lo zucchero e il lievito secco in planetaria (o a mano) e aggiungere il latte appena tiepido . Usate il gancio a velocità media e fate bene incordare.  Se l’ impasto fosse troppo duro, aggiungete un filo di acqua. Dopo circa 10 minuti incorporate il burro morbido poco per volta  o l’ olio a filo e fate incordare di nuovo . Quando l’ impasto sarà perfettamente liscio ed elastico mettete a lievitare almeno 4 ore.  Vedrete l’ impasto raddoppiato di volume . A quel punto prendete dei pezzetti e formare delle palline grandi come un’ albicocca.  Schiacciatele sul piano di lavoro infarinato e un ognuna mettere un cucchiaino di crema al cioccolato (anche crema pasticcera ) o confettura,  richiudendo a pacchetto riformando delle palline.  Fatele riposare almeno mezz’ ora.  Poi friggetele in olio caldo ma non bollente (come per le castagnole) girandole spesso . A doratura avvenuta,  passatele su carta assorbente e poi nello zucchero semolato.  Servitele calde o tiepide e sentirete gli angioletti cantare 😄

Castagnole e frittelle di riso. Fritto, m’hai provocato e io…

Neanche finite le festività natalizie ed ecco circolare in rete foto invitanti di fritti del carnevale… ho resistito pochi giorni, volevo aspettare ancora un po’ ma, ahimè,  sono debole e ho ceduto 😊. Perciò mi sono buttata a friggere come non ci fosse un domani,  per prima cosa con un classico del carnevale (le castagnole),  poi con una new entry (le frittelle di riso),  che si è rivelata una bella scoperta. Per quanto riguarda la prima, tutti hanno una ricetta di famiglia o cavallo di battaglia.  Io vi posto la mia, anche questa tratta da quaderni di mamme e nonne scritti a mano un po’ sbiaditi.  È semplicissima e dovrete solo fare attenzione alla frittura,  il resto lo farete a occhi chiusi.  Impastate 400 grammi di farina 00 mista a mezza bustina di lievito per dolci con 3 uova medie,  150 gr di zucchero,  70 gr di burro morbido,  2/3 cucchiai di latte, la buccia grattugiata di un limone bio, olio di arachide o girasole per friggere . Formate un impasto sodo ma malleabile.  Formate tante piccole sfere che friggerete ad una temperatura media.  Attenzione a non scaldare troppo l’ olio, verrebbero troppo scure e malcotte all’ interno. Giratele per una cottura uniforme e toglietele dall’ olio solo quando le vedrete  ben dorate. Passaggio su carta assorbente e poi cospargete di zucchero a velo. Veniamo ora alle frittelle di riso- ricetta diffusa tra Toscana e alto Lazio,  poco a Roma dove non ho mai avuto modo di mangiarle.  Dopo un esame di varie ricette in rete, ho fatto una sintesi apportando delle modifiche ed ecco le dosi: 200 grammi di riso originario (per timballi e minestre),  due tazze di latte,  100 grammi di farina mista a mezza bustina di lievito per dolci,  80 grammi di zucchero,  una manciata di uva passa ed altrettanto arancio candito macerati nel rum, 25 grammi di pinoli, un tuorlo e un cucchiaio di liquore tipo amaretto (facoltativo), olio di arachide o girasole per friggere . Cuocete il riso nel latte facendo assorbire bene il liquido.  Una volta freddo aggiungere il resto degli ingredienti ottenendo una pastella fluida ma non troppo liquida. Fate scaldare bene l’ olio (stavolta deve essere ben caldo, senza fumare, mi raccomando) e versateci il composto a cucchiaiate.  A un certo punto le frittelle saliranno a galla e le girerete.  Quando le vedrete dorate,  asciugatele  bene sulla carta assorbente e servitele immediatamente,  anche se,  rimanendo, una volta fredde saranno comunque buone. Insomma, io un’ idea ve l’ ho data. Volete provare?  😉😉😉