Tortini mandorle e carote

Per festeggiare l’ 8 marzo , al posto della onnipresente torta mimosa che ,detto tra noi, mi avrebbe un po’ stufato , ho pensato a delle monoporzioni da regalare alle amiche : non i classici muffin ma delle mini carrot cake , leggere , umide e gradevolissime . Appena ho avuto le carote a disposizione, mi sono messa all’ opera e ci è voluto veramente poco. Ecco cosa occorre : 3 uova, 180 grammi di zucchero, 150 grammi di farina 00, 100 grammi di mandorle tritate finemente, 100 grammi di amido di mais, mezza bustina di lievito istantaneo, 250 grammi di carote , 80 grammi di olio di girasole, la buccia grattugiata e il succo di una arancio non trattato. Cottura a180 per 20 minuti circa . Solo zucchero a velo per decorare. Potete ovviamente anche realizzare una torta intera se non volete le monoporzioni . Sono senza lattosio e percio adatte agli intolleranti. ‡Insomma, ottime straconsigliate a tutti 😋

Mostaccioli morbidi al miele

Ci avviciniamo al ponte dei Santi e ogni regione propone i suoi dolci tipici. Questi mostaccioli calabresi non sono prettamente di questo periodo,  vengono in genere preparati ogni volta che ci sia occasione per festeggiare: le sante Feste,  un matrimonio ,  un battesimo,  una laurea.  Per me sono un pezzo di infanzia e di cuore e ogni volta che li assaggio provo un filo di nostalgia . Continuo a prepararli per non perdere questo ricordo e li consiglio a tutti perché sono assolutamente leggeri e sani , oltre che di una semplicità che non ti aspetti, adatti agli intolleranti perché privi di latte e derivati. Ecco la ricetta (per una ventina di biscotti medio-piccoli): 500 gr di farina 00,  mezza bustina di lievito istantaneo,  350 gr di miele millefiori (o comunque un miele delicato, evitate gusti amari e decisi come il castagno o la melata di bosco), due uova bio,  100 gr di olio d’ oliva leggero o di girasole. Non aggiungete zucchero. Impastate tutto in planetaria o a mano e formate delle piccole sfere che schiaccerete leggermente sulla sommità . Disponetele in teglia, un po’ distanziate tra loro e passatele in forno ventilato a 170 gradi per circa 20 minuti. Una volta cotti,  preparate la glassa con un albume pastorizzato (si vendono in confezione da 400 grammi, magari da acquistare se dovete utilizzarli per altro), un cucchiaino di succo di limone e 200 gr di zucchero a velo. Mescolate bene in planetaria o con fruste elettriche fino ad ottenere una crema .Se l’ albume non è pastorizzato cuocete la glassa a bagnomaria per cinque minuti.  Spalmate il composto velocemente sui biscotti (si asciuga presto) e decorate con confettini colorati.  Fate asciugare all’ aria e consumateli dopo un giorno o due,  perché saranno più morbidi e profumati per via del miele che si “rilassa” e lascia profumi. Sono buoni per ogni occasione,  molto graditi anche dai bambini alle loro feste di compleanno.

Ciambella al grano saraceno e crema (tutto gluten free e no lattosio)

Come avrete notato , sto approfondendo e mettendo a punto le ricette gluten free e senza lattosio.  Questa ciambella, oltre ad essere leggerissima,  è molto originale e profumata per la presenza del grano saraceno nell’ impasto . La crema è realizzata secondo la ricetta di Luca Montersino,  vi assicuro che è eccezionale per la facilità dell’ esecuzione e per il risultato (tenete conto che è una crema che non va girata in cottura ). Insomma .passiamo agli ingredienti,  senza perderci in lunghe premesse: 150 grammi di farina di miglio,  150 di grano saraceno (entrambe gluten free), 50 grammi di farina extrafine di riso,  250 gr di zucchero,  1 cucchiaino di bicarbonato sciolto nel succo di mezzo limone,  la buccia grattugiata di un limone bio. 4 uova medie, mezzo bicchiere di olio di girasole e mezzo di bevanda di soia.  Montate gli albumi con un pizzico di sale e metà dello zucchero , poi fate lo stesso com i tuorli , aggiungendo poi i liquidi,  alternandoli alle farine . Infine il bicarbonato misto a limone e gli albumi montati.  Cottura a175 gradi per 40/45 minuti (io ho usato uno stampo da chiffon cake unto con margarina di soia,  voi usate pure,  se volete,  uno tradizionale da ciambellone).  Ora passate alla crema: fate scaldare fino a bollore 450 ml di bevanda di soia alla vaniglia con 50 g di margarina di soia . Montate 4 tuorli con 120 gr di zucchero con l’ aggiunta di 17 gr di amido di mais ed altrettanti di farina extrafine di riso (o amido).  Quando il latte emette una leggera schiuma,  versate di colpo la soluzione uova/zucchero/amidi. Lasciate incorporare tutto. Quando il mix di uova sarà totalmente inglobato nel liquido (non vedrete più il giallo) , mescolate velocemente e togliete dalla fiamma. Passate il pentolino in una coppa di acqua fredda per far freddare la crema a bagnomaria,  girandola di tanto un tanto.  Questo è un metodo eccezionale anche per la crema pasticcera,  di cui vi parlerò nel prosieguo,  perché non dovete fare alcuna fatica per girarela ed eviterete la formazione degli odiosi grumi.  Ed ora non vi resta che provare il tutto , sia che abbiate intolleranti in famiglia, sia che vogliate consumare un dolce sano e leggero . Fatemi sapere 😉

Torta pere e cacao senza lattosio

Ecco un dolce semplice e assolutamente irresistibile,  cui non potrete dire di no.  In questa versione troverete l’ olio al posto del burro,  una parte di farina integrale e il bicarbonato al posto del lievito :tutto questo renderà la torta morbida e profumata per giorni, basterà tenerla coperta con la stagnola o in un contenitore con chiusura a scatto . Oltretutto è senza latte e derivati, perciò adatta agli intolleranti. Ecco cosa vi serve: 3 uova bio, 3 pere gialle piccole tagliate a dadini (o altra qualità a vostro gusto), 180 grammi di zucchero grezzo , 130 grammi di farina 00, 130 grammi di farina 00 integrale bio, 40 grammi di cacao amaro equisolidale,  1 cucchiaino e mezzo di bicarbonato di sodio disciolto in qualche goccia di limone, 1 bicchierino di olio di girasole,  due cucchiai di yogurt bianco di soia,  mezzo bicchiere di bevanda di mandorle.  Montate a lungo, per 8/10 minuti le uva intere con lo zucchero fino a triplicare il loro volume.  Aggiungete a filo (continuando a montare con fruste o planetaria)  l’ olio,  lo yogurt e la bevanda vegetale . Poi aggiungete gli ingredienti secchi, il bicarbonato sciolto nel limone e infine le pere.  Cottura a 180 gradi per 30 minuti poi a 170 per altri 10/15 minuti.  Lasciate freddare e spolverate di zucchero a velo.  È buona sempre, per la colazione o per una pausa sana e golosa . Consigliata al 💯 x 💯 😉

Ciambelline al vino rosso

Chi ha detto che per essere gradito un biscotto debba essere per forza elaborato? Chi mi conosce sa bene che sono una patita della cucina regionale e delle ricette tipiche antiche . Queste ciambelline sono molto diffuse nella zona dei castelli romani e sulle tavole delle varie fraschette e trattorie,  oltre che nelle case di molte nonne e mamme (ed ognuna dà la sua versione , chi con il vino rosso, secondo me migliore,  e chi con il bianco).  Sono molto leggere,  senza uova e latte, e chiudono senza appesantire anche  un pasto di sostanza. Vi do la dose intera (per oltre 1 kg di prodotto) ,  che potete dimezzare all’ occorrenza. Serve 1 kg di farina 0 (anche smezzata con farina 1) mista a una bustina di lievito , 300 grammi di zucchero,  un bicchiere di olio (oliva leggero o girasole ), mezza bottiglia di vino rosso (io ho usato il lambrusco secco). Impastate sulla spianatoia facendo la fontana di farina ed inserendo poi i liquidi.  Formate dei cordoni di medio spessore , tagliateli della lunghezza delle ciambelline chiudendo le estremità.  Cottura a 170/180 gradi per 25 minuti circa . Quando mancano 8/10 minuti a fine cottura,  spennellatele di vino rosso e cospargetele di zucchero. In questo modo avranno la giusta nota alcolica , che solitamente si perde in cottura,  e saranno sfumate di rosso,  dettaglio molto piacevole.  Ovviamente saranno molto apprezzate da chi non consuma latte e derivati e uova.  Provatele, sono facili e buone 😄

Gateau alle due creme, fragole e panna (vedo fragole ovunque)

Bellino vero? Vi prometto che dopo questo con le fragole chiudo, non volevo però rinunciare a questa nuvola di pan di Spagna farcita,  è tanto buona e, anche se non sembra, si prepara senza grandi difficoltà . Avvantaggiandovi a dovere   vi assicuro , non farete alcuna fatica. Una volta preparato il pan di Spagna e la crema,  sarete già a buon punto.  E poi,  nella versione senza lattosio, farete felici anche gli allergici e gli intolleranti.  Ecco le  dosi, per una torta grande per circa 8/10 persone :un pan di Spagna preparato montando 6 uova medie con 220 gr di zucchero e il succo di mezzo limone fino a triplicare il volume.  Si aggiungono poi 200 gr di farina più 20 di amido di mais. Per creare due dischi perfettamente uguali,  senza la rogna di tagliare  il dolce più alto in due dischi (col rischio di farli irregolari) vi consiglio di cuocerli separatamente , in due contenitori usa e getta per crostate di circa 26 cm di diametro.  La cottura sarà moderata, 170 gradi per circa 30 minuti.  Fate freddare e preparate la prima crema,  quella pasticcera, con mezzo litro di latte,  3 tuorli, 100 grammi di zucchero e 50 gr di di un mix di farina e amido di mais (al 50 %). Per la versione senza lattosio,  usate una bevanda di soia o riso (io ho usato quella di soia alla vaniglia).  In entrambe i casi,  profumate la crema con la buccia di limone 🍋.  Ora passate alla crema di fragole,  procuratevene 500 grammi , di ottima qualità ,  metà le frullate (l’altra metà servirà per decorazioni finali),  aggiungete 80 gr di zucchero a velo, il succo di mezzo limone e un cucchiaio di amido di mais . Fate addensare a fuoco dolce e poi freddare . Montate a neve 500 ml di panna vaccina o vegetale.  Iniziate ad assemblare il dolce imbevendo entrambi i dischi di una bagna moderatamente alcolica (io diluisco un moscato o un passito con un filo di acqua ). Ora versate il primo strato di crema pasticcera,   un terzo della panna e crema di fragole . Chiudete col secondo disco, spalmate la crema e la seconda tranche di panna nella stessa sequenza. Come copertura finale,  spalmate la crema di fragole solo sulla sommità , a mo’ di disco, per creare il contrasto rosso/bianco. La panna restante servirà per le decorazioni (come più vi piacciono) più le fragole rimaste,  alcune usatele intere. Evitate, se potete, di lasciare le foglioline verdi sul frutto, va di moda e fa tanto fico ma, come mi è stato ricordato da pasticceri professionisti,  le torte vanno decorate esclusivamente con tutto ciò che sia edibile (così non costringerete i commensali a separare le parti non commestibili,  cosa assai antipatica). Mi raccomando di fare riposare il dolce almeno un giorno prima di consumarlo.  Sarà ottimo in entrambe le versioni (tradizionale e senza lattosio ). Un classico dolce fatto col cuore…io  ve lo consiglio , per un’ occasione speciale o per una conclusione in dolcezza del pranzo della domenica.  Fatemi sapere 😉

Girasole lemon-cocco

 

Una ricetta semplice e di effetto questa torta girasole; la preparerete in poco tempo e si presta anche come dolce pasquale.  Il contrasto cocco/limone sarà molto gradevole e la presenza del burro la renderà goduriosa e appagante.  Si montano 130 gr di burro con 170 gr di zucchero . Si aggiungono 3 uova, uno alla volta,  poi,  molto lentamente,  il succo filtrato di due limoni piccoli bio e la loro scorza grattugiata . Poi,  sempre poco alla volta,  un mix di 220 gr di farina 00,  80 di farina di cocco e una bustina di lievito. Se necessario,  ammorbidire con un filo di latte. Versare nell’ apposito stampo di silicone (o altro stampo a piacere, ma certo questo la renderà più di effetto ) e fate cuocere a 175 gradi la prima mezz’ ora,  abbassando a 170 gradi l’ ultimo quarto d’ ora. Fate freddare perfettamente poi estraete il dolce con delicatezza,  capovolgendolo su un piatto da portata.  Cospargete di zucchero a velo e servite. Sarà gradita da tutti , ve la consiglio.  Per una versione senza lattosio potrete sostituire il burro con una margarina di soia e il latte vaccino con una bevanda vegetale (riso, soia , avena).

Mandorle sabbiate (semplici quanto golose)

Chi non ama queste mandorle,  anche come dolce del ricordo,  di quando eravamo ragazzini e le compravano alle bancarelle delle fiere? Quel profumo di zucchero e frutta secca tostata ancora me lo ricordo, e ogni tanto mi va di risentirlo. Chiunque le abbia provate, mi ha chiesto la ricetta. Anche se le feste sono trascorse, saranno sempre gradite,  per un buffet o una coccola per accompagnare il caffè. Perciò provvedo, anticipandovi che possono farle tutti, anche i meno esperti, basta seguire due passaggi fondamentali,  poi il resto viene da sé.  Procuratevi mandorle (300/400 gr), anche miste a nocciole se volete, zucchero di pari peso (se grezzo, contate 20/30 grammi in meno,ed acqua di peso pari alla metà dello zucchero.  In una padella capiente (io uso quella wok) fate sciogliere acqua e zucchero.  Versate le mandorle girando ogni tanto,  lasciando restringere.  A un certo punto il liquido sarà evaporato e lo zucchero avrà un aspetto granuloso, sabbioso appunto. A quel punto…stop! Girate molto velocemente e stendetele subito su una teglia rivestita di carta forno e infornate a 180 gradi per 10/15 minuti per fare bene saldare il rivestimento di zucchero.  Infine ripassatele nella padella per caramellare parzialmente la frutta secca (senza tenerle troppo). Fate freddare sulla teglia e poi saranno pronte per essere consumate. Non usate aromi artificiali come la vanillina (orrore)  né altro,  sono buone così. Possono consumarle tranquillamente sia i celiaci che gli intolleranti al lattosio. Si conservano in un contenitore ermetico per 2/3 settimane.  Ma finiranno prima 😄