Caponata (il cuore è sempre a sud)

La caponata è , come molte ricette del cuore , uno stato d’animo più che un piatto. È un classico della cucina siciliana che ho fatto mio da tempo, restrittivo definirlo solo “contorno”; può essere un secondo vegetariano oppure una portata da aperitivo (inserita in bicchieri monoporzione fa la sua figura). Insomma , è un jolly che potete giocarvi con tranquillità, seguendo solo alcuni passaggi necessari. Cosa vi occorre (per circa 4 persone): due melanzane medie tagliate a dadini , olio di girasole per friggere, una costa di sedano tagliata a dadini e passata in acqua bollente per qualche minuto, 2/3 cucchiai di polpa di pomodoro fine, 80 gr di olive nere denocciolate, 40 gr di uva passa fatta rinvenire in acqua , 50 gr di pinoli o mandorle tritate grossolanamente, una miscela di aceto di mele e zucchero (una tazzina da caffè  di aceto e un cucchiaino di zucchero) . Procedimento: fate macerare brevemente le melanzane con poco sale , poi asciugatele bene e friggetele senza farle dorare troppo. Poi , usando una padella capiente (io uso quelle tipo wok) fatele insaporite con il resto degli ingredienti (prima il pomodoro per qualche minuto, poi il resto) . Verso fine cottura aggiungete la miscela di aceto e zucchero ed aspettate che evapori bene . Regolate di sale se necessario. Servitela a temperatura ambiente, fatta riposare almeno una mezza giornata. Ps- se volete evitare la frittura , fate prima asciugare le melanzane nella padella senza olio per alcuni minuti . Poi aggiungete olio extravergine e fatele insaporite, unendo poi gli altri ingredienti. È ugualmente buona ma non è la stessa cosa 😊.

Riso venere con gamberi, tonno e verdure miste

Ecco un piatto veloce e di sicuro gradimento, soprattutto se volete proporre qualcosa di diverso ed etnico. Il riso venere, come quello rosso,  è ricco di proprietà nutritive , non ha la quantità di amido e zuccheri del riso tradizionale (che comunque adoro e invito a utilizzare in svariate ricette) e perciò è l’ ideale per chi sta seguendo un’ alimentazione controllata per non prendere peso . L’ unico inconveniente è il tempo lungo di cottura , circa 45 minuti ; perciò vi consiglio quello trattato a vapore (parboiled) , che prevede tempi più ragionevoli.  La versione che vi propongo è con i gamberi e tonno,  ma,  chiaramente , potrete dare libero sfogo alla vostra fantasia e condirlo come più vi piace. Gli amici vegetariani potranno omettere il pesce utilizzando le verdure di stagione miste a legumi come i ceci Per 4 persone occorrono :320 gr di riso nero parboiled,   400 gr di gamberi freschi o surgelati (in tal caso, scottati prima  in acqua bollente per pochi minuti), 250 gr di filetti di tonno in vetro,  un trito di verdure miste per soffritto (circa 120 gr) surgelato e già scottato in acqua bollente,  una abbondante manciata di curry dolce (usate pure quello più forte se volete , in minore quantità),  olio extravergine , sale.  Una volta cotto il riso,  scolatelo e saltatelo in una padella wok dove avrete già insaporito con olio e sale i gamberi,  le verdure e il tonno per pochi minuti . Mescolate a fiamma vivace , aggiungendo sale o olio se necessario , e a fine cottura il curry. Servite tiepido o anche nella versione fredda come insalata di riso.  È molto versatile ed è l’ ideale da proporre in un buffet perché è veloce e molto sfizioso.  Provatelo e fatemi sapere 😉

Lasagna estiva di pane carasau

Il pane carasau,  o carta musica,  non è solo uno spezzafame light o sfizio in attesa del pasto principale. Da qualche tempo ho scoperto che gli amici della Sardegna lo usano come base per piatti leggeri e ottimi,  che nulla hanno da invidiare a preparazioni più importanti o elaborate. La lasagna fatta con queste sfoglie è un’ idea salva pranzo o cena,  specie in questo periodo , in cui potrete servirla tiepida o fredda.  La ricetta è facilissima :procuratevi una confezione di pane carasau da 350/400 gr,  un litro di passata di pomodoro per una sugo semplice al basilico   un fiordilatte,  parmigiano o meglio ancora pecorino grattugiato .olio e.v..  Passate le sfoglie velocemente nell’ acqua e disponetela sul fondo di una teglia ampia (per 6/8 persone)  cosparsa di salsa di pomodoro. Cospargere il fiordilatte,  il pecorino e il sugo,  e così via fino a formare almeno 4 strati.  Fate cuocere circa mezz’ ora in forno a 185 gradi . In questo periodo servitela tiepida o fredda.  È semplice, molto buona e sarà apprezzata da tutti.  Mi raccomando,  provatela 😉

Tortiglioni al radicchio in agrodolce e bufala campana

Sapete che non consumo carne né affettati e che con le verdure mi sbizzarrisco abbastanza . Quando si tratta di primi, poi, ancora di più;  tengo tanto a questo mio angolo vegetariano,  teso a diffondere una cucina colorata, allegra e piena di sapori (contrariamente a quanto molti pensano). Questo piatto lo farete un poco tempo, è particolare,  originale e stupirà qualche vostro ospite “scettico”. Perciò procuratevi (per 4 persone)  due piante di radicchio di Chioggia o Castelfranco V.(sferico e meno amaro del trevigiano) scottato in acqua salata e tagliato a listarelle, due scalogni tritati finemente , aceto balsamico q.b. , 1 cucchiaino di zucchero,  una manciata di salvia fresca tritata, olio evo, una mozzarella di bufala campana di ottima qualità (circa 350 grammi),  parmigiano, 320 gr di tortiglioni o altro formato corto.  Saltate in padella il radicchio già scottato con olio evo e scalogno tritato, poco dopo aggiungete il balsamico,  lasciate sfumare poi lo zucchero.  Quando l’ aceto sarà ben evaporato e il radicchio un po’ asciugato, versateci la pasta al dente mescolando bene . Infine, la mozzarella già tagliata a dadini e scolata più la salvia.   Chiudete la padella con un coperchio lasciando fondere la mozzarella.  Prima di servirla,  cospargetela di parmigiano grattugiato.  E vedrete che così VEGETARIANO IS BEAUTIFUL 😄

Gnocchi alla sorrentina

Ecco un primo semplice quanto buono,  che quasi tutti conoscono e che non possono fare a meno di amare.  Gli gnocchi alla sorrentina contano pochi ingredienti di qualità: gli gnocchi, se non li fate in casa, acquistateli buoni,  privi di patate disidratate, che  le abbiano cotte a vapore nell’ impasto.  Lo stesso valga per il pomodoro,  io uso un mix di passata e polpa finissima e devo dire che non delude mai. Ecco la ricetta per quattro persone: 800 gr di gnocchi (fatti in casa o pronti),  mezzo litro di passata di pomodoro più un barattolo (350 gr circa)  di polpa tritata finissima,  mezza cipolla,  abbondante basilico,  un fiordilatte tagliato a pezzi e fatto scolare,  sale ed olio extravergine buono. Preparate la salsa come d’ abitudine.  Lessate gli gnocchi,  poi scolateli e conditeli col pomodoro.  Versateli in una pirofila (preferibile di coccio ma va bene anche altro materiale),  formate un primo strato,  versate altra salsa e fiordilatte a pezzi. Secondo strato allo stesso modo. Infornare a 190 gradi per 20/25 minuti fino a quando sarà fusa e priva di latticello la mozzarella.  A piacere potrete cospargerli di parmigiano grattugiato prima di infornare.  Ed ecco in poco tempo un primo che darà la massima soddisfazione. Consigliato anche se avete ospiti improvvisi o per una cena golosa al volo.  Buon appetito e… alla prossima ricetta 😉.

Crocchette ceci, menta e pecorino (vegetariano is beautiful)

E pure queste feste sono finite… molti di noi avranno fatto qualche peccato di gola in più,  ma che feste sarebbero? L’ importante è tornare a regime.  E lo faremo in modo soft, con una ricetta golosa, ma assolutamente sana, consigliata anche per un aperitivo o un antipasto sfizioso.  Le crocchette di ceci,  così come quelle di melanzane,  sono sì vegetariane, ma tanto buone,  perché comunque devono essere fritte.  Non cercate alternative ligh,  o fritte o niente.  Al forno ci perderebbero troppo in sapore e consistenza.  Perciò ecco come fare. Procuratevi 500 gr di ceci già lessati in acqua salata passati al mixer, 2 tuorli (conservando gli albumi per la panatura),  100 gr di pecorino,  una manciata di menta, gli albumi rimasti,  abbondante pangrattato e olio di girasole per friggere.  Impastate tutti gli ingredienti e  tenete il composto in frigo per mezz’ ora circa.  Formate poi delle polpette che passerete negli albumi battuti e nel pangrattato.  Friggetele poi in abbondante olio di girasole girandole per farle dorare in modo uniforme.  Non devono cuocere troppo, solo colorirsi.  Servitele calde o tiepide,  ma anche fredde hanno il loro perché.  E godetevi ora questo fritto senza tanti sensi di colpa.  Dato che sono molto semplici quanto buone,  sono quasi sicura che le farete spesso 😉.

Lasagna zucca e spinaci

Già vedo chi è abituato alla lasagna tradizionale fare la faccia strana… “Come, senza i ragù di carne? Senza pomodoro? E di che sa?”.  Se invece vi dicessi che questa variante sarà gradita non solo dai vegetariani, ma anche dai tradizionalisti?  Certo, oltre alle verdure è bene metterci besciamella e parmigiano,  ma, vi assicuro,  il risultato vi sorprenderà. E poi ricordiamoci che la lasagna classica emiliana è fatta “solo” con ragù,  besciamella e parmigiano e non con pomodoro e mozzarella (variante smart e più leggera,  ma non è lasagna,  attenzione, è una furbata per fare prima). Detto questo, procuratevi :due confezioni di sfoglie all’ uovo (fresche,  ma da cuocere, evitate quelle ultra  sottili senza previa cottura) ,  300/400 gr di zucca già pulita e a dadini, possibilmente quella mantovana,  più consistente e meno acquosa, due cubetti di spinaci surgelati, mezzo litro di besciamella preparata da voi o già pronta,  un fiordilatte, parmigiano grattugiato,  olio extravergine, noce moscata e curcuma. Cuocete la zucca con olio,  un pizzico di curcuma e sale alla fine. Fate lo stesso con gli spinaci   Scottate ogni sfoglia per un minuto in acqua bollente salata e fatele freddare su un piatto con un filo di olio per non farle attaccare. Cospargete con un po’ di besciamella (profumata di noce moscata, se gradite) il fondo di una teglia rettangolare o circolare da 27 cm di diametro. Disponete il primo strato di sfoglia,  le verdure, il fiordilatte a dadini, il parmigiano e la besciamella a cucchiaiate. Così a seguire fino al terzo strato. Cottura a 190 gradi per mezz’ ora circa,  comunque fino a doratura.  Servitele tiepide.  Sono certa che qualcuno farà il bis 😉😉😉

Quiche vegetariana alle zucchine

Sì,  lo so, per le verdure estive siamo ormai a stagione chiusa. Ma se ne trovano ancora buone,  specie le zucchine romanesche che servono per questa quiche.  Perciò approfittiamone,  prima di entrare nell’ autunno anche a tavola. E sono sicura che anche i non vegetariani gradiranno.  Cosa vi serve.  Per la base: 250 gr di farina zero, un cucchiaino di lievito per torte salate,  un cucchiaio di olio di girasole,  un pizzico di sale,  acqua fredda q.b. per ottenere un impasto sodo. Lavorate bene, a mano o in planetaria,  fino ad ottenere un panetto liscio e consistente (non duro). Fatelo riposare un frigo per 30/45 minuti. Nel frattempo avrete cotto al dente con olio extravergine,  sale, poco scalogno e menta (se piace) 5/6 zucchine romanesche.  Attenzione a non farle colorire troppo. Stendete la pasta in uno stampo di 27 cm di diametro rivestito di carta forno,  bucherellate la superficie e cuocete in bianco per circa dieci minuti. Versate all’ interno le zucchine distribuendo bene. Mescolate poi due uova bio con 250 gr di panna (latte se volete la versione light) ,  un pizzico di sale e pepe, due cucchiai di parmigiano grattugiato e versate nella quiche.  Di nuovo in forno per 20 minuti o comunque fino a che il ripieno si sia rappreso. Servitela tiepida, ma è buina anche fredda. E buon appetito 😉.