Quiche ricotta e fiori di zucchina

Dopo tanti dolci , è il momento di condividere una ricetta che riguardi il salato e una quiche di questo tipo è l’ideale se volete preparare qualcosa di veloce ma, allo stesso tempo, molto gradevole e sfizioso . La consiglio se preparate un buffet ma trattasi anche di un salva cena, se disponete già degli ingredienti ed avete la brisée già pronta in frigo. Cosa vi occorre : per la base di pasta brisée- 250 gr di farina 0, 120 gr di burro, un pizzico di sale. Mescolate velocemente fino ad ottenere delle briciole , poi aggiungete poca acqua fredda per solidificare l’ impasto (che dovrà essere sodo e liscio). La riporrete in frigo a riposo per qualche ora . Passate al ripieno , dopo esservi procurati: 100 gr di fiori di zucchina messi brevemente a bagno e asciugati con cautela , 250 gr di ricotta vaccina o mista ben scolata , mezzo bicchiere di latte due uova medie , un pizzico di sale, un cucchiaio di parmigiano grattugiato, pepe nero macinato. Mescolare il tutto e versarlo nella base (stampo da 22 cm di diametro) bucata diffusamente in precedenza con i rebbi della forchetta. Disponetevi sopra , senza affondarli , i fiori a raggiera, completando con un filo d’olio. Cottura a 190 gradi per 20 minuti, poi abbassare a 180 per altri 20. Servitela tiepida o fredda. Provatela assolutamente 😋

Crostata con frolla alle nocciole, crema e gelatina di cachi

Ed eccoci arrivati all’ autunno; anche se qui nella capitale le temperature sono ancora miti , è arrivato quel po’ di fresco che annuncia il cambiamento di clima. Oltre al fatto che amo questa stagione, vuoi perché ci sono nata , vuoi che quel lieve fresco mi aggrada assai, mi sorride sempre l’idea di riaccendere il forno a pieno regime . E quindi tornare al mio pane, le pizze e, ovviamente, i dolci. Questa crostata è decisamente frutto della stagione , prevede i cachi per la guarnizione e la farina di nocciole nella frolla . È vestita a festa perché destinata ad una amica che compie gli anni, ma , se volete consumarla a casa, potere evitare di usare la sac a poche per la crema e le quenelle di gelatina (creando due semplici strati sovrapposti). A dispetto di quello che sembra, non è difficile e potete farla senza “ansia da prestazione”. Cosa vi occorre? Anzitutto la frolla e la crema , che potete preparare il giorno prima. Per la base procuratevi (stampo 22 cm) : 200 gr di farina 00, 50 gr di farina di nocciole, 120 gr di zucchero a velo,120 gr di burro morbido, 1 uovo intero, 200 gr di marmellata di arance. Preparate velocemente la massa in planetaria, o a mano, formate un panetto, schiacciatelo un po’ col mattarello e riponete in frigo avvolto da pellicola. Per la crema con metodo Montersino fate scaldare 400 gr di latte e 100 gr di crema di latte . Non appena alza il bollire, versate tutto in una volta il composto montato di 5 tuorli, 100 gr di zucchero , 17 gr di amido di mais e 17 gr di amido di riso. Non appena vedrete la massa gialla assorbita dalla schiuma del latte, spegnete il fuoco, girate velocemente con una frusta e fate freddare a bagnomaria (poi la conserverete in frigo su un piatto piano coperto da pellicola o altro piatto ). Il giorno dopo stendete la frolla nello stampo , versatevi la marmellata di arance e cuocete a 180 gradi per circa 20 minuti , o comunque quando vedrete il bordo leggermente dorato . Una volta fredda trasferitela su un piatto. Poi frullate 3 cachi maturi e versatene qualche cucchiaio in 3 fogli di gelatina sciolta con poco liquore amaretto (o altro a piacere) . La gelatina dovrà essersi leggermente freddata . Poi unite questo composto al resto della salsa di cachi e riponete in frigo a rassodare (non dovrà essere troppo gelatinosa , ma solo addensata e priva di liquido). Composizione del dolce : decorare con la crema la base cotta con la marmellata, usando o sac a poche o spalmandola semplicemente. Fate lo stesso con la gelatina di cachi, formando l’ ultimo strato. Decorate con poca granella di nocciole o mini meringhe già pronte (facoltative). Fate riposare in frigo e togliete circa 30 minuti prima di servire . Io ve la consiglio vivamente…vedete un po’ voi😁

La mia carrot cake🥕

La torta alle carote (carrot cake americana) è certamente buona ma, a mio avviso, un po’ troppo pesante; troppo carica di zucchero e olio, per non parlare di tutta la crema al formaggio che andrebbe aggiunta appesantendola ulteriormente. In sostanza, un dolce di per sé sano , avendo le carote tra gli ingredienti, verrebbe trasformato in una bomba calorica . Allora ho deciso di mantenere il dolce sano e leggero, diminuendo lo zucchero e l’ olio ed evitando la copertura di crema al formaggio (preferendo un po’ di cioccolato bianco fuso , puramente decorativo). Ecco la mia ricetta che, vi assicuro, è gradevole e giusta per ogni occasione informale . Ingredienti: 250 gr di carote grattugiate, 3 uova intere, 90 gr di zucchero grezzo, 90 gr di zucchero bianco, 125 gr di farina integrale, 125 gr di farina 00, mezza bustina di lievito istantaneo più un pizzico di bicarbonato, un bicchierino di olio di girasole, un cucchiaio di liquore amaretto. Procedimento: montare le uova con gli zuccheri fino a raddoppio. Aggiungete il resto degli ingredienti, mescolando bene. Poi in forno a 180 gradi per 30 minuti (teglia 23 cm di diametro). Fate freddare e spalmate la torta con 100 gr di cioccolato bianco fuso con poco latte (anche questo fatto freddare). Poi cospargete con granella di mandorle o nocciole . Se volete , potete inserire tra gli ingredienti 80 gr di frutta secca a piacere tritata , togliendo però lo stesso peso di farina (il peso complessivo degli ingredienti secchi deve essere comunque 250 grammi). Provatela, mi raccomando 😋

Crostata di crema e mele. Accenni di autunno

L’ estate si avvia alla conclusione, anche se ci sono ancora splendide giornate. E con l’ affacciarsi dell’ autunno, torna prepotente il proposito di riavviare il forno a dovere con le ricette che strizzano l’ occhio ai primi freddi , prossimi ad arrivare. E allora, cosa c’è di meglio di una crostata alle mele per festeggiare il compleanno di una amica ? Il dolce che vi propongo richiede un po’ di pazienza , non difficile , ma ha i suoi tempi da rispettare ed alcune fasi da seguire . Ma, vi assicuro, si può fare tranquillamente e, una volta provato, sono certa che vorrete riassaggiarlo. Perciò fate in questo modo, con calma e relax :1) il giorno precedente preparare una frolla semi integrale con 120 gr di farina 00, 120 di farina integrale, 120 di burro, 100 di zucchero a velo, un uovo intero, la buccia grattugiata di un limone non trattato e un pizzico di sale. Impastate prima burro e zucchero a velo, poi l’uovo , infine le farine setacciate e mixate. Formate un panetto e rivestite subito l’ interno di una tortiera a bordi svasati di circa 22 cm di diametro . Conservatela in frigo coperta da pellicola . Preparate una dose di crema pasticcera classica (io seguo la ricetta di Montersino che è veloce e buonissima) e stendetetela su un piatto piano coperto da una scodella , anche questa in frigo; 2): il giorno dopo tagliate a dadini 3 mele medie di polpa soda e cuocetele brevemente in padella con 3 cucchiai abbondanti di zucchero grezzo, un cucchiaino scarso di amido di mais, una noce di burro e un bicchierino di rum . Appena vedrete addensare il loro succo , spegnete il fornello e trasferitele su un piatto a freddare; 3) è il momento di assemblare il tutto. Togliete la crema dal frigo e fate cuocere alla cieca la frolla bucherellando la superficie con i rebbi di una forchetta. Cottura a 175 gradi per 15 minuti. Poi spalmate un leggero velo di confettura di albicocche sul fondo, poi la crema , infine le mele e il loro succo rappreso . Completare la cottura in forno altri 15/20 minuti (il bordo non deve colorarsi troppo) e fate freddare completamente. Conservatela in frigo e toglietela mezz’ ora prima di servire. A questo punto possiamo dire “autunno non ti temo “😊

Caponata (il cuore è sempre a sud)

La caponata è , come molte ricette del cuore , uno stato d’animo più che un piatto. È un classico della cucina siciliana che ho fatto mio da tempo, restrittivo definirlo solo “contorno”; può essere un secondo vegetariano oppure una portata da aperitivo (inserita in bicchieri monoporzione fa la sua figura). Insomma , è un jolly che potete giocarvi con tranquillità, seguendo solo alcuni passaggi necessari. Cosa vi occorre (per circa 4 persone): due melanzane medie tagliate a dadini , olio di girasole per friggere, una costa di sedano tagliata a dadini e passata in acqua bollente per qualche minuto, 2/3 cucchiai di polpa di pomodoro fine, 80 gr di olive nere denocciolate, 40 gr di uva passa fatta rinvenire in acqua , 50 gr di pinoli o mandorle tritate grossolanamente, una miscela di aceto di mele e zucchero (una tazzina da caffè  di aceto e un cucchiaino di zucchero) . Procedimento: fate macerare brevemente le melanzane con poco sale , poi asciugatele bene e friggetele senza farle dorare troppo. Poi , usando una padella capiente (io uso quelle tipo wok) fatele insaporite con il resto degli ingredienti (prima il pomodoro per qualche minuto, poi il resto) . Verso fine cottura aggiungete la miscela di aceto e zucchero ed aspettate che evapori bene . Regolate di sale se necessario. Servitela a temperatura ambiente, fatta riposare almeno una mezza giornata. Ps- se volete evitare la frittura , fate prima asciugare le melanzane nella padella senza olio per alcuni minuti . Poi aggiungete olio extravergine e fatele insaporite, unendo poi gli altri ingredienti. È ugualmente buona ma non è la stessa cosa 😊.

Vegan cake cacao e banana

I dolci vegani mi hanno sempre incuriosita e, dopo breve riflessione, ho deciso prima di assaggiarli , poi di farne qualcuno a casa. Ciò che amo di più di queste preparazioni è quella sorta di sfida nell’ eliminare ogni proteina animale (e pertanto ingredienti che danno consistenza e sapore) , sostituendo tutto con ingredienti vegetali e riuscire comunque nell’intento di ottenere un dolce gradevole e decisamente healthy. Certamente non parliamo di pasticceria tradizionale, che amo profondamente e sempre amerò, ma idea alternativa che trova degna collocazione in pasticceria e risolve non pochi problemi agli intolleranti e ai vegani . Perciò eccovi una ricetta semplicissima ma di sicuro gradimento, che preparerete a occhi chiusi in breve tempo. Procuratevi :200 gr di polpa di banana , 160 gr di zucchero integrale di canna bio (o zucchero bianco ), 135 gr di farina 00 bio, 135 di farina 00 integrale, 30 gr di cacao amaro, mezzo bicchiere di bevanda vegetale a scelta (cocco, mandorla, soia)1 cucchiaino abbondante di bicarbonato, 1 bicchierino di olio di girasole. Montante con fruste o planetaria la polpa di banana con lo zucchero, aggiungete poi gli ingredienti liquidi, infine il mix di farine/cacao/bicarbonato. Otterrete una consistenza morbida (ne consistente né liquida )Versate in stampo medio (23/25 cm) e cuocete a 180 gradi per 20 minuti poi a 170 per gli ultimi 10. Fate freddare e provatela 😉

 

 

Cheesecake alla gelatina di ciliegie

Come sapete, questo dolce non e esattamente nelle mie corde , ma, devo riconoscere, è molto richiesto , specie in questo periodo. E allora ho pensato di farlo ma “secondo me” , e non secondo le ricette che abbondano nel web e riviste del settore. A mio modesto parere , la vera cheesecake è quella cotta in forno, poi tenuta in frigo almeno un giorno, non quella fredda , che poi alla fine è una specie di mousse con la colla di pesce (non voluta da molti per via delle allergie e allora devi usare l’ agar agar, ma rischi di ottenere un composto troppo solido). Insomma , in questo dobbiamo dare ragione agli americani, la NY cheesecake sta una spanna sopra alle altre. Ok, però i ns amici di oltreoceano fanno anche dei bei mappazzoni e noi , che abbiamo più gusto e tradizione, dobbiamo alleggerire un po’ la ricetta. E allora facciamo così : in primo luogo evitiamo la base coi biscotti tritati e impastati col burro , che sono di una pesantezza colossale e prepariamoci una base da noi (ci vogliono esattamente 5 minuti), poi per la farcitura evitiamo di utilizzare come formaggio solo il creme cheese perché anche in quel caso la pesantezza si abbatterà come una scure sulla vostra digestione. Quindi la mia ricetta è questa :base con 200 gr di farina 00 bio, la punta di un cucchiaino di bicarbonato, 80 gr di burro o margarina bio e 80 gr di zucchero. Impastiamo velocemente e, in caso di burro nell’ impasto, aggiungiamo un filo di acqua fredda (un cucchiaio o due). Riponiamo in frigo schiacciando bene il panetto. Nel frattempo mescoliamo in planetaria o con fruste elettriche 250 gr di ricotta magra , 200 gr di creme cheese (tipo Philadelphia o similari ), 120 gr di yogurt alla greca bianco e 180 gr di zucchero. Montiamo bene a crema, poi aggiungiamo 2 uova medie. Stendiamo la base in uno stampo medio (23 /24 cm di diametro) lasciando un bordo di almeno due dita. Versiamo la crema poi in forno. Attenzione alla temperatura, che non dovrà superare i 160 gradi e sarà di almeno un’ ora. Diffidate delle ricette che indicano una cottura a 180 gradi per mezz’ ora/quaranta minuti. Vi troverete una torta dura , pesante e tutt’ altro che cremosa , come dovrebbe essere. Una volta cotta, altro passaggio importante (per evitare che si raggrinzisca una volta fredda), lasciatela nel forno spento con sportello socchiuso per 15 minuti , poi estraetela e fatela freddare , prima a temperatura ambiente poi in frigo, in contenitore con coperchio a scatto . Per farcirla io ho scelto le ciliegie, usandone (ovviamente denocciolate) 200 gr circa e due cucchiai di zucchero. Per chi volesse un effetto più gelatinoso , consiglio poca pectina in polvere , quella che si utilizza per addensare le confetture. Lasciatela in frigo almeno una giornata . E poi provatela 😉

Biscotti cocco e cioccolato fondente

Il binomio cocco /cioccolato è decisamente una trovata felice , goloso come pochi e tentatore come le sirene di Ulisse. Questi biscotti sono una mia idea che, spero, sia di vostro gradimento. Sì preparano molto velocemente (tenendo cmq conto del riposo in frigo dell’ impasto) e cuociono in 15 minuti. Con poco tempo e poco impegno farete cosa gradita a molti , vi assicuro. Servono solo: 200 gr di cioccolato fondente fuso con 150 grammi di zucchero, 180 gr di farina 00, 70 gr di cocco rape’ (farina di cocco), mezza bustina di lievito, 1 bicchiere di olio di girasole, 1 uovo , 100 gr di formaggio spalmabile . Fate stiepidire il cioccolato fuso con lo zucchero e aggiungete prima gli ingredienti liquidi, molto lentamente, poi i secchi . Il tutto con planetaria o fruste elettriche. Riposo in frigo per circa un’ ora. Formate dei mucchietti medio piccoli e passateli nella farina di cocco. Cottura a 170 gradi per 15 minuti. Conservateli (se mai ne avanzassero😁) in un contenitore per alimenti coperti con foglio di alluminio. Provateli assolutamente 😋

Torta fredda biscotti e cioccolato

Se vi dicessi che questa è la torta più semplice del mondo ma anche una delle più buone ci credereste ? È senza cottura , prevede pochi ingredienti e si lascia rassodare in frigo. Tutto qui . Ho trovato diverse ricette nel web di questo tipo ma io ho preferito personalizzare e devo dire che il risultato merita davvero. Cosa fare: spezzate a mano 400 gr di biscotti digestive, oppure oro Saiwa o gran cereale. Fate fondere a bagnomaria 250 gr di acqua, 120 gr di zucchero, 120 gr di burro , 50 gr di cacao amaro e 150 gr di cioccolato fondente. Una volta freddato il composto mescolatelo ai biscotti facendoli intridere bene . Versate in una teglia di 24 cm di diametro e fate rassodare in frigo per circa 4/5 ore . Rovesciate su un piatto da portata e ditemi se non è la fine del mondo 😋

Brioche con lievito madre

Ecco una brioche che va bene per tutte le occasioni: colazione, brunch, merenda , dopo pasto ecc. A dispetto del titolo , potete tranquillamente usare anche il lievito di birra (io preferisco quello secco , per questa dose è sufficiente un cucchiaino e mezzo). L’ unico consiglio che posso darvi su questa preparazione, è la necessità di preparare la biga , quindi scegliere una lievitazione indiretta , che garantirà maggiore morbidezza e profumo all’ impasto. Ecco cosa occorre: biga preparata con 120 gr di lievito madre rinfrescato da poco, 120 di farina di forza (w 260) un cucchiaino di zucchero ed acqua a temperatura ambiente, quanto basta ad ottenere una consistenza molto morbida / 400 gr di farina (suddivisa al 50% tra farina di forza e farina 0 per pane e pizze ) , 120 gr di zucchero , 4 tuorli, 200 gr di burro morbido, mezzo bicchiere di latte a temperatura ambiente, 70 gr di mirtilli essiccati fatti rinvenire nel moscato o passito . Procedimento: lasciate lievitare la biga per almeno 3 ore . Aggiungete prima i ingredienti liquidi (tuorli battuti con il latte) e impastare con la foglia della planetaria. Poi, poca alla volta, la farina (usando il gancio) . Fate incordare bene (almeno 10/15 minuti) poi incorporate il burro morbido, di nuovo incordare e per ultimi i mirtilli. Fate lievitare almeno 10 ore (una notte in frigo nella parte alta sarebbe opportuna). Fate tornare a temperatura ambiente l’ impasto poi con poca farina sul piano di lavoro date alcune pieghe e poi la forma che preferite (io ho scelto la chiocciola, potete anche fare delle piccole sfere ravvicinate ). Ancora a lievitare per 3/4 ore , spennellare la superficie con un po’ di latte , cospargere di granella di zucchero, poi cottura a 170 gradi per 45 minuti. Fate sempre la prova stecchino. Servitela alcune ore dopo, perché il lm avrà sprigionato i suoi profumi , anche prima se avete usato il ldb.