Sfogliette alle mandorle

Ho scoperto le sfogliette tramite una mia amica omonima, anche lei appassionata di cucina e sempre “sul pezzo” , con uno sguardo alla tradizione ed uno alle novità . Mi ha detto che sono di una semplicità assoluta ed è vero: “Mary, metti 200 gr per ogni ingredientie, che poi sono solo 4, albumi, zucchero, farina e mandorle”. Insomma, detto/fatto, ci ho messo un attimo, solo un po’ di pazienza nel tagliare le sfoglie sottili, ma per il resto è veramente tutto semplicissimo. Quindi fate così : montate a neve, con un pizzico di sale e alcune gocce di limone, i 200 gr di albumi, inserendo lo zucchero a metà montata. Otterrete una meringa soda e voluminosa. Aggiungete poca alla volta la farina (sempre 200 gr) mista a un pizzico di bicarbonato , girando dal basso verso l’alto con cura e facendola assorbire per bene. Dopo le mandorle , sempre girando allo stesso modo. Cottura in stampo da plum cake grande rivestito di carta forno a 170 gradi per circa 40 muniti. Far freddare il panetto e tagliare le sfoglie più sottili possibile. Farle dorare in forno per 20 minuti a 160 gradi (cmq fino a leggera doratura) e poi nuovamente a freddare. Vedrete , sono leggere e buonissime, oltretutto prive di lattosio e grassi. Veramente particolari anche da regalare. Vi avviso che creano dipendenza 😊

Torta di ricotta con mirtilli rossi

I dolci più graditi in casa (e fuori) di solito contano pochi ingredienti ; l’importante e che questi siano di ottima qualità e la differenza, in questo caso, si sentirà davvero. Avendo acquistato in un caseificio una discreta quantità di ricotta di pecora (fatta il giorno stesso), ho pensato di utilizzarla meglio che potessi ,oltre che a consumarla al naturale😋, ovviamente. Non volevo preparare la classica crostata e, adorando la ricotta direttamente negli impasti, ho pensato a questo dolce, che, volendo, potrete farlo nella versione gluten free sostituendo l’amido di mais alla farina . Procuratevi : 350 gr di ricotta freschissima di pecora o vaccina, 3 uova bio, 170 gr di zucchero, 80 gr di farina (o amido di mais), 70 gr di mirtilli rossi freschi o disidratati fatti rinvenire in acqua e poco rum, la buccia grattugiata di un limone bio. Niente lievito. Montate i tuorli con lo metà dello zucchero e fate lo stesso con gli albumi (in questo caso, anche un pizzico di sale). Aggiungete ai tuorli la ricotta montandola bene con fruste o planetaria, poi il resto degli ingredienti e per ultimo gli albumi. Mescolate con delicatezza ottenendo un impasto omogeneo. Cottura in teglia media (23 cm di diametro) a 170 gradi per circa un’ora. Fate freddare e servite . È ottima per la colazione o breack senza appesantirsi . Fatemi sapere 😊.

Plumcake alle pere senza lattosio

Un tema che mi sta molto a cuore è quello delle ricette adatte anche agli intolleranti ad alcuni ingredienti: gluten free, no lattosio , senza uova …quante volte avete sentito un amico o conoscente che vi avvisasse in merito prima di preparare un dolce ? Ebbene, contando diverse persone nel mio ambito familiare e di amicizie (me compresa, per quanto riguarda il lattosio) , mi sono organizzata per bene, non senza qualche piccola ansia iniziale . Ho capito che è possibile fare più o meno ogni dolce facendo a meno di un ingrediente sostituendolo con un altro . Sul “no lattosio ” e “no latte e derivati” mi troverete perciò abbastanza ferrata; sul gluten free ci sto lavorando, perché non è così facile avere buoni risultati con le farine alternative o quelle private di questa proteina. Quello che vado a proporvi è un plumcake veramente buono e semplice, che prevede l’uso dell’olio di arachidi al posto del burro. Oltre ad essere più leggero, devo dire che questo dolce fa comunque la sua bella figura in caso di ospiti, perché è anche bellino a vedersi. Ecco la ricetta, facile facile: 3 uova medie, 100 gr di zucchero grezzo di canna, 80 di zucchero semolato, 200 gr di farina 00, 80 gr di fecola di patate o amido di mais , un cucchiaino di bicarbonato di sodio attivato con qualche goccia di limone, 80 gr di olio di arachidi o girasole, 4 pere medie , la buccia grattugiata di un limone bio. Montate le uova con gli zuccheri fino a raddoppio, poi aggiungete, alternando , il mix di farine, il bicarbonato e l’olio. Infine 3 pere medie a dadini. Una pera tagliatela a spicchi non troppo spessi, cospargendoli di zucchero di canna, rivestitevi poi il fondo di uno stampo da plumcake (con carta forno). Versate il composto e cuocete a 180 gradi per 30 minuti poi a 175 per 15 minuti, infine a 170 gli ultimi 15. Fate freddare e rovesciate su vassoio . È deliziosa , leggera e adatta a qualsiasi occasione 😋

Vegan cake cacao e banana

I dolci vegani mi hanno sempre incuriosita e, dopo breve riflessione, ho deciso prima di assaggiarli , poi di farne qualcuno a casa. Ciò che amo di più di queste preparazioni è quella sorta di sfida nell’ eliminare ogni proteina animale (e pertanto ingredienti che danno consistenza e sapore) , sostituendo tutto con ingredienti vegetali e riuscire comunque nell’intento di ottenere un dolce gradevole e decisamente healthy. Certamente non parliamo di pasticceria tradizionale, che amo profondamente e sempre amerò, ma idea alternativa che trova degna collocazione in pasticceria e risolve non pochi problemi agli intolleranti e ai vegani . Perciò eccovi una ricetta semplicissima ma di sicuro gradimento, che preparerete a occhi chiusi in breve tempo. Procuratevi :200 gr di polpa di banana , 160 gr di zucchero integrale di canna bio (o zucchero bianco ), 135 gr di farina 00 bio, 135 di farina 00 integrale, 30 gr di cacao amaro, mezzo bicchiere di bevanda vegetale a scelta (cocco, mandorla, soia)1 cucchiaino abbondante di bicarbonato, 1 bicchierino di olio di girasole. Montante con fruste o planetaria la polpa di banana con lo zucchero, aggiungete poi gli ingredienti liquidi, infine il mix di farine/cacao/bicarbonato. Otterrete una consistenza morbida (ne consistente né liquida )Versate in stampo medio (23/25 cm) e cuocete a 180 gradi per 20 minuti poi a 170 per gli ultimi 10. Fate freddare e provatela 😉

 

 

Angel cake:soffice come una nuvola e leggera come una piuma

Una torta semplice e deliziosa, molto leggera e poco calorica essendo senza grassi. Di solito la preparo quando ho in casa albumi in esubero, ma non è certo una torta di ripiego . Infatti si presta anche a golose farciture (cioccolato, confettura, panna, creme varie) trasformandosi in un dessert raffinato. Unici accorgimenti: albumi a temperatura ambiente , un cucchiaino di limone per farli montare bene e togliere il sentore di uovo e cottura a temperatura non alta, 170 gradi, un po’ come si fa per la chiffon cake (si assomigliano un po’e si usa lo stesso stampo). Ingredienti: 400 gr di albumi a temperatura ambiente, 250 gr di zucchero, 190 gr di farina 00, un cucchiaino di succo di limone, un cucchiaino abbondante di bicarbonato, la punta di cucchiaino di estratto di vaniglia. Montate gli albumi e il succo di limone poi aggiungendo lo zucchero a pioggia fino ad ottenere una consistenza ferma. Aggiungete la vaniglia e la farina poca alla volta e mescolate delicatamente dal basso verso l’alto. Trasferite in stampo da chiffon grande e cuocere a 170 gradi per 35/40 minuti . Poi farla freddare capovolta come fate per la chiffon . Staccate i bordi con un coltellino e fatela scivolare su un piatto da portata. Sarà gradita da tutti ed è adatta per gli intolleranti al lattosio😋

Tortini mandorle e carote

Per festeggiare l’ 8 marzo , al posto della onnipresente torta mimosa che ,detto tra noi, mi avrebbe un po’ stufato , ho pensato a delle monoporzioni da regalare alle amiche : non i classici muffin ma delle mini carrot cake , leggere , umide e gradevolissime . Appena ho avuto le carote a disposizione, mi sono messa all’ opera e ci è voluto veramente poco. Ecco cosa occorre : 3 uova, 180 grammi di zucchero, 150 grammi di farina 00, 100 grammi di mandorle tritate finemente, 100 grammi di amido di mais, mezza bustina di lievito istantaneo, 250 grammi di carote , 80 grammi di olio di girasole, la buccia grattugiata e il succo di una arancio non trattato. Cottura a180 per 20 minuti circa . Solo zucchero a velo per decorare. Potete ovviamente anche realizzare una torta intera se non volete le monoporzioni . Sono senza lattosio e percio adatte agli intolleranti. ‡Insomma, ottime straconsigliate a tutti 😋

Zaeti. Leggeri, profumati e gluten free.

In questi giorni dispongo di un discreto quantitativo di farine di qualità , ordinate in una azienda del frosinate. E tra queste c’è la farina di mais fioretto , buona anche per i dolci e non solo per la polenta . Mi ricordavo dei zaeti preparati sotto le feste e mi sono messa subito all’ opera. Questi”gialletti” , questo è il loro nome tradotto dal dialetto veneto , sono deliziosi e oltretutto gluten free, se utilizzate l’ amido di mais al posto della farina bianca da mixare alla gialla . Sono semplicissimi e vi occorrono : 300 grammi di farina di mais fioretto, 200 grammi di amido di mais , 100 grammi di burro o margarina di soia ,150 grammi di zucchero, un uovo medio , mezzo bicchiere di latte, un pizzico di sale, mezza bustina di lievito istantaneo, 100 grammi di uva passa ammorbidita, mezzo bicchierino di sambuca (o altro liquore a piacere ). Impastate bene il tutto e formate dei filoncini alti due dita circa , poi tagliate delle rondelle medio piccole . Passate i biscotti nello zucchero semolato e vi cereali a 180 gradi per circa 20 minuti . Vi assicuro che sono ottimi 😋

Pain d’ epices (profumi e tradizioni)

 

Le feste stanno per finire ma la voglia di preparare cose buone resta sempre …ecco un dolce francese, molto semplice e profumato per via del mix di spezie che richiede . Questa versione è senza latte e derivati ma, vi assicuro, ugualmente ottima e molto particolare. Ovviamente per chi volesse la versione tradizionale , si può sempre sostituire l’ olio con il burro e il latte di mandorla con quello vaccino . Lo farete velocemente, tenendo conto che è lunga solo la cottura data la forma tipo plum cake . Dovrete solo: fare un mix di spezie (cannella, zenzero, noce moscata , pepe nero e bacche di vaniglia) nella quantità che riterrete opportuna, ma non lesinate perché questo dolce deve , come caratteristica principale, essere profumato e speziato . Montate tre uova bio con 100 grammi di zucchero grezzo , aggiungete poi gradualmente 250 grammi di farina 00 , 60 grammi di farina integrale o di grano saraceno miste a mezza bustina abbondante di lievito istantaneo . Alternate alla farina un bicchierino di olio extravergine di oliva leggero o di girasole e 100 grammi di miele millefiori sciolto con il succo e la buccia di una arancia non trattata . Facoltativi un paio di cucchiai di latte di mandorle . Otterrete un composto morbido ma non liquido, che infornerete a 180 grammi per 30 minuti e a 175 per altri 30( circa un’ ora di cottura). Fate freddare e cospargete di zucchero a velo . PS : potete sostituire l’ olio con 80 grammi del burro fuso e il latte di mandorla con quello vaccino .Conservatelo involtato con la stagnola e consumatelo il giorno successivo, per sentire maggiormente gusto e profumi speziati . Vi invito assolutamente provarlo perché è buonissimo 🤗

Mostaccioli morbidi al miele

Ci avviciniamo al ponte dei Santi e ogni regione propone i suoi dolci tipici. Questi mostaccioli calabresi non sono prettamente di questo periodo,  vengono in genere preparati ogni volta che ci sia occasione per festeggiare: le sante Feste,  un matrimonio ,  un battesimo,  una laurea.  Per me sono un pezzo di infanzia e di cuore e ogni volta che li assaggio provo un filo di nostalgia . Continuo a prepararli per non perdere questo ricordo e li consiglio a tutti perché sono assolutamente leggeri e sani , oltre che di una semplicità che non ti aspetti, adatti agli intolleranti perché privi di latte e derivati. Ecco la ricetta (per una ventina di biscotti medio-piccoli): 500 gr di farina 00,  mezza bustina di lievito istantaneo,  350 gr di miele millefiori (o comunque un miele delicato, evitate gusti amari e decisi come il castagno o la melata di bosco), due uova bio,  100 gr di olio d’ oliva leggero o di girasole. Non aggiungete zucchero. Impastate tutto in planetaria o a mano e formate delle piccole sfere che schiaccerete leggermente sulla sommità . Disponetele in teglia, un po’ distanziate tra loro e passatele in forno ventilato a 170 gradi per circa 20 minuti. Una volta cotti,  preparate la glassa con un albume pastorizzato (si vendono in confezione da 400 grammi, magari da acquistare se dovete utilizzarli per altro), un cucchiaino di succo di limone e 200 gr di zucchero a velo. Mescolate bene in planetaria o con fruste elettriche fino ad ottenere una crema .Se l’ albume non è pastorizzato cuocete la glassa a bagnomaria per cinque minuti.  Spalmate il composto velocemente sui biscotti (si asciuga presto) e decorate con confettini colorati.  Fate asciugare all’ aria e consumateli dopo un giorno o due,  perché saranno più morbidi e profumati per via del miele che si “rilassa” e lascia profumi. Sono buoni per ogni occasione,  molto graditi anche dai bambini alle loro feste di compleanno.

Ciambella al grano saraceno e crema (tutto gluten free e no lattosio)

Come avrete notato , sto approfondendo e mettendo a punto le ricette gluten free e senza lattosio.  Questa ciambella, oltre ad essere leggerissima,  è molto originale e profumata per la presenza del grano saraceno nell’ impasto . La crema è realizzata secondo la ricetta di Luca Montersino,  vi assicuro che è eccezionale per la facilità dell’ esecuzione e per il risultato (tenete conto che è una crema che non va girata in cottura ). Insomma .passiamo agli ingredienti,  senza perderci in lunghe premesse: 150 grammi di farina di miglio,  150 di grano saraceno (entrambe gluten free), 50 grammi di farina extrafine di riso,  250 gr di zucchero,  1 cucchiaino di bicarbonato sciolto nel succo di mezzo limone,  la buccia grattugiata di un limone bio. 4 uova medie, mezzo bicchiere di olio di girasole e mezzo di bevanda di soia.  Montate gli albumi con un pizzico di sale e metà dello zucchero , poi fate lo stesso com i tuorli , aggiungendo poi i liquidi,  alternandoli alle farine . Infine il bicarbonato misto a limone e gli albumi montati.  Cottura a175 gradi per 40/45 minuti (io ho usato uno stampo da chiffon cake unto con margarina di soia,  voi usate pure,  se volete,  uno tradizionale da ciambellone).  Ora passate alla crema: fate scaldare fino a bollore 450 ml di bevanda di soia alla vaniglia con 50 g di margarina di soia . Montate 4 tuorli con 120 gr di zucchero con l’ aggiunta di 17 gr di amido di mais ed altrettanti di farina extrafine di riso (o amido).  Quando il latte emette una leggera schiuma,  versate di colpo la soluzione uova/zucchero/amidi. Lasciate incorporare tutto. Quando il mix di uova sarà totalmente inglobato nel liquido (non vedrete più il giallo) , mescolate velocemente e togliete dalla fiamma. Passate il pentolino in una coppa di acqua fredda per far freddare la crema a bagnomaria,  girandola di tanto un tanto.  Questo è un metodo eccezionale anche per la crema pasticcera,  di cui vi parlerò nel prosieguo,  perché non dovete fare alcuna fatica per girarela ed eviterete la formazione degli odiosi grumi.  Ed ora non vi resta che provare il tutto , sia che abbiate intolleranti in famiglia, sia che vogliate consumare un dolce sano e leggero . Fatemi sapere 😉