Colomba con lievito madre

Questo è un dolce non proprio di facile esecuzione, lo ammetto; è consigliabile avere una certa dimestichezza con il lm e con i lievitati in generale. Però , una volta memorizzati certi passaggi vi assicuro che il risultato sarà eccellente e vorrete ripetere l’ opera quanto prima . È assolutamente necessario tenere presente , prima di realizzarla , dei punti fondamentali: 1) i tempi , perché occorrono due giorni di lavorazione. Perciò armatevi di pazienza, perché la fretta comprometterebbe di certo il risultato. Inizierete il lavoro il pomeriggio (ore 16 circa) con la preparazione della biga, poi alle 20,30 circa preparerete il primo impasto e lo farete lievitare tutta la notte . La mattina seguente farete il secondo impasto poi, dopo i passaggi necessari, cuocerete la colomba nel pomeriggio, intorno alle 17. Se non avete tempo di fare tutto questo , vi sconsiglio questa preparazione ; 2) il lievito madre , che va rinfrescato il giorno prima con la stessa farina che userete per la colomba , più un ulteriore”rinfresco” che è la biga che farete il primo giorno e che sarà il principio del lavoro ;3) la farina, che deve essere forte, W 380 , adatta a questo tipo di preparazione . Il glutine serve ad incordare a dovere l’ impasto e a dare struttura a un dolce come questo. Se non reperite questa farina (io uso la Garofalo ) usate una Manitoba , che ha comunque la necessità quantità di glutine . Detto questo, ecco gli ingredienti: primo impasto – 95 grammi di lievito madre rinfrescato il giorno prima, 100 gr di acqua, 70 gr di zucchero, 85 gr di tuorli, 235 gr di farina W 380, 1 gr di sale, 60 gr di burro morbido. Secondo impasto- 75 gr di farina W 380, 20 gr di acqua, 60 gr di zucchero, 70 gr di tuorli, 70 gr di cioccolato bianco, mix aromatico di miele(7 gr) , la buccia di un’ arancia non trattata e la polpa di mezza bacca di vaniglia fusi a bagnomaria, 85 gr di burro morbido, 2 gr di sale, 80 gr di canditi (arancio o cedro) , 80 grammi di albicocche disidratate morbide tenute a bagno per mezz’ora ora in acqua e un filo di rum, glassa preparata con mezzo albume (circa 15 gr), mezza busta di zucchero a velo (60 gr), 2 cucchiai abbondanti di farina di mandorle , un cucchiaino di amaretto di Saronno, 60 gr di mandorle intere con la buccia, granella di zucchero . Procedimento: il pomeriggio del 1 giorno (h 15 circa ) togliete dal frigo la quantità di lm necessaria (già rinfrescata il giorno precedente) e fatela acclimatare circa un’ ora . Poi aggiungetevi 50 gr di acqua (di quella del 1 impasto ) e 100 gr di farina, sempre tolta da quella del 1 impasto e fate una biga morbida ma non liquida . Dopo circa 4 ore la vedrete gonfiata e con delle bollicine e sarà pronta . Aggiungetevi quindi l’ acqua (i 50 gr restanti ), mescolate bene a mano, poi il mix degli ingredienti secchi (farina, zucchero e sale), poi trasferite in planetaria usando la foglia , fate incordare e sostituite il gancio alla foglia, fate incordare bene poi per ultimo il burro poco alla volta, facendo poi incordare di nuovo (ci vorranno circa 20 minuti) . Fate lievitare tutta la notte fino a triplicare il volume. La mattina verso le 8,30 formare il secondo impasto . Aggiungete l’ acqua , poi tutti gli ingredienti secchi , i tuorli uno alla volta , fate incordare poi il cioccolato bianco fuso (non caldo , mi raccomando) , il mix aromatico e il burro poco alla volta alla fine. Fare incordare ancora e ultimate con l’ aggiunta dei canditi e albicocche a pezzetti , impastando a mano o con il gancio ma per pochissimo tempo, per non spezzare la maglia glutinica. Fate puntonare (lasciato all’ aria senza toccarlo) sul tavolo infarinato l’ impasto per mezz’ora ora . Vedrete che sarà molle e non potrete lavorarlo per dargli la forma , ma è normale. Trasferite il tutto in un contenitore di plastica coperto con un telo di cotone e poi mettete a riposare in frigo nella parte più alta per un paio d’ ore . Togliete dal frigo, attendere circa un’ ora poi date alcune pieghe (senza esagerare , non dobbiamo “stuzzicare” troppo il glutine), dividete in due panetti, fate la pirlatura con le mani leggermente unte di burro (lisciare l’ impasto con movimenti circolari ), formate due filoncini , uno più corto dell’ altro per le ali, che posizionerete per primo nel pirottino , quello più allungato per il corpo centrale per secondo , a mo’ di croce. Disponetevi le mandorle attaccandole bene , poi fate lievitare fino a che l’ impasto non abbia quasi raggiunto il bordo del contenitore . Decorate con glassa e granella facendo attenzione a non sgonfiare l’ impasto Cuocete a 165 gradi per 50 minuti oppure a 160 gradi per un’ ora. Fate freddare e, se volete ,infilzate con i ferri appositi la colomba facendola riposare capovolta per circa 3/4 ore . Io ho saltato questo passaggio e devo dire che il risultato è stato comunque buono. L’ importante è consumarla non prima di un giorno , conservandola nella carta del pane o in una busta di plastica per alimenti. Ed ora mangiatela e ditemi che ne è valsa la pena 😜😋😊

 

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