Crostata con farina di mirtilli e crema di ricotta

Devo dire che queste farine alla frutta mi stanno piacendo moltissimo e mi sono lanciata nello sperimentare altre ricette dopo la prima prova . Mi è venuta in mente la frolla della crostata; quanto profumo avrebbe avuto con una nota di mirtillo e che bel contrasto ci sarebbe stato con un ripieno ben studiato . Ed alla fine il risultato è stata questa crostata con la crema di ricotta, che io non uso fare molto dolce , un po’ per mia abitudine di non rendere i dolci stucchevoli, un po’ per preservare il gusto degli ingredienti, soprattutto in questo caso . La frolla la farete con: 150 gr di farina ai mirtilli, 150 gr di farina 00, 100 gr di zucchero, un uovo intero, 120 gr di burro morbido a pezzetti. Procedete come di consueto e mettetela a riposo in frigo per qualche ora . Preparate poi la crema con 300 gr di ricotta (vaccina o mista con quella di pecora), un uovo, 100 gr di zucchero e la buccia di una arancia non trattata . Dopo avere reso malleabile la frolla tolta dal frigo, rivestite uno stampo da crostata (23/24 cm di diametro) tenendo un po’ di impasto a parte per le strisce . Stendete alla base un velo di confettura di mirtilli, poi la crema, infine chiudete con le strisce . Cottura a 180 gradi per circa mezz’ora. Ci sarà un profumo delizioso e aspetterete a fatica di poterla provare 😋. Se non amate o non trovate la farina alla frutta, una valida alternativa è sostituirla (stesso peso) con la farina integrale, che sta benissimo nelle crostate di questo tipo.

Torta pere/mele con farina ai mirtilli

Devo riconoscere che nutrivo qualche perplessità sull’ utilizzo di queste farine alla frutta: “troppo dolci?/consistenza troppo diversa ?/retrogusto strano?”. Poi ho appurato che sono delle semplici farine con l’aggiunta di frutta naturale disidratata , hanno un profumo delizioso e danno veramente una nota particolare al vostro dolce . Le trovate cercando in rete , altrimenti acquistate dei mirtilli o altri frutti rossi disidratati e passateli nel mixer (nella misura del 5% rispetto al peso della farina ) e vedrete che otterrete un buon risultato. Io ho pensato di abbinarle ad altra frutta (pere e mele), ma voi potete anche rendere l’impasto più semplice , aggiungendo yogurt greco o crema di latte per dare una consistenza molto morbida. Per la mia ricetta occorrono : 200 gr di farina ai mirtilli, 100 gr di farina 00, mezza bustina di lievito, tre uova, un bicchierino di olio di girasole, 180 gr di zucchero grezzo ,un vasetto di yogurt bianco, 2 pere ed 1mela tagliate a dadini. Montate le uova intere a lungo con lo zucchero, dovranno raddoppiare , poi aggiungete il resto degli ingredienti. In forno a 180 gradi per circa mezz’ora. Vi assicuro che è ottima 😋

Gnocchi di zucca con burro fuso e castagne

Dopo tanti dolci , oggi voglio proporvi un primo piatto che, data anche la stagione, è un concentrato di autunno 😁. Prevede infatti la zucca negli gnocchi e le castagne nel condimento e devo dire che la scelta è assolutamente felice , specie se poi andiamo a creare un bel contrasto dolce /salato con una bella spolverata di pepe e pecorino poco prima di servirli . Se non avete tempo e pazienza di preparare gli gnocchi da voi, potete tranquillamente acquistarli già pronti , l’importante è che siano di buona qualità. Anzi, questo piatto lo consiglio proprio a chi vuole godersi un primo veramente goloso senza fatica ; devo confessarvi (ma fate finta che non ve l’ho detto😂) che troverete anche le castagne precotte a vapore già pronte per l’uso ma io, da cuciniera incallita , devo consigliarvi di lessarle prima, pulirle e conservarle in frigo in una busta per alimenti…a voi la scelta perciò . E allora , mentre gli gnocchi cuociono (contate 300 gr di gnocchi a testa) fate fondere in padella a fiamma bassa un burro di ottima qualità , possibilmente di panna centrifugata e non quello da affioramento (quello ricavato dal siero del parmigiano, per intenderci) , circa un cucchiaio raso a persona . Poi sbriciolatevi le castagne , 4/5 a testa , facendo insaporire per qualche minuto . Scolate gli gnocchi e mescolateli nella miscela tiepida di burro e castagne, poi aggiungete pepe nero macinato al momento e pecorino ; io consiglio quello sardo , ma voi regolatevi in base al vostro gusto.  Servire immediatamente . Vi assicuro che farete un’ ottima figura senza alcuna fatica 😉

Quiche ricotta e fiori di zucchina

Dopo tanti dolci , è il momento di condividere una ricetta che riguardi il salato e una quiche di questo tipo è l’ideale se volete preparare qualcosa di veloce ma, allo stesso tempo, molto gradevole e sfizioso . La consiglio se preparate un buffet ma trattasi anche di un salva cena, se disponete già degli ingredienti ed avete la brisée già pronta in frigo. Cosa vi occorre : per la base di pasta brisée- 250 gr di farina 0, 120 gr di burro, un pizzico di sale. Mescolate velocemente fino ad ottenere delle briciole , poi aggiungete poca acqua fredda per solidificare l’ impasto (che dovrà essere sodo e liscio). La riporrete in frigo a riposo per qualche ora . Passate al ripieno , dopo esservi procurati: 100 gr di fiori di zucchina messi brevemente a bagno e asciugati con cautela , 250 gr di ricotta vaccina o mista ben scolata , mezzo bicchiere di latte due uova medie , un pizzico di sale, un cucchiaio di parmigiano grattugiato, pepe nero macinato. Mescolare il tutto e versarlo nella base (stampo da 22 cm di diametro) bucata diffusamente in precedenza con i rebbi della forchetta. Disponetevi sopra , senza affondarli , i fiori a raggiera, completando con un filo d’olio. Cottura a 190 gradi per 20 minuti, poi abbassare a 180 per altri 20. Servitela tiepida o fredda. Provatela assolutamente 😋

Crostata con frolla alle nocciole, crema e gelatina di cachi

Ed eccoci arrivati all’ autunno; anche se qui nella capitale le temperature sono ancora miti , è arrivato quel po’ di fresco che annuncia il cambiamento di clima. Oltre al fatto che amo questa stagione, vuoi perché ci sono nata , vuoi che quel lieve fresco mi aggrada assai, mi sorride sempre l’idea di riaccendere il forno a pieno regime . E quindi tornare al mio pane, le pizze e, ovviamente, i dolci. Questa crostata è decisamente frutto della stagione , prevede i cachi per la guarnizione e la farina di nocciole nella frolla . È vestita a festa perché destinata ad una amica che compie gli anni, ma , se volete consumarla a casa, potere evitare di usare la sac a poche per la crema e le quenelle di gelatina (creando due semplici strati sovrapposti). A dispetto di quello che sembra, non è difficile e potete farla senza “ansia da prestazione”. Cosa vi occorre? Anzitutto la frolla e la crema , che potete preparare il giorno prima. Per la base procuratevi (stampo 22 cm) : 200 gr di farina 00, 50 gr di farina di nocciole, 120 gr di zucchero a velo,120 gr di burro morbido, 1 uovo intero, 200 gr di marmellata di arance. Preparate velocemente la massa in planetaria, o a mano, formate un panetto, schiacciatelo un po’ col mattarello e riponete in frigo avvolto da pellicola. Per la crema con metodo Montersino fate scaldare 400 gr di latte e 100 gr di crema di latte . Non appena alza il bollire, versate tutto in una volta il composto montato di 5 tuorli, 100 gr di zucchero , 17 gr di amido di mais e 17 gr di amido di riso. Non appena vedrete la massa gialla assorbita dalla schiuma del latte, spegnete il fuoco, girate velocemente con una frusta e fate freddare a bagnomaria (poi la conserverete in frigo su un piatto piano coperto da pellicola o altro piatto ). Il giorno dopo stendete la frolla nello stampo , versatevi la marmellata di arance e cuocete a 180 gradi per circa 20 minuti , o comunque quando vedrete il bordo leggermente dorato . Una volta fredda trasferitela su un piatto. Poi frullate 3 cachi maturi e versatene qualche cucchiaio in 3 fogli di gelatina sciolta con poco liquore amaretto (o altro a piacere) . La gelatina dovrà essersi leggermente freddata . Poi unite questo composto al resto della salsa di cachi e riponete in frigo a rassodare (non dovrà essere troppo gelatinosa , ma solo addensata e priva di liquido). Composizione del dolce : decorare con la crema la base cotta con la marmellata, usando o sac a poche o spalmandola semplicemente. Fate lo stesso con la gelatina di cachi, formando l’ ultimo strato. Decorate con poca granella di nocciole o mini meringhe già pronte (facoltative). Fate riposare in frigo e togliete circa 30 minuti prima di servire . Io ve la consiglio vivamente…vedete un po’ voi😁

La mia carrot cake🥕

La torta alle carote (carrot cake americana) è certamente buona ma, a mio avviso, un po’ troppo pesante; troppo carica di zucchero e olio, per non parlare di tutta la crema al formaggio che andrebbe aggiunta appesantendola ulteriormente. In sostanza, un dolce di per sé sano , avendo le carote tra gli ingredienti, verrebbe trasformato in una bomba calorica . Allora ho deciso di mantenere il dolce sano e leggero, diminuendo lo zucchero e l’ olio ed evitando la copertura di crema al formaggio (preferendo un po’ di cioccolato bianco fuso , puramente decorativo). Ecco la mia ricetta che, vi assicuro, è gradevole e giusta per ogni occasione informale . Ingredienti: 250 gr di carote grattugiate, 3 uova intere, 90 gr di zucchero grezzo, 90 gr di zucchero bianco, 125 gr di farina integrale, 125 gr di farina 00, mezza bustina di lievito istantaneo più un pizzico di bicarbonato, un bicchierino di olio di girasole, un cucchiaio di liquore amaretto. Procedimento: montare le uova con gli zuccheri fino a raddoppio. Aggiungete il resto degli ingredienti, mescolando bene. Poi in forno a 180 gradi per 30 minuti (teglia 23 cm di diametro). Fate freddare e spalmate la torta con 100 gr di cioccolato bianco fuso con poco latte (anche questo fatto freddare). Poi cospargete con granella di mandorle o nocciole . Se volete , potete inserire tra gli ingredienti 80 gr di frutta secca a piacere tritata , togliendo però lo stesso peso di farina (il peso complessivo degli ingredienti secchi deve essere comunque 250 grammi). Provatela, mi raccomando 😋

Crostata di crema e mele. Accenni di autunno

L’ estate si avvia alla conclusione, anche se ci sono ancora splendide giornate. E con l’ affacciarsi dell’ autunno, torna prepotente il proposito di riavviare il forno a dovere con le ricette che strizzano l’ occhio ai primi freddi , prossimi ad arrivare. E allora, cosa c’è di meglio di una crostata alle mele per festeggiare il compleanno di una amica ? Il dolce che vi propongo richiede un po’ di pazienza , non difficile , ma ha i suoi tempi da rispettare ed alcune fasi da seguire . Ma, vi assicuro, si può fare tranquillamente e, una volta provato, sono certa che vorrete riassaggiarlo. Perciò fate in questo modo, con calma e relax :1) il giorno precedente preparare una frolla semi integrale con 120 gr di farina 00, 120 di farina integrale, 120 di burro, 100 di zucchero a velo, un uovo intero, la buccia grattugiata di un limone non trattato e un pizzico di sale. Impastate prima burro e zucchero a velo, poi l’uovo , infine le farine setacciate e mixate. Formate un panetto e rivestite subito l’ interno di una tortiera a bordi svasati di circa 22 cm di diametro . Conservatela in frigo coperta da pellicola . Preparate una dose di crema pasticcera classica (io seguo la ricetta di Montersino che è veloce e buonissima) e stendetetela su un piatto piano coperto da una scodella , anche questa in frigo; 2): il giorno dopo tagliate a dadini 3 mele medie di polpa soda e cuocetele brevemente in padella con 3 cucchiai abbondanti di zucchero grezzo, un cucchiaino scarso di amido di mais, una noce di burro e un bicchierino di rum . Appena vedrete addensare il loro succo , spegnete il fornello e trasferitele su un piatto a freddare; 3) è il momento di assemblare il tutto. Togliete la crema dal frigo e fate cuocere alla cieca la frolla bucherellando la superficie con i rebbi di una forchetta. Cottura a 175 gradi per 15 minuti. Poi spalmate un leggero velo di confettura di albicocche sul fondo, poi la crema , infine le mele e il loro succo rappreso . Completare la cottura in forno altri 15/20 minuti (il bordo non deve colorarsi troppo) e fate freddare completamente. Conservatela in frigo e toglietela mezz’ ora prima di servire. A questo punto possiamo dire “autunno non ti temo “😊

Caponata (il cuore è sempre a sud)

La caponata è , come molte ricette del cuore , uno stato d’animo più che un piatto. È un classico della cucina siciliana che ho fatto mio da tempo, restrittivo definirlo solo “contorno”; può essere un secondo vegetariano oppure una portata da aperitivo (inserita in bicchieri monoporzione fa la sua figura). Insomma , è un jolly che potete giocarvi con tranquillità, seguendo solo alcuni passaggi necessari. Cosa vi occorre (per circa 4 persone): due melanzane medie tagliate a dadini , olio di girasole per friggere, una costa di sedano tagliata a dadini e passata in acqua bollente per qualche minuto, 2/3 cucchiai di polpa di pomodoro fine, 80 gr di olive nere denocciolate, 40 gr di uva passa fatta rinvenire in acqua , 50 gr di pinoli o mandorle tritate grossolanamente, una miscela di aceto di mele e zucchero (una tazzina da caffè  di aceto e un cucchiaino di zucchero) . Procedimento: fate macerare brevemente le melanzane con poco sale , poi asciugatele bene e friggetele senza farle dorare troppo. Poi , usando una padella capiente (io uso quelle tipo wok) fatele insaporite con il resto degli ingredienti (prima il pomodoro per qualche minuto, poi il resto) . Verso fine cottura aggiungete la miscela di aceto e zucchero ed aspettate che evapori bene . Regolate di sale se necessario. Servitela a temperatura ambiente, fatta riposare almeno una mezza giornata. Ps- se volete evitare la frittura , fate prima asciugare le melanzane nella padella senza olio per alcuni minuti . Poi aggiungete olio extravergine e fatele insaporite, unendo poi gli altri ingredienti. È ugualmente buona ma non è la stessa cosa 😊.

Vegan cake cacao e banana

I dolci vegani mi hanno sempre incuriosita e, dopo breve riflessione, ho deciso prima di assaggiarli , poi di farne qualcuno a casa. Ciò che amo di più di queste preparazioni è quella sorta di sfida nell’ eliminare ogni proteina animale (e pertanto ingredienti che danno consistenza e sapore) , sostituendo tutto con ingredienti vegetali e riuscire comunque nell’intento di ottenere un dolce gradevole e decisamente healthy. Certamente non parliamo di pasticceria tradizionale, che amo profondamente e sempre amerò, ma idea alternativa che trova degna collocazione in pasticceria e risolve non pochi problemi agli intolleranti e ai vegani . Perciò eccovi una ricetta semplicissima ma di sicuro gradimento, che preparerete a occhi chiusi in breve tempo. Procuratevi :200 gr di polpa di banana , 160 gr di zucchero integrale di canna bio (o zucchero bianco ), 135 gr di farina 00 bio, 135 di farina 00 integrale, 30 gr di cacao amaro, mezzo bicchiere di bevanda vegetale a scelta (cocco, mandorla, soia)1 cucchiaino abbondante di bicarbonato, 1 bicchierino di olio di girasole. Montante con fruste o planetaria la polpa di banana con lo zucchero, aggiungete poi gli ingredienti liquidi, infine il mix di farine/cacao/bicarbonato. Otterrete una consistenza morbida (ne consistente né liquida )Versate in stampo medio (23/25 cm) e cuocete a 180 gradi per 20 minuti poi a 170 per gli ultimi 10. Fate freddare e provatela 😉

 

 

Cheesecake alla gelatina di ciliegie

Come sapete, questo dolce non e esattamente nelle mie corde , ma, devo riconoscere, è molto richiesto , specie in questo periodo. E allora ho pensato di farlo ma “secondo me” , e non secondo le ricette che abbondano nel web e riviste del settore. A mio modesto parere , la vera cheesecake è quella cotta in forno, poi tenuta in frigo almeno un giorno, non quella fredda , che poi alla fine è una specie di mousse con la colla di pesce (non voluta da molti per via delle allergie e allora devi usare l’ agar agar, ma rischi di ottenere un composto troppo solido). Insomma , in questo dobbiamo dare ragione agli americani, la NY cheesecake sta una spanna sopra alle altre. Ok, però i ns amici di oltreoceano fanno anche dei bei mappazzoni e noi , che abbiamo più gusto e tradizione, dobbiamo alleggerire un po’ la ricetta. E allora facciamo così : in primo luogo evitiamo la base coi biscotti tritati e impastati col burro , che sono di una pesantezza colossale e prepariamoci una base da noi (ci vogliono esattamente 5 minuti), poi per la farcitura evitiamo di utilizzare come formaggio solo il creme cheese perché anche in quel caso la pesantezza si abbatterà come una scure sulla vostra digestione. Quindi la mia ricetta è questa :base con 200 gr di farina 00 bio, la punta di un cucchiaino di bicarbonato, 80 gr di burro o margarina bio e 80 gr di zucchero. Impastiamo velocemente e, in caso di burro nell’ impasto, aggiungiamo un filo di acqua fredda (un cucchiaio o due). Riponiamo in frigo schiacciando bene il panetto. Nel frattempo mescoliamo in planetaria o con fruste elettriche 250 gr di ricotta magra , 200 gr di creme cheese (tipo Philadelphia o similari ), 120 gr di yogurt alla greca bianco e 180 gr di zucchero. Montiamo bene a crema, poi aggiungiamo 2 uova medie. Stendiamo la base in uno stampo medio (23 /24 cm di diametro) lasciando un bordo di almeno due dita. Versiamo la crema poi in forno. Attenzione alla temperatura, che non dovrà superare i 160 gradi e sarà di almeno un’ ora. Diffidate delle ricette che indicano una cottura a 180 gradi per mezz’ ora/quaranta minuti. Vi troverete una torta dura , pesante e tutt’ altro che cremosa , come dovrebbe essere. Una volta cotta, altro passaggio importante (per evitare che si raggrinzisca una volta fredda), lasciatela nel forno spento con sportello socchiuso per 15 minuti , poi estraetela e fatela freddare , prima a temperatura ambiente poi in frigo, in contenitore con coperchio a scatto . Per farcirla io ho scelto le ciliegie, usandone (ovviamente denocciolate) 200 gr circa e due cucchiai di zucchero. Per chi volesse un effetto più gelatinoso , consiglio poca pectina in polvere , quella che si utilizza per addensare le confetture. Lasciatela in frigo almeno una giornata . E poi provatela 😉